Un territorio da scoprire attraverso i suoi paesaggi, i suoi borghi e, soprattutto, attraverso i sapori che ne raccontano la storia. È questa la chiave di lettura di “Poggiodomo Taste Experience”, l’iniziativa che dal 28 al 30 agosto porterà nel piccolo borgo della Valnerina una tre giorni dedicata alla promozione del territorio, alla gastronomia tradizionale e al rapporto tra comunità, natura e produzioni locali.
Il progetto sarà presentato ufficialmente mercoledì 19 agosto alle 11 nella Sala Fiume di Palazzo Donini, a Perugia, nel corso di una conferenza stampa alla quale prenderanno parte il sindaco di Poggiodomo Filippo Marini e rappresentanti delle istituzioni coinvolte nell'iniziativa.
Un appuntamento che nasce con una finalità precisa: utilizzare il cibo e la cultura gastronomica come strumenti attraverso i quali raccontare un territorio più ampio, fatto di piccoli centri, paesaggi montani, tradizioni e una dimensione rurale che continua a rappresentare uno degli elementi identitari più forti dell'Umbria.
“Orizzonti da scoprire, sapori da vivere” è il claim scelto per accompagnare la manifestazione. Una frase che sintetizza la filosofia dell'evento e mette insieme due dimensioni apparentemente diverse, ma in realtà profondamente legate: quella dell'esplorazione del territorio e quella dell'esperienza gastronomica. “Poggiodomo Taste Experience” non nasce infatti come una semplice iniziativa dedicata alla degustazione. L'intento è costruire un percorso nel quale il gusto diventi una porta d'accesso alla conoscenza del territorio.
Le produzioni e i sapori tradizionali possono raccontare molto di un luogo: le caratteristiche dell'ambiente nel quale vengono realizzati, il lavoro delle comunità, le consuetudini tramandate nel tempo, il rapporto con l'agricoltura e con le risorse naturali. È questa dimensione complessiva che la manifestazione punta a valorizzare, proponendo iniziative capaci di mettere in relazione il patrimonio gastronomico con quello paesaggistico e culturale.
Uno degli elementi caratterizzanti dell'iniziativa sarà proprio il rapporto diretto con il territorio. Il programma prevede infatti attività nel borgo e occasioni di incontro a contatto con la natura, trasformando Poggiodomo e il suo paesaggio in parte integrante dell'esperienza proposta ai visitatori. La scelta assume un significato particolare in un'area nella quale il valore dell'ambiente, dei percorsi e dei piccoli nuclei abitati rappresenta una componente fondamentale dell'offerta turistica.
Il visitatore non viene quindi invitato soltanto a fermarsi per assaggiare un prodotto, ma a conoscere il contesto nel quale quel prodotto nasce e il territorio che ne custodisce la tradizione.
È un modello di valorizzazione sempre più legato alla ricerca di esperienze autentiche, nelle quali gastronomia, natura, cultura e comunità non vengono presentate come elementi separati, ma come parti dello stesso racconto.
La manifestazione rappresenta anche un'occasione per riportare l'attenzione su Poggiodomo, piccolo comune della Valnerina caratterizzato da un patrimonio paesaggistico e storico strettamente legato alla dimensione montana dell'Umbria.
In un territorio segnato dalla presenza di borghi di piccole dimensioni e da una forte identità rurale, iniziative di questo tipo possono assumere una funzione che va oltre la singola giornata di evento. La valorizzazione delle produzioni locali, infatti, può diventare uno strumento per rafforzare la conoscenza del territorio e favorire una maggiore integrazione tra turismo, attività economiche e patrimonio locale.
Il cibo diventa così anche una forma di racconto: attraverso una ricetta, un prodotto o una tradizione gastronomica è possibile ricostruire un pezzo della storia di una comunità. Ed è proprio questo legame tra sapori, persone e territorio uno degli elementi sui quali si sviluppa la “Taste Experience”.
L'iniziativa è organizzata dal Comune di Poggiodomo e finanziata dal Gal Valle Umbra e Sibillini, nell'ambito dell'AS 2.1 del CSR per l'Umbria 2023-2027 – Intervento SRG 06.
Il sostegno si inserisce nel più ampio quadro delle politiche rivolte alla valorizzazione delle aree rurali e dei territori umbri, con particolare attenzione alle iniziative capaci di mettere in relazione patrimonio locale, sviluppo e promozione.
La manifestazione diventa così anche un esempio di come le risorse destinate alla valorizzazione territoriale possano essere utilizzate per costruire occasioni di conoscenza e promozione dei piccoli comuni. In questo senso, la “Taste Experience” rappresenta un progetto nel quale l'aspetto gastronomico si intreccia con una più ampia strategia di valorizzazione del territorio.
A sostenere il progetto sul piano della comunicazione è inoltre il Consorzio Bim Nera e Velino della provincia di Perugia, che contribuisce alla promozione dell'iniziativa.
La collaborazione tra enti e istituzioni rappresenta uno degli elementi centrali di un progetto rivolto a un territorio che, proprio per le sue caratteristiche, ha bisogno di costruire reti e occasioni di visibilità. La promozione dei piccoli borghi, infatti, non può essere affidata esclusivamente alla capacità dei singoli comuni di intercettare visitatori. Richiede una narrazione coordinata, capace di collegare luoghi, esperienze e identità differenti all'interno di una proposta territoriale più ampia.
Il primo appuntamento sarà dunque quello di oggi, mercoledì 19 agosto, quando il progetto verrà illustrato ufficialmente nella Sala Fiume di Palazzo Donini.
Alle 11 il sindaco Filippo Marini presenterà i contenuti della manifestazione insieme ai rappresentanti istituzionali presenti alla conferenza stampa.
Sarà l'occasione per conoscere nel dettaglio il programma della tre giorni, gli appuntamenti previsti a Poggiodomo e le modalità attraverso le quali l'iniziativa intende accompagnare visitatori e residenti alla scoperta del territorio.
La presentazione servirà inoltre a inquadrare il progetto all'interno delle politiche di promozione e valorizzazione delle aree interne dell'Umbria.
La forza della “Poggiodomo Taste Experience” sta quindi nell'idea di non separare ciò che viene messo in tavola dal luogo nel quale nasce. Un piatto tradizionale, una produzione locale o una ricetta tramandata possono diventare strumenti per raccontare un paesaggio, una storia familiare, una consuetudine e un modo di vivere.
È una prospettiva particolarmente significativa per i piccoli comuni, dove il patrimonio gastronomico conserva spesso un rapporto diretto con la memoria collettiva. Poggiodomo prova così a trasformare le proprie peculiarità in una proposta capace di parlare sia ai visitatori sia alla stessa comunità locale, mettendo in evidenza ciò che rende riconoscibile il territorio.
Dopo la presentazione perugina, il progetto entrerà nel vivo da venerdì 28 a domenica 30 agosto, con tre giornate nelle quali il borgo e il territorio circostante saranno al centro delle iniziative. Il calendario completo sarà illustrato nel corso della conferenza stampa, ma la direzione indicata dagli organizzatori è già chiara: portare il pubblico a vivere Poggiodomo attraverso un'esperienza che unisca gusto, natura e conoscenza del territorio.
Un approccio che punta sulla dimensione esperienziale e sulla possibilità di trasformare una visita in un'occasione più ampia di scoperta.
La “Poggiodomo Taste Experience” si inserisce, infine, in una sfida che riguarda molti dei piccoli comuni dell'Umbria: riuscire a trasformare la propria identità in una risorsa concreta per lo sviluppo locale. Per territori lontani dai principali circuiti turistici, la capacità di costruire eventi riconoscibili può rappresentare uno strumento importante per intercettare nuovi visitatori e creare occasioni di conoscenza. Ma la vera sfida consiste nel far sì che l'evento non rimanga isolato, diventando invece parte di un percorso più lungo di valorizzazione.
Poggiodomo punta sul proprio patrimonio più autentico: il paesaggio, la dimensione del borgo, la memoria e i sapori. Tre giorni possono essere sufficienti per accendere i riflettori su un luogo, ma l'obiettivo più ambizioso è fare in modo che chi arriva per la “Taste Experience” abbia poi un motivo per tornare. Ed è forse proprio qui che si trova il senso più profondo dell'iniziativa: non soltanto invitare a mangiare e a partecipare, ma far conoscere un territorio attraverso ciò che lo rende davvero unico.