La Pietralunghese continua a lavorare senza sosta in vista della stagione che entrerà nella storia del club. Per la prima volta la formazione rossoblù si appresta infatti a disputare il campionato di Serie D, un traguardo conquistato con merito e che ora apre una nuova pagina nel percorso della società guidata dal presidente Giuliano Martinelli.
L’obiettivo, però, non è limitarsi a partecipare. La dirigenza ha costruito in poche settimane un organico competitivo, cercando di consegnare a mister Luca Pierotti una rosa pronta ad affrontare le difficoltà della quarta serie nazionale. Tra conferme, nuovi innesti e un’attenta pianificazione estiva, la Pietralunghese ha dato continuità al progetto tecnico che ha portato alla storica promozione.
Sul campo il gruppo sta proseguendo la preparazione atletica, con allenamenti intensi e un lavoro mirato sia sulla condizione fisica sia sulla costruzione dell’identità di squadra. Il mercato è ormai alle spalle e il club può concentrarsi esclusivamente sul lavoro quotidiano, con la convinzione di aver allestito un roster capace di competere in un campionato notoriamente impegnativo come la Serie D.
L’entusiasmo che accompagna questa nuova avventura è evidente in tutto l’ambiente. Società, staff tecnico e tifosi sono consapevoli delle difficoltà che attendono la squadra, ma altrettanto convinti che la programmazione e la compattezza del gruppo possano rappresentare un valore aggiunto nel corso della stagione.
Foto copertina: Em Growing
Uno dei volti simbolo della Pietralunghese è senza dubbio Emanuele Francioni, oggi allenatore in seconda al fianco di Luca Pierotti, ma per anni protagonista in campo con la maglia rossoblù. La sua storia è strettamente legata al club: nelle due stagioni da calciatore ha realizzato 28 reti, lasciando un ricordo importante tra tifosi e società. Oggi vive questa nuova esperienza dalla panchina, mettendo al servizio della squadra la conoscenza dell’ambiente e la propria esperienza.
Intervistato dai canali ufficiali della società, Francioni ha raccontato le prime sensazioni maturate durante il ritiro estivo, soffermandosi soprattutto sull’atmosfera che si respira all’interno dello spogliatoio.
"Già dal secondo allenamento c’è stato un bel clima tra vecchi e nuovi. Si è visto subito che il gruppo è sano, composto da bravi ragazzi che hanno tanta voglia di lavorare".
La costruzione di una squadra vincente non passa soltanto dalla qualità tecnica, ma anche dalla capacità di creare un gruppo unito, capace di affrontare insieme i momenti più complicati del campionato. È un principio che la Pietralunghese sembra aver messo al centro del proprio progetto.
Lo staff tecnico sta lavorando quotidianamente per accelerare i meccanismi tattici e favorire l’inserimento dei nuovi elementi. La preparazione estiva diventa così il momento ideale per consolidare automatismi, sviluppare intesa e trasmettere i principi di gioco che mister Pierotti vuole vedere durante la stagione.
Se il clima all’interno dello spogliatoio è positivo, nessuno alla Pietralunghese sottovaluta il livello del prossimo campionato. Francioni lo sottolinea con estrema chiarezza.
"Ci aspetta un torneo molto difficile dove ogni domenica affronteremo una vera e propria battaglia".
Una frase che sintetizza perfettamente ciò che rappresenta la Serie D: un campionato lungo, competitivo e caratterizzato da grande equilibrio, dove ogni partita richiede intensità, organizzazione e continuità di rendimento.
La Pietralunghese si confronterà con società abituate da anni alla categoria, realtà strutturate e piazze importanti. Proprio per questo sarà fondamentale affrontare ogni gara con il giusto approccio mentale, senza perdere quell’umiltà che ha accompagnato il club nel percorso verso la promozione. Allo stesso tempo, però, nello staff tecnico non manca la fiducia.
"Anche se siamo solo alle primissime battute, mi sento di dire che ci sono tutti i presupposti per conquistare ottimi risultati".
La Pietralunghese si presenta al via della Serie D con entusiasmo, organizzazione e una precisa identità tecnica. Sono elementi che, insieme al sostegno del proprio pubblico e alla qualità del gruppo costruito dal presidente Martinelli, potrebbero consentire ai rossoblù di ritagliarsi un ruolo interessante nella loro prima storica esperienza nella quarta serie nazionale.