09 Apr, 2026 - 13:56

Perugia, un incontro per non dimenticare il golpe argentino del 1976 e il dramma dei desaparecidos

Perugia, un incontro per non dimenticare il golpe argentino del 1976 e il dramma dei desaparecidos

A cinquant’anni dal golpe di Buenos Aires del 24 marzo 1976, che rovesciò il governo legittimo argentino aprendo una delle stagioni più drammatiche della storia del Paese sudamericano, Perugia si prepara a una giornata di riflessione e memoria.

Giovedì 9 aprile, alle 17.30, la sala Conti della Camera del lavoro di via del Bellocchio ospiterà un’iniziativa promossa da Cgil e Spi Cgil di Perugia insieme alla sezione Anpi “Martiri 28 marzo 1944” Cgil Perugia, dedicata al dramma dei desaparecidos e alla lunga scia di repressione che seguì il colpo di Stato. L’appuntamento si inserisce nel solco delle iniziative che, nel mondo sindacale e associativo, continuano a tenere viva l’attenzione su una pagina tra le più dure della storia contemporanea latinoamericana.

Un anniversario che parla al presente

Ricordare il 24 marzo 1976, a cinquant’anni di distanza, significa non soltanto ripercorrere un evento storico, ma rimettere al centro il valore della democrazia, della legalità e dei diritti fondamentali. Il dramma dei desaparecidos è diventato nel tempo il simbolo di quella stagione di terrore, in cui migliaia di persone vennero fatte sparire nel nulla, private della libertà e, in molti casi, anche del diritto a una verità condivisa.

L’iniziativa di Perugia nasce proprio con questo spirito: trasformare la memoria in consapevolezza civile, ribadendo l’importanza di custodire la testimonianza di chi ha pagato con la vita o con la sparizione forzata la propria opposizione al regime.

Gli interventi in programma

A introdurre i lavori sarà Patrizia Mancini, presidente della sezione Anpi “Martiri 28 marzo 1944” Cgil Perugia, che aprirà un confronto tra le diverse voci invitate all’iniziativa.

Nel corso dell’incontro dialogheranno tra loro Jorge Ithurburu, presidente dell’associazione 24 Marzo onlus, Astrid Patino Carabelli, rappresentante di Abuelas de Plaza de Maio, Simone Pampanelli, segretario generale della Camera del lavoro di Perugia, e Fabrizio Fratini, segretario generale dello Spi Cgil provinciale di Perugia. A chiudere gli interventi sarà Mari Franceschini, presidente del Comitato provinciale Anpi Perugia.

La presenza di rappresentanti di realtà fortemente radicate nella memoria argentina, come Abuelas de Plaza de Maio e l’associazione 24 Marzo onlus, conferisce all’iniziativa un respiro che va oltre il semplice momento commemorativo, legandola al lavoro portato avanti per anni da chi ha cercato giustizia e riconoscimento per le vittime della dittatura.

La memoria come presidio democratico

L’evento non si limita a rievocare un passato doloroso, ma propone un ragionamento più ampio sul rapporto tra memoria, diritti e democrazia. La storia dei desaparecidos, infatti, racconta non soltanto la violenza del potere militare, ma anche il tentativo di cancellare l’esistenza stessa delle persone attraverso la sparizione, la paura e il silenzio.

Proprio per questo, gli organizzatori considerano il ricordo del golpe argentino come un dovere civile, oltre che storico. Tenere viva la memoria significa difendere il valore della partecipazione democratica e contrastare ogni forma di sopraffazione politica. In questa chiave, l’iniziativa perugina assume il significato di un presidio culturale e civile, capace di unire generazioni e sensibilità diverse. “Il periodo che seguì al golpe - ricordano gli organizzatori - fu segnato da repressione sistematica e da una violenza politica che avrebbe lasciato un’impronta profonda nella storia del Paese argentino. Il dramma dei desaparecidos divenne il simbolo di un’intera stagione di illegalità e terrore”.

Le voci del mondo associativo

Oltre ai relatori sono previsti anche contributi di Udi, Unione donne in Italia, Udu, Unione degli universitari, e Donne in nero. La scelta di affiancare voci diverse restituisce perfettamente la natura dell’appuntamento, pensato come uno spazio di confronto aperto, in cui il ricordo diventa occasione per riflettere più in generale sulle forme della violenza politica, sulle responsabilità delle istituzioni e sul ruolo della società civile.

Il coro Anpi e il momento conviviale

A conclusione della giornata è previsto l’atteso intervento del coro Anpi “Nella notte ci guidano le stelle”, che accompagnerà con la musica il momento finale dell’iniziativa. Al termine dell’esibizione, seguirà un momento conviviale, pensato come occasione di incontro e di dialogo informale tra i partecipanti.

Un impegno che attraversa il tempo

A cinquant’anni dal golpe argentino, Perugia sceglie dunque di non lasciare che quella tragedia venga consegnata solo ai manuali di storia. L’iniziativa promossa da Cgil, Spi e Anpi vuole riaffermare il valore della memoria come strumento di difesa della democrazia e dei diritti, e come impegno concreto verso le nuove generazioni.

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Francesco Mastrodicasa
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