22 Mar, 2026 - 15:11

Perugia, stretta contro la sosta selvaggia nel centro storico: nuovi dissuasori tra Piazza IV Novembre, via Bartolo e Piazza Danti

Perugia, stretta contro la sosta selvaggia nel centro storico: nuovi dissuasori tra Piazza IV Novembre, via Bartolo e Piazza Danti

Un nuovo intervento, mirato e strutturale, per contrastare la sosta selvaggia nel cuore monumentale della città. Il Comune di Perugia torna a intervenire sulla regolamentazione della circolazione tra Piazza IV Novembre, via Bartolo e Piazza Danti, modificando e rafforzando quanto già stabilito nel 2023, con l’obiettivo dichiarato di "Proteggere i monumenti" e restituire pienamente questi spazi alla loro vocazione pedonale.

Il provvedimento si inserisce in un quadro ancora complesso, condizionato dalla presenza del cantiere del Turreno e da una pressione costante sulla mobilità nel centro storico. Si tratta di un nuovo passaggio in un percorso avviato negli ultimi anni, finalizzato a contenere l’accesso improprio dei veicoli nelle aree di maggior pregio storico-artistico e a rafforzare un modello di centro orientato alla piena valorizzazione degli spazi urbani.

Dissuasori rimovibili per fermare accesso e sosta

Nel concreto, il provvedimento introduce l’installazione di paletti dissuasori rimovibili, destinati a impedire in maniera definitiva l’accesso e la sosta dei veicoli in alcune porzioni particolarmente sensibili della piazza, in particolare nel tratto compreso tra i civici 20 e 27.

Si tratta di un intervento che non modifica la viabilità generale né i sensi di marcia già esistenti, ma che rafforza il divieto di ingresso attraverso una barriera fisica, rendendo più efficace e immediatamente percepibile la regolamentazione già in vigore. Un passaggio che punta a superare le criticità legate al mancato rispetto delle norme, trasformando il divieto in un limite concreto e non aggirabile.

Continuità con le scelte del 2022 e 2023

L'azione del Comune si inserisce in una strategia già avviata negli anni precedenti. Con il progetto di riqualificazione del 2022 erano stati introdotti i primi elementi di delimitazione degli spazi pedonali, attraverso paletti e interventi di arredo urbano.

L’ordinanza del 2023 aveva poi dato piena attuazione a quella visione, ridefinendo l’assetto dell’area con l’introduzione di fioriere, la sistemazione del marciapiede antistante la Cattedrale di San Lorenzo e ulteriori dissuasori.

Il nuovo intervento rappresenta dunque un consolidamento di quel percorso, con l’obiettivo di rendere più stringenti e funzionali le misure già adottate. La direzione è quella di una progressiva sottrazione degli spazi monumentali all’uso improprio delle auto, a favore di una fruizione più ordinata e coerente con il valore storico del luogo.

Un’area sotto pressione tra turismo e cantieri

La necessità dell’intervento si inserisce in un contesto di forte pressione su questa porzione di centro storico. Piazza IV Novembre e l’area circostante costituiscono uno dei principali snodi della città, interessato da flussi continui tra turismo, attività commerciali e mobilità urbana.

A incidere ulteriormente è la presenza del cantiere del Turreno, che rende più complessa la gestione degli spazi e della circolazione. In questo contesto, il rischio di utilizzi impropri - dalla sosta irregolare agli accessi non autorizzati - aumenta sensibilmente, rendendo necessario un rafforzamento delle misure di controllo e tutela.

Piazza Danti tra riqualificazione e nodi irrisolti

All'interno di questo quadro, resta centrale la situazione di Piazza Danti, oggetto negli ultimi anni di interventi mirati ma ancora al centro di alcune questioni aperte. Dopo il sisma del 2016 e i successivi lavori di recupero del centro storico, l’amministrazione ha progressivamente ridotto gli spazi destinati alle auto, puntando su una valorizzazione più culturale e turistica dell’area.

Tuttavia, uno degli elementi previsti nel progetto di riqualificazione - l’installazione della scultura dell’artista Artemio Giovagnoni - non ha ancora trovato una collocazione definitiva. L’opera, pensata per completare l’identità architettonica della piazza, doveva essere posizionata nell’area antistante il Turreno, ma tale soluzione si è rivelata incompatibile con le esigenze del cantiere.

Successivamente era stata individuata un’ipotesi alternativa nell’area dell’ex edicola di giornali all’inizio di via Bartolo, anche in virtù della vicinanza con la Porta del Giubileo, altra opera significativa dello stesso artista. Il progetto prevedeva una collocazione temporanea della scultura "Elisabetta con la tortorella", in attesa della sistemazione definitiva. Ad oggi, però, l’intervento non è stato ancora realizzato.

Tra regolazione e visione urbana

La stretta sulla sosta selvaggia assume quindi un valore che va oltre il singolo provvedimento. Si inserisce infatti in una più ampia visione urbana che mira a ridefinire il rapporto tra mobilità, spazio pubblico e patrimonio storico.

L'obiettivo dell’amministrazione è quello di consolidare un modello di centro storico in cui la componente pedonale prevalga nettamente su quella veicolare, garantendo maggiore qualità urbana, sicurezza e valorizzazione dei beni monumentali.

Verso un centro più ordinato e fruibile

Il nuovo intervento rappresenta un ulteriore tassello in questo percorso. Rafforzando i divieti attraverso strumenti fisici, il Comune punta a rendere più efficace il sistema di regole e a ridurre comportamenti che negli anni hanno compromesso la piena fruibilità degli spazi. La sfida resta quella di coniugare tutela e accessibilità, in un contesto complesso e fortemente vissuto. Ma la direzione appare tracciata: meno auto nei luoghi simbolo della città, più spazio ai pedoni e una maggiore attenzione alla qualità del centro.

Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe contribuire a restituire ordine, decoro e valore a uno degli spazi più rappresentativi di Perugia.

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Francesco Mastrodicasa
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