01 Mar, 2025 - 12:31

Perugia, spaccata a Case Bruciate: colpita una farmacia

Perugia, spaccata a Case Bruciate: colpita una farmacia

Non si arresta l’ondata di criminalità che da mesi sta colpendo le attività commerciali e le strade di Perugia. L’ultimo episodio in ordine di tempo ha visto protagonista una farmacia nella zona di Case Bruciate, bersaglio di una violenta spaccata nella notte. I ladri, approfittando delle ore notturne, hanno mandato in frantumi la vetrata di ingresso e, una volta all'interno, hanno svuotato il registratore di cassa, lasciando dietro di sé danni ingenti e tanta amarezza.

 

Case Bruciate, spaccata notturna: farmacia saccheggiata a Perugia


La farmacia, aperta appena lo scorso settembre, aveva già subito furti in passato, nonostante la giovane attività. Il direttore Gianmarco Del Monte, come riportato dai colleghi de “La Nazione”, ha espresso tutta la sua frustrazione: “Purtroppo questa notte, intorno alle 5, abbiamo avuto una brutta sorpresa e un’altra visita dei ladri. Hanno distrutto la vetrata della porta, un danno ingente che abbiamo subito cercato di riparare”. Una situazione che si fa sempre più insostenibile, soprattutto per chi ha investito tempo e risorse in un’attività che dovrebbe rappresentare un servizio fondamentale per la comunità.

La farmacia, già vittima di un altro furto pochi mesi dopo l’apertura, si è trovata nuovamente nel mirino dei malviventi. “Non si può andare avanti così”, ha commentato amareggiato Del Monte, che si ritrova a dover fronteggiare non solo i danni materiali, ma anche il senso di impotenza di fronte alla crescente insicurezza della zona.

L’episodio è solo l’ultimo tassello di una lunga serie di crimini che stanno martoriando la zona di Fontivegge e i quartieri limitrofi. Tra spaccio di droga, risse e atti vandalici, i residenti vivono ormai in una situazione di costante paura. La scorsa domenica, in piazza del Bacio, una violenta rissa ha visto protagonisti alcuni giovani stranieri che si sono affrontati a pugni, calci e persino con bottiglie di vetro. La polizia è intervenuta sul posto, riuscendo ad arrestare quattro persone, ma l’esasperazione dei cittadini è ormai alle stelle.

Fontivegge, è diventata una zona simbolo di un degrado che sembra inarrestabile. A farne le spese sono commercianti e residenti, costretti a convivere con una criminalità sempre più sfacciata e impunita. Le denunce si moltiplicano, ma i risultati tardano ad arrivare.

La risposta dei cittadini: l’associazione “Vivi Case Bruciate”


A farsi portavoce della rabbia e della paura dei residenti è la neonata associazione “Vivi Case Bruciate”, che ha già ottenuto un primo incontro con il Comune. L’assemblea pubblica si terrà il prossimo 20 marzo nei locali dell’oratorio Pingo, in via Villa Glori 32. Parteciperanno rappresentanti delle forze dell’ordine, consiglieri comunali e cittadini, in un tentativo di riportare l’attenzione su una situazione ormai al limite.

Antonio Donato, delegato della sindaca Fernanda Cecchini per la sicurezza, ha spiegato l'importanza di questo confronto: “Dopo l’incontro positivo di Lacugnano, dove i cittadini hanno prodotto un documento con le criticità rilevate, abbiamo subito attivato i sopralluoghi con la polizia locale per verificare le problematiche. Ora affronteremo le criticità di Case Bruciate insieme ai cittadini”.

La richiesta di maggiore sicurezza


La speranza è che l’incontro del 20 marzo rappresenti il primo passo verso una maggiore attenzione da parte delle istituzioni. I cittadini chiedono più controlli, telecamere di videosorveglianza e una presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio. Serve un piano straordinario di sicurezza urbana che possa restituire fiducia e serenità a chi vive e lavora in questi quartieri.

Il messaggio che arriva dalle strade di Perugia è chiaro: non si può più aspettare. Ogni giorno perso è un giorno in cui il degrado avanza, le attività commerciali chiudono e i cittadini si sentono sempre più soli di fronte a una criminalità che non conosce tregua. Il senso di insicurezza che pervade Perugia non è più confinato solo ad alcune zone, ma si sta estendendo a macchia d’olio.

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Lorenzo Farneti
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