11 May, 2026 - 15:07

Perugia si prepara alla Giornata del Naso rosso: al Barton Park una festa di sorrisi, inclusione e clownterapia

Perugia si prepara alla Giornata del Naso rosso: al Barton Park una festa di sorrisi, inclusione e clownterapia

Una giornata dedicata al sorriso per portare leggerezza dove spesso trovano spazio difficoltà, fragilità e sofferenza. È con questo spirito che Perugia si prepara ad accogliere la Giornata nazionale del Naso rosso, promossa dall’associazione Viviamo in Positivo Perugia, in programma domenica 17 maggio al Barton Park, con un’intera giornata di attività rivolte a bambini, famiglie e cittadini.

L'iniziativa, in programma dalle 10 alle 19, si inserisce nel calendario nazionale delle associazioni Vip - Viviamo in Positivo e punta a valorizzare il ruolo della clownterapia come forma di vicinanza, ascolto e sostegno nei luoghi di cura e nei contesti di fragilità.

Per i volontari perugini, l’edizione di quest’anno assume anche un significato personale e molto forte. “Siamo tanto emozionati per questa giornata, che dedichiamo ad una nostra clown che non c'è più”, spiegano gli organizzatori. Una dedica che rende l’evento non solo una festa, ma anche un momento di memoria e di continuità ideale nel segno del volontariato.

La presentazione a Palazzo Cesaroni

La manifestazione è stata presentata ufficialmente a Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, alla presenza della presidente Sarah Bistocchi, del presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e di Riccardo Vescovi in rappresentanza del Comune di Perugia. Un momento istituzionale che ha ribadito il pieno sostegno delle istituzioni a un’iniziativa che negli anni ha saputo conquistare uno spazio sempre più importante nel panorama del volontariato regionale.

A illustrare contenuti e finalità della giornata è stata la presidente dell’associazione ViP Perugia, Monia Christina Mattiacci, che ha sottolineato come il senso dell’iniziativa sia quello di costruire occasioni di incontro autentico attraverso la leggerezza.

L’obiettivo è portare il sorriso dove ce n’è bisogno, ma anche sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo di una pratica, quella della clownterapia, che ha dimostrato nel tempo un impatto significativo sul benessere emotivo e relazionale delle persone.

Un’intera giornata tra giochi, spettacoli e informazione

Il Barton Park si trasformerà per l’occasione in un grande spazio aperto alla partecipazione. I volontari dell’associazione proporranno un programma ricco di appuntamenti, costruito per coinvolgere i più piccoli ma capace di parlare a tutte le età.

In calendario sono previsti spettacoli di animazione, bolle di sapone, truccabimbi, baby dance, momenti fotografici con i clown e attività interattive pensate per far vivere in prima persona l’energia e il linguaggio del clown. Sarà presente anche uno stand informativo, pensato per raccontare da vicino il lavoro svolto dai volontari, le attività dell’associazione e le opportunità per chi desidera avvicinarsi a questo percorso.

“Cercheremo di far sorridere tutti, bambini e genitori, compresi noi perché i più piccoli ci regalano tanti sorrisi”, è stato spiegato nel corso della presentazione. Una frase che racchiude l’essenza stessa della clownterapia: una relazione reciproca, nella quale il sorriso non si limita a essere donato ma viene condiviso e restituito.

La clownterapia come forma di cura

Nel corso dell’incontro a Palazzo Cesaroni è stato più volte richiamato il valore della clownterapia all’interno dei percorsi di assistenza e accompagnamento. La presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi ha sottolineato il ruolo fondamentale del volontariato nei momenti di fragilità.

“A tutti può capitare di incappare in un momento di disabilità, malattia o fragilità - ha dichiarato - e quando è così il percorso di cura non sempre coincide con il percorso di guarigione. Però la cura è fondamentale, un qualcosa che si prende in carico il sistema sanitario regionale, quindi equipe di medici, infermieri e operatori sanitari, ma anche il mondo del volontariato, così importante in questo paese e in questa regione”. Parole che richiamano una visione ampia del concetto di cura, capace di includere non solo l’aspetto clinico ma anche quello emotivo, relazionale e umano.

Bistocchi ha inoltre evidenziato il ruolo specifico della clownterapia. “Un ruolo "fondamentale e determinante" lo svolge la clownterapia "perché è importante strappare un sorriso a chi in quel momento sta soffrendo, è importante curare il corpo ma anche la mente e l'anima". Un messaggio che sintetizza con efficacia il significato dell’iniziativa e la filosofia che da sempre guida l’attività dei volontari.

Il sostegno delle istituzioni locali

Anche il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti ha rimarcato il valore comunitario della manifestazione. “Sono sempre momenti comunitari e belli, cose che dovremmo riscoprire sempre più”. Un richiamo alla dimensione collettiva di appuntamenti come questo, capaci di creare connessioni, generare partecipazione e restituire centralità alla relazione tra persone.

Sulla stessa linea l’intervento di Riccardo Vescovi, che ha sottolineato la forza simbolica del sorriso nei contesti di difficoltà. “Portare un sorriso nel buio di una situazione di difficoltà è importante”. 

Alle 16.30 lo spettacolo con Casa Emmaus

Tra i momenti più attesi del programma figura lo spettacolo previsto alle 16.30, che vedrà protagonisti tutti i clown dell’associazione insieme ai ragazzi di Casa Emmaus.

Un appuntamento che rappresenta molto più di una semplice esibizione. Sarà infatti un momento di condivisione e inclusione, capace di mettere in relazione percorsi diversi ma accomunati dal valore dell’accoglienza e della partecipazione.

La collaborazione con Casa Emmaus rafforza ulteriormente il messaggio della giornata: il sorriso come strumento capace di abbattere barriere e costruire ponti tra esperienze differenti.

Una cultura del volontariato che guarda al futuro

La Giornata nazionale del Naso rosso rappresenta anche un’occasione per promuovere una cultura del volontariato nuova, dinamica e capace di parlare alle giovani generazioni. 

L’associazione Viviamo in Positivo lavora da anni per diffondere una forma di impegno civile basata sulla relazione, sull’ascolto e sulla presenza concreta accanto alle persone. Un volontariato che non si limita all’assistenza, ma che costruisce legami e genera comunità.

Il sorriso come bene comune

Nel panorama delle iniziative dedicate alla solidarietà, la Giornata del Naso rosso si distingue per la capacità di trasformare un gesto semplice in un messaggio collettivo. Non soltanto intrattenimento, dunque, ma un modo per ricordare che anche nei contesti più complessi il sorriso può rappresentare una risorsa concreta.

Perugia si prepara così a vivere una giornata in cui leggerezza e profondità si incontrano. Una festa, certo, ma anche una riflessione pubblica sul valore della cura, della prossimità e del volontariato. Perché, come insegna l’esperienza dei clown di corsia, a volte un naso rosso può fare molto più di quanto sembri.

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Francesco Mastrodicasa
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