Il risultato conta fino a un certo punto, soprattutto quando si parla della prima amichevole estiva di una squadra completamente in costruzione. Al Carlo Degli Esposti di Bastia Umbra, il nuovo Perugia di Aimo Diana cade di misura contro il Guidonia Montecelio, che si impone 1-0 grazie al calcio di rigore trasformato da Zuppel nella ripresa.
Una sconfitta che lascia spazio soprattutto alle indicazioni tecniche. Il Grifo visto in campo è infatti un cantiere aperto, con la nuova proprietà Arena Curi impegnata quotidianamente sul mercato per completare una rosa profondamente rinnovata. Il tecnico bresciano è arrivato da meno di una settimana e ha potuto lavorare con il gruppo soltanto per pochi allenamenti, mentre proprio nelle ultime ore sono stati ufficializzati diversi nuovi innesti.
Nella seconda frazione di gioco hanno infatti fatto il loro debutto in maglia biancorossa Carriero, Kabashi, Angeli, Papazov, Conti e Quirini, segnale di un Perugia destinato a cambiare volto nelle prossime settimane. Più che il risultato, dunque, l’amichevole contro il Guidonia rappresentava il primo tassello di un percorso che porterà il Grifo all’esordio ufficiale del 15 agosto e all’inizio del campionato.
Foto copertina: Ac Perugia Calcio.
Aimo Diana ha subito mostrato la propria identità tattica, scegliendo il collaudato 3-5-2 che lo ha accompagnato nelle esperienze precedenti.
Nella prima frazione il tecnico ha schierato Moro tra i pali, protetto dalla linea difensiva composta da Tozzuolo, Riccardi e Megelaitis. Sugli esterni hanno agito Barberini e Borsoi, mentre in mezzo al campo spazio a Dottori, Ladinetti e Tumbarello, chiamati a dare qualità e ritmo alla manovra. In attacco il tandem formato da Canotto e Raffaelli, in attesa dei nuovi acquisti.
Il primo tempo ha offerto indicazioni incoraggianti. Il Perugia ha tenuto bene il campo, cercando di sviluppare il gioco secondo le idee del nuovo allenatore. Pur con automatismi ancora inevitabilmente da affinare, la squadra ha mostrato una buona organizzazione, riuscendo anche a creare l’occasione più importante della prima frazione.
A sfiorare il vantaggio è stato Ladinetti, bravo a inserirsi e a trovare la conclusione, ma l'estremo difensore ospite si è opposto con un intervento decisivo, negando al Grifo la gioia del gol.
Come accade abitualmente nelle prime uscite estive, il secondo tempo è stato caratterizzato da una lunga serie di sostituzioni che hanno cambiato il volto della partita.
Il momento decisivo arriva al 6’ della ripresa. Un errore in costruzione del portiere Strappini, entrato dopo l’intervallo, spalanca la strada al Guidonia. L’estremo difensore perde il pallone con i piedi e provoca il calcio di rigore. Dagli undici metri Zuppel mantiene la calma e firma il gol che decide l’incontro.
Lo svantaggio, però, non scoraggia il Perugia. Anzi, con il passare dei minuti la formazione biancorossa cresce sensibilmente, soprattutto grazie all’ingresso dei tanti volti nuovi arrivati dal mercato.
Tra i più osservati c’erano Carriero, chiamato a dare qualità ed esperienza alla mediana, Kabashi, Angeli, Papazov, Conti e Quirini, tutti utilizzati da Diana per iniziare il proprio percorso di inserimento nel gruppo.
L’impressione è stata positiva. Pur con pochi allenamenti alle spalle e una condizione atletica ancora lontana da quella ideale, i nuovi arrivati hanno aumentato intensità e qualità del possesso, permettendo al Perugia di prendere progressivamente il controllo del gioco.
La squadra ha chiuso la gara stabilmente nella metà campo del Guidonia, costruendo diverse situazioni offensive senza però trovare il gol del pareggio. È mancata soprattutto la precisione negli ultimi metri, un aspetto normale in questa fase della preparazione e destinato a migliorare con il lavoro quotidiano.