Aveva lasciato lo zaino tra i banchi della chiesa, nello specifico quelli della parrocchia di Sant’Antonio di Padova, in via Canali a Perugia. Si era allontanata per un breve colloquio con il parroco, convinta che nessuno l'avrebbe toccato in quel luogo di preghiera e raccoglimento, ma al suo ritorno lo zaino non c'era più. A lanciare l'allarme è stata la stessa vittima che, grazie a un intervento tempestivo della Polizia, è riuscita a rientrare in possesso dei suoi averi. I due presunti ladri sono stati individuati e denunciati.
La donna aveva subito segnalato al 112, il Numero Unico di Emergenza, il furto dello zaino. Ai poliziotti giunti sul posto nel giro di poco, ha riferito che al termine di un colloquio presso l’ufficio del parroco, si era accorta della scomparsa del proprio zaino, lasciato nella sala d’attesa. Dentro, insieme ai documenti personali, c'erano anche una carta prepagata e alcuni oggetti di valore.
Chi aveva commesso il furto non si era però avveduto degli occhi elettronici: le telecamere di videosorveglianza della struttura hanno infatti ripreso tutta la scena. Gli operatori hanno quindi svolto un’attenta analisi delle immagini riprese e sono riusciti a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
I poliziotti hanno presto identificato le due persone, entrambe già note per reati contro il patrimonio. Si tratta di un uomo e una donna, un cittadino peruviano, classe 1994, ed una cittadina ecuadoriana, classe 1997 che si erano introdotti nella sala d’attesa e, approfittando di un momento di distrazione della vittima, si erano impossessate dello zaino per poi allontanarsi rapidamente. I due hanno quindi utilizzato la sua carta di pagamento per effettuare numerose transizioni in vari esercizi commerciali.
Visto il quadro indiziario, al termine della redazione degli atti di rito, gli operatori hanno deferito i due soggetti all’Autorità Giudiziaria. I due sono ritenuti responsabili del reato di furto in concorso.
I furti, purtroppo, avvengono anche in chiesa e c'è chi non si fa scrupoli neanche a rubare le offerte dei fedeli. Meno di un mese fa a Terni un uomo era stato sorpreso da una Volante della Polizia con una cassetta in mano, a poca distanza dalla chiesa di San Francesco, in pieno centro. Un oggetto che non era certamente passato inosservato.
Raggiunto dagli agenti, il soggetto non aveva saputo dare una spiegazione plausibile circa il possesso di quell'oggetto "inusuale". Messo alle strette, alla fine aveva ammesso di aver sottratto la cassetta dell’offertorio dall'interno della chiesa approfittando della temporanea chiusura del luogo di culto. L'uomo, che già nei mesi precedenti era stato destinatario di avviso orale da parte del questore di Terni, Michele Abenante, era stato arrestato. Per lui era scattato il Dacur con divieto di accedere al centro città fino al 2028 ed è stato poi sottoposto all'obbligo di firma per tre volte alla settimana.
Alla fine di febbraio anche un convento, quello dei frati Carmelitani di Nocera Umbra, è entrato nel mirino di due malviventi. I religiosi avevano segnalato che due giovani si erano introdotti nella struttura e, colti sul fatto, si erano poi dati alla fuga. I carabinieri li avevano rintracciati poco dopo nei dintorni. Identificati, i due erano già noti alle forze dell’ordine e, in forza dei rilevanti elementi indiziari raccolti a loro carico, erano stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto.