Un ordigno bellico inesploso, riconducibile alla Seconda guerra mondiale, è stato rinvenuto nella giornata di sabato 24 gennaio lungo il percorso ciclopedonale che collega Ponte Felcino a Villa Pitignano, uno dei tracciati più frequentati dell’area nord del capoluogo umbro. Il proiettile di artiglieria è stato individuato in un terreno di proprietà comunale situato nei pressi della Torre della Catasta, in via della Trota, a ridosso del tracciato utilizzato quotidianamente da ciclisti, pedoni e famiglie. La scoperta ha fatto scattare le procedure previste in caso di rinvenimento di residuati bellici, con l’attivazione delle forze dell’ordine e dei servizi tecnici comunali per la messa in sicurezza dell’area.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Ponte San Giovanni, che hanno effettuato i primi rilievi e avviato le attività di delimitazione dell’area interessata, in coordinamento con il personale tecnico del Comune di Perugia. La zona è stata immediatamente transennata e segnalata per impedire l’accesso a cittadini e passanti, in attesa dell’intervento degli operatori specializzati incaricati della bonifica.
Le operazioni preliminari hanno consentito di confermare la natura dell’ordigno e di attivare il protocollo di sicurezza che prevede l’intervento degli artificieri dell’Esercito, unici autorizzati alla rimozione di questo tipo di reperti.
Considerata la potenziale pericolosità dell’ordigno e il rischio per la pubblica incolumità, la sindaca di Perugia ha adottato un’ordinanza contingibile e urgente con la quale è stata disposta la chiusura immediata al transito veicolare e pedonale del tratto interessato.
L’interdizione riguarda il segmento compreso tra il campo sportivo “Evangelino Gaggi” di Ponte Felcino, in via Maniconi, e la Torre della Catasta in via della Trota. Il provvedimento resterà in vigore fino al completamento delle operazioni di bonifica e alla certificazione di avvenuta messa in sicurezza dell’area da parte degli organi competenti.
L'ordinanza prevede inoltre che l’accesso all’area sia consentito esclusivamente agli addetti ai lavori, ovvero al personale tecnico e agli operatori specializzati impegnati nelle attività di rimozione o neutralizzazione dell’ordigno.
Le operazioni di bonifica saranno affidate agli artificieri, che procederanno secondo le procedure standard previste per i residuati bellici: messa in sicurezza del perimetro, valutazione dello stato di conservazione dell’ordigno, definizione delle modalità di intervento e successiva rimozione o distruzione controllata.
Solo al termine di queste operazioni, e dopo le verifiche tecniche finali, sarà possibile revocare l’ordinanza e riaprire il percorso ciclopedonale al pubblico. Al momento, non sono stati comunicati tempi certi per la conclusione dell’intervento, che dipenderanno dalla complessità dell’operazione e dalle valutazioni degli specialisti.
La chiusura della ciclopedonale comporta inevitabili disagi per i residenti e per i numerosi utenti che utilizzano quotidianamente il tracciato per spostamenti sostenibili, attività sportive e passeggiate. Il Comune ha invitato la cittadinanza a utilizzare percorsi alternativi e a rispettare scrupolosamente le indicazioni e la segnaletica predisposta.
Il rinvenimento dell’ordigno bellico costituisce un ulteriore richiamo alla storia del territorio umbro, teatro durante la Seconda guerra mondiale di operazioni militari e bombardamenti che hanno lasciato tracce ancora oggi occasionalmente rinvenibili. A distanza di decenni, il ritrovamento di residuati bellici resta un’eventualità concreta, in particolare in aree verdi, terreni agricoli e zone prossime a infrastrutture storiche o percorsi extraurbani.
Le autorità rinnovano l’invito alla massima prudenza, raccomandando di non toccare né avvicinarsi a oggetti sospetti e di segnalarne immediatamente la presenza alle forze dell’ordine. Comportamenti responsabili e tempestive comunicazioni rappresentano un elemento fondamentale per garantire la sicurezza delle persone e prevenire situazioni di potenziale pericolo per la collettività.
Il Comune di Perugia ha assicurato che ulteriori aggiornamenti sull’evoluzione della situazione e sui tempi di riapertura del percorso saranno comunicati attraverso i canali istituzionali. Fino ad allora, l’area resterà interdetta e vigilata, nel rispetto delle misure previste dall’ordinanza.