In occasione dell'80esimo anniversario della Liberazione, la città di Perugia ospiterà due giornate di commemorazione per ricordare il sacrificio di otto giovani rastrellati e fucilati dai nazifascisti il 28 marzo 1944 nella frazione di Ponte della Pietra, e lo sterminio dei sette fratelli Cervi. L'iniziativa, promossa dalla sezione Anpi 'Martiri del 28 marzo 1944' in collaborazione con la Cgil di Perugia, si terrà mercoledì 26 e giovedì 27 marzo, coinvolgendo studenti e cittadini in una serie di incontri e proiezioni.
Fulcro delle celebrazioni sarà la partecipazione di Adelmo Cervi, figlio di uno dei sette fratelli Cervi, che ha dedicato la sua vita a tramandare la memoria del padre e dei suoi zii.
Nel corso delle due giornate, gli studenti dell’Istituto "Bernardino di Betto" e del Liceo "Assunta Pieralli" prenderanno parte, presso il cinema Postmodernissimo, alla proiezione del docufilm "I miei sette padri", con l’eccezionale partecipazione di Adelmo Cervi. Nella giornata di giovedì 27 marzo, l’evento sarà introdotto dai saluti istituzionali della sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi.
Attraverso la testimonianza di Cervi, il docufilm ripercorre la drammatica vicenda della famiglia Cervi, divenuta un simbolo indelebile della Resistenza italiana, offrendo agli studenti un’importante occasione di riflessione sui valori di libertà, giustizia e memoria storica.
Un momento di forte valore simbolico si terrà mercoledì 26 marzo alle ore 16, con la celebrazione presso la cappella di via Martiri 28 marzo, eretta nei pressi del luogo della fucilazione, accanto al Residence Chianelli e all'ospedale Santa Maria della Misericordia.
Alla commemorazione prenderanno parte il vicesindaco di Perugia, Marco Pierini, e il sindaco di Sigillo, Giampiero Fugnanesi, in omaggio ai sei giovani fucilati originari del comune di Sigillo. Questo appuntamento rappresenta un’importante occasione per mantenere viva la memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà, rinnovando l’impegno collettivo verso i valori della Resistenza.
Sempre mercoledì 26 marzo, alle ore 18, presso il cinema Postmodernissimo, si terrà un incontro aperto alla cittadinanza. Protagonista dell'evento sarà Adelmo Cervi, figlio di Aldo, uno dei sette fratelli Cervi, contadini antifascisti fucilati il 28 dicembre 1943 per mano del regime. Nel corso della serata, Adelmo dialogherà con Simone Pampanelli, segretario generale della Camera del Lavoro di Perugia, offrendo una testimonianza intensa e personale che restituisce voce a una delle vicende più emblematiche della Resistenza italiana.
A sottolineare l'importanza di questo momento di condivisione e memoria, interverrà il vicesindaco di Perugia, Marco Pierini, che porterà i saluti istituzionali dell’amministrazione comunale. Il suo intervento ribadirà il valore imprescindibile della memoria collettiva come strumento di consapevolezza civile e come impegno a preservare il lascito di chi ha sacrificato la propria vita per un futuro di libertà e giustizia.
A seguire, sarà nuovamente proiettato il docufilm "I miei sette padri", un’opera che, attraverso uno sguardo intimo e personale, ripercorre la storia della famiglia Cervi. Il film dà voce alle vicende familiari con straordinaria intensità emotiva, restituendo un racconto autentico e commovente che va oltre la cronaca storica per farsi testimonianza umana universale.
Nel cuore delle delle celebrazioni risuona il ricordo delle vittime del 28 marzo 1944, uomini che, con il loro sacrificio, hanno scritto una delle pagine più dolorose e significative della nostra storia. I loro nomi restano scolpiti nella memoria collettiva: Mario e Bruno Carletti, Amato Bocci, Corallino (Corrado) Bellucci, Luigi Viola, ed Enio Bianchini, tutti originari di Sigillo, Pietro Filice di Cosenza, e un giovane il cui nome è rimasto ignoto.