19 May, 2026 - 15:43

Perugia rende omaggio a Maria Alinda Bonacci Brunamonti: all’Ente Santa Croce “Dialoghi in giardino” tra botanica, arte e memoria

Perugia rende omaggio a Maria Alinda Bonacci Brunamonti: all’Ente Santa Croce “Dialoghi in giardino” tra botanica, arte e memoria

Una giornata costruita attorno alla memoria culturale della città, al dialogo tra linguaggi artistici e alla valorizzazione del rapporto tra uomo e natura. È questo il significato di “Dialoghi in giardino”, l’iniziativa in programma sabato 23 maggio all’Ente Santa Croce Maria Montessori di Perugia, dedicata alla figura di Maria Alinda Bonacci Brunamonti, poetessa, botanica e intellettuale umbra profondamente legata all’istituto, nel quale ricoprì il ruolo di ispettrice. 

L’appuntamento si configura come un vero e proprio percorso multidisciplinare tra botanica, poesia, arte contemporanea e memoria storica, nato con l’obiettivo di restituire centralità a una figura femminile di grande rilievo nel panorama culturale umbro e nazionale. Un progetto che unisce divulgazione, riflessione e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso un dialogo aperto tra passato e presente.

L’intitolazione della nuova Aula di Botanica

Il programma prenderà il via alle ore 16 con uno dei momenti più simbolici dell’intera giornata: l’inaugurazione della nuova Aula di Botanica dell’Ente Santa Croce Maria Montessori, che verrà ufficialmente intitolata a Maria Alinda Bonacci Brunamonti.

Un gesto dal forte valore identitario e culturale, che lega il nome della poetessa a uno spazio dedicato alla conoscenza scientifica, alla formazione e alla ricerca, sottolineando il profondo legame che Brunamonti seppe costruire tra osservazione della natura, sensibilità letteraria e impegno educativo. L’intitolazione rappresenta anche un riconoscimento istituzionale alla sua figura, valorizzata non soltanto come autrice e intellettuale, ma come donna capace di interpretare la botanica come strumento di conoscenza del mondo e come esperienza culturale profondamente intrecciata alla dimensione umana e spirituale.

Un convegno tra memoria storica e valorizzazione culturale

A seguire si terrà un incontro promosso dall’Ente Santa Croce Maria Montessori in collaborazione con l’Associazione Bosco Sacro di Monteluce, dedicato all’approfondimento della figura della Brunamonti e del suo contributo culturale e istituzionale.

Dopo gli interventi introduttivi di Maria Eva Rossi e Massimo Duranti, prenderanno la parola Maria Luciana Buseghin, Luigi M. Reale e Cecilia Peducci, che offriranno una riflessione articolata sul profilo umano, letterario e scientifico della poetessa umbra.

L’incontro sarà occasione per rileggere il percorso di Maria Alinda Bonacci Brunamonti in una chiave contemporanea, mettendo in evidenza l’attualità del suo pensiero e della sua sensibilità verso il mondo naturale. La sua esperienza culturale viene infatti interpretata come esempio di dialogo tra discipline e come testimonianza di una visione della natura non soltanto scientifica, ma anche estetica, educativa e civile.

In questo contesto, la giornata assume un significato che supera la semplice commemorazione, trasformandosi in uno spazio di confronto sul valore della memoria culturale e sulla necessità di riscoprire figure femminili che hanno contribuito in maniera significativa alla costruzione dell’identità intellettuale del territorio umbro.

Il vernissage della mostra di Monica Grelli

Alle 18 sarà invece l’arte contemporanea a diventare protagonista con il vernissage della mostra “Dialogo in giardino. L’incontro tra due sguardi sulla natura”, curata da Monica Grelli.

L’esposizione nasce come un confronto ideale tra la sensibilità botanica e poetica di Maria Alinda Bonacci Brunamonti e la ricerca visiva dell’artista, dando vita a un percorso che intreccia memoria e contemporaneità attraverso il tema della natura. Il giardino, elemento centrale dell’intero progetto, viene reinterpretato come luogo simbolico di relazione, contemplazione e conoscenza. Non soltanto uno spazio fisico, dunque, ma una dimensione narrativa capace di mettere in connessione tempi, sensibilità e linguaggi differenti.

La mostra propone così un dialogo tra due sguardi accomunati dall’attenzione verso il paesaggio, la materia naturale e il rapporto emotivo con l’ambiente circostante. Un percorso espositivo che amplia ulteriormente il significato culturale dell’iniziativa, inserendo il linguaggio dell’arte contemporanea all’interno di una riflessione più ampia sul patrimonio immateriale della città.

La mostra visitabile fino al 21 giugno

“Dialogo in giardino” sarà visitabile gratuitamente dal 23 maggio al 21 giugno 2026. Dal lunedì al venerdì il pubblico potrà accedere agli spazi espositivi dalle 10.30 alle 12.30 con ingresso da via dell’Asilo, mentre il sabato e la domenica l’apertura sarà prevista dalle 16 alle 19 con accesso da via Abruzzo 4. La formula dell'iniziativa e la scelta di mantenere aperta la mostra per quasi un mese confermano la volontà degli organizzatori di rendere il progetto accessibile a un pubblico ampio e trasversale, coinvolgendo cittadini, studenti, studiosi e visitatori interessati a riscoprire una pagina significativa della cultura perugina.

Per informazioni e prenotazioni si invita a contattare i numeri 338.4468845 e 3666564485.

Un progetto che intreccia cultura, educazione e territorio

“Dialoghi in giardino” si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale e identitario cittadino, nel quale arte, educazione e memoria diventano strumenti di partecipazione e costruzione collettiva.

L’iniziativa mette infatti in relazione istituzioni culturali, associazioni e ricerca artistica contemporanea, costruendo un modello di divulgazione che punta sulla contaminazione tra saperi e sulla capacità della cultura di generare nuove connessioni con il territorio.

Nel recupero della figura di Maria Alinda Bonacci Brunamonti emerge così anche una riflessione più ampia sul ruolo delle donne nella storia culturale italiana e sulla necessità di riportare alla luce esperienze intellettuali che hanno contribuito alla formazione dell’identità civile e culturale delle comunità.

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Francesco Mastrodicasa
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