23 Jun, 2026 - 10:07

Perugia rafforza il sistema delle tutele: il Consiglio comunale approva i garanti per infanzia, disabilità e detenuti

Perugia rafforza il sistema delle tutele: il Consiglio comunale approva i garanti per infanzia, disabilità e detenuti

Un passo verso un sistema di tutela più capillare, inclusivo e vicino ai cittadini. Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato tre distinti ordini del giorno riguardanti l’istituzione del Garante comunale per le persone con disabilità, del Garante comunale per le persone private della libertà personale e del Garante comunale per l’infanzia e l’adolescenza, figure che andranno ad ampliare gli strumenti di garanzia e protezione dei diritti a disposizione della comunità.

Gli atti, presentati dai consiglieri di maggioranza, impegnano ora la Giunta comunale ad avviare il percorso amministrativo necessario per arrivare alla concreta istituzione dei tre organismi, attraverso la predisposizione di uno specifico regolamento che dovrà disciplinarne modalità di nomina, requisiti professionali, ambiti di intervento, poteri, funzioni e competenze.

Un modello già diffuso in Italia che arriva anche a Perugia

Le figure dei garanti rappresentano ormai una realtà consolidata in molte città italiane e si inseriscono all’interno di un sistema di tutela che negli ultimi vent’anni ha trovato crescente applicazione a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale.

L’obiettivo è quello di creare organismi indipendenti e autonomi capaci di svolgere una funzione di raccordo tra cittadini e istituzioni, favorendo l’emersione delle criticità e contribuendo a migliorare la qualità delle risposte offerte dalla pubblica amministrazione.

Non si tratta quindi di semplici incarichi simbolici, ma di strumenti operativi che possono svolgere attività di osservazione, monitoraggio, ascolto, sensibilizzazione e proposta, diventando punti di riferimento per cittadini, famiglie, associazioni e realtà del territorio.

Con l’approvazione degli ordini del giorno, Perugia si prepara ad allinearsi a un modello già sperimentato con risultati significativi in numerose amministrazioni italiane.

Il Garante delle persone private della libertà personale

Tra le novità più significative vi è l’istituzione del Garante comunale delle persone private della libertà personale.

Si tratta di una figura che negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più importante all’interno del sistema penitenziario italiano. La sua funzione principale è quella di vigilare sulle condizioni di vita delle persone detenute, verificando il rispetto dei diritti fondamentali e favorendo il dialogo tra le istituzioni e chi vive una condizione di restrizione della libertà.

Il Garante svolge attività di osservazione, monitoraggio e controllo delle condizioni presenti nelle strutture detentive e può sollecitare l’intervento delle autorità competenti in presenza di criticità o problematiche specifiche. Tra i suoi compiti rientra inoltre la promozione di iniziative pubbliche dedicate alla sensibilizzazione sui diritti umani, sul valore costituzionale della pena e sui percorsi di reinserimento sociale delle persone detenute.

A questa figura potranno rivolgersi direttamente i soggetti privati della libertà personale per ottenere tutela e assistenza nell’esercizio dei propri diritti.

Una figura autonoma a tutela dei detenuti

L’istituzione del Garante dei detenuti rappresenta una delle innovazioni più significative introdotte negli ultimi anni nell’ambito delle politiche penitenziarie.

Come evidenziato nella documentazione approvata dal Consiglio comunale, la prima esperienza comunale in Italia risale a Roma nel 2003. Successivamente il modello si è progressivamente diffuso fino all’istituzione del Garante nazionale nel 2014. Oggi sedici regioni dispongono di un proprio Garante regionale e numerosi enti locali hanno adottato analoghe figure territoriali.

La loro attività si sviluppa attraverso una costante collaborazione con amministrazione penitenziaria, magistratura, enti locali, forze dell’ordine, associazioni, organizzazioni sindacali e realtà del terzo settore, con l’obiettivo di garantire condizioni rispettose della dignità umana e favorire percorsi di inclusione sociale.

Il Garante dell’infanzia e dell’adolescenza

Altro tassello del nuovo sistema di garanzie è rappresentato dal Garante comunale dell’infanzia e dell’adolescenza.

La sua missione sarà quella di promuovere e tutelare i diritti dei minori, vigilando sulla corretta applicazione delle convenzioni internazionali, delle normative nazionali e delle disposizioni regionali che riguardano bambini e ragazzi. Il Garante potrà ricevere segnalazioni relative a violazioni, criticità o disservizi che coinvolgano minori in diversi ambiti della vita quotidiana, dalla scuola alla sanità, dai servizi sociali alle attività educative. 

Tra le sue funzioni vi sarà anche quella di favorire il dialogo tra famiglie e istituzioni, contribuendo alla ricerca di soluzioni condivise e alla prevenzione di situazioni di disagio. Un ruolo che assume particolare rilevanza in una fase storica caratterizzata da nuove fragilità educative, sociali e relazionali che coinvolgono il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.

Più attenzione ai bisogni delle nuove generazioni

L’istituzione di questa figura si inserisce all’interno di una crescente attenzione verso le politiche dedicate ai minori. Oltre alla funzione di vigilanza, il Garante sarà chiamato a promuovere iniziative culturali, educative e sociali finalizzate a migliorare il benessere delle giovani generazioni, favorendo la diffusione di una cultura dei diritti e della partecipazione.

Potrà inoltre collaborare con scuole, associazioni, servizi territoriali e realtà del volontariato per costruire percorsi condivisi di prevenzione e supporto.

Il Garante per le persone con disabilità

Il terzo ordine del giorno approvato dall’assemblea cittadina riguarda il Garante comunale per la disabilità. Una figura pensata per rafforzare il sistema di tutela e inclusione delle persone con disabilità attraverso un approccio che non si limiti a intervenire su richiesta dei cittadini, ma che consenta alle istituzioni di individuare e affrontare tempestivamente situazioni di criticità.

Nel documento approvato dal Consiglio comunale viene evidenziato come la piena tutela dei diritti delle persone con disabilità richieda una presenza costante sul territorio e una capacità di monitoraggio che trova nel Comune il livello istituzionale più vicino ai bisogni quotidiani della popolazione. Il Garante avrà quindi il compito di vigilare sul rispetto dei principi di inclusione, sull’accessibilità degli spazi pubblici, sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sull’effettiva possibilità di accesso ai servizi sanitari, sociali e assistenziali.

Una sfida che riguarda tutta la città

L’istituzione di questa figura si inserisce in un percorso più ampio che guarda alla costruzione di una città sempre più accessibile e inclusiva.

La presenza di un Garante potrà contribuire a rafforzare il dialogo tra amministrazione, associazioni e famiglie, favorendo la segnalazione delle criticità e l’individuazione di soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

Un ruolo che va oltre la semplice vigilanza e che punta a promuovere una cultura dell’inclusione come elemento strutturale delle politiche pubbliche.

Ora il regolamento e la fase attuativa

Con l’approvazione degli ordini del giorno si apre ora la fase più delicata: quella dell’attuazione.

La Giunta comunale dovrà predisporre il regolamento che disciplinerà le tre figure di garanzia, definendo criteri di selezione, requisiti professionali, modalità operative e strumenti di intervento. 

Solo attraverso una chiara definizione delle competenze sarà possibile trasformare l’indirizzo politico espresso dal Consiglio in un sistema realmente efficace e capace di produrre risultati concreti.

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Francesco Mastrodicasa
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