20 Mar, 2026 - 15:15

Perugia, proposta ospedale veterinario gratuito: Scoccia chiede il coinvolgimento diretto della Regione

Perugia, proposta ospedale veterinario gratuito: Scoccia chiede il coinvolgimento diretto della Regione

Si struttura e si allarga il confronto istituzionale attorno all’ipotesi di istituire a Perugia un ospedale veterinario pubblico gratuito, progetto che entra ora in una fase più operativa con l’approdo in quarta commissione comunale. Un passaggio che segna l’avvio di un approfondimento formale sulla fattibilità dell’iniziativa, destinata a incidere non solo sul piano sanitario ma anche su quello sociale.

A rilanciare il dossier è la consigliera comunale Margherita Scoccia, firmataria della proposta, che ha chiesto l’audizione della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, ritenendo necessario un coinvolgimento diretto del livello regionale per un progetto che, per caratteristiche e impatto, supera i confini amministrativi del capoluogo.

L'obiettivo è quello di verificare la possibilità di realizzare una struttura pubblica in grado di garantire servizi di pronto soccorso, cura e assistenza veterinaria rivolti ad animali randagi, senza famiglia e appartenenti a nuclei in condizioni economiche fragili. Una proposta che si colloca all’incrocio tra sanità pubblica e welfare, in un contesto in cui la domanda di prestazioni veterinarie accessibili appare in crescita.

Il passaggio in commissione

Il tema sarà al centro della seduta della quarta commissione comunale convocata per il 24 marzo, primo vero banco di prova del percorso istituzionale. L’incontro sarà caratterizzato da una serie di audizioni che coinvolgeranno figure tecniche, operatori del settore e rappresentanti del mondo sanitario e accademico.

Tra i primi interventi previsti figurano quelli di Brigitta Favi, responsabile dell’unità operativa speciale randagismo e igiene urbana dell’Usl Umbria 1 e del canile sanitario di Collestrada, e di Linda Boranga, volontaria attiva nella tutela animale. A questi si aggiunge la richiesta avanzata da Scoccia di ascoltare anche Vincenzo Caputo, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, e Salvatore Macrì, dirigente del servizio prevenzione sanità veterinaria della Regione.

Parallelamente, il presidente della commissione Fabrizio Ferranti ha proposto l’audizione del professor Marco Pepe, direttore del centro di ricerca sul cavallo sportivo e del Dipartimento di medicina veterinaria. Un quadro che evidenzia la volontà di affrontare il tema con un approccio strutturato e multidisciplinare, che integri competenze diverse.

Il ruolo della Regione

Al centro dell’iniziativa vi è la richiesta di coinvolgere direttamente la Regione Umbria nel percorso decisionale. Secondo Scoccia, il progetto non può essere valutato esclusivamente a livello comunale, ma necessita di una visione più ampia e coordinata.

"Ritengo importante coinvolgere nel dibattito anche Stefania Proietti, in quanto l’ospedale veterinario pubblico rientra nelle politiche sanitarie di cui la presidente ha la competenza diretta, non essendoci un assessore regionale alla sanità" ha dichiarato, indicando nella partecipazione della presidente un passaggio decisivo per definire il perimetro dell’iniziativa. La richiesta si inserisce in una strategia che punta a costruire un percorso condiviso tra Comune e Regione, evitando che il progetto resti confinato a una dimensione locale e favorendo invece una programmazione su scala più ampia.

Un progetto con ricadute regionali

Uno degli elementi più rilevanti evidenziati dalla proponente riguarda l’impatto territoriale della struttura. L’eventuale realizzazione dell’ospedale veterinario gratuito a Perugia potrebbe infatti attrarre utenza da tutta l’Umbria, configurandosi come un presidio di riferimento a livello regionale. "Sarebbe il primo e unico in Umbria ed è importante valutare l’impatto sul sistema regionale, in quanto, dal capoluogo, attirerebbe utenza da tutta l’Umbria" ha sottolineato Scoccia, evidenziando la necessità di una valutazione complessiva delle ricadute organizzative ed economiche.

Un aspetto che impone, secondo la consigliera, un confronto approfondito anche alla luce delle esperienze analoghe già attivate in altre realtà italiane.

Animali da compagnia e fragilità sociali

Nel dibattito emerge anche il ruolo sociale degli animali da compagnia, sempre più rilevante soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. Per anziani, persone sole o nuclei in difficoltà economica, la presenza di un animale rappresenta spesso un elemento di supporto fondamentale. A ciò si aggiunge il tema dei costi delle cure veterinarie, considerati uno degli ostacoli principali all’accesso ai servizi. Un elemento che, in assenza di strumenti pubblici di sostegno, rischia di generare effetti a catena sul piano sociale.

"I costi delle cure veterinarie, soprattutto in situazioni di emergenza o di intervento chirurgico, risultano sempre più elevati e difficilmente sostenibili per pensionati, persone a basso reddito, nuclei mono reddito o soggetti seguiti dai servizi sociali. In assenza di un supporto pubblico, tali costi producono effetti indiretti rilevanti, come ad esempio rinuncia alle cure, abbandono degli animali, incremento del randagismo, maggiore pressione sui canili sanitari e maggiori oneri per la collettività" ha evidenziato la consigliera.

Randagismo e sistema dei servizi

Il progetto si inserisce anche nel più ampio tema della gestione del randagismo, che continua a rappresentare una criticità per il territorio. L’assenza di un servizio veterinario pubblico accessibile può infatti contribuire ad aggravare il fenomeno, aumentando il numero di animali non curati e incrementando la pressione sulle strutture esistenti.

In tal senso, l’ospedale veterinario gratuito viene indicato come uno strumento in grado di intervenire in modo preventivo, riducendo le situazioni di abbandono e alleggerendo il carico sui canili sanitari.

Un percorso ancora aperto

Il dossier resta comunque per ora in una fase iniziale, con un confronto che si muove tra valutazioni tecniche e scelte politiche ancora da definire. La seduta del 24 marzo rappresenterà un passaggio cruciale per raccogliere elementi utili e verificare la sostenibilità della proposta.

L'eventuale partecipazione della presidente Proietti potrebbe imprimere un’accelerazione al percorso, portando il tema su un piano istituzionale più ampio e aprendo alla possibilità di una pianificazione condivisa tra enti locali e Regione.

Tra proposta e prospettiva

L'ipotesi dell’ospedale veterinario gratuito si colloca così al centro di una riflessione più ampia sul rapporto tra sanità pubblica, welfare e tutela animale. Una proposta che, se sviluppata, potrebbe rappresentare un modello innovativo per il territorio umbro.

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Francesco Mastrodicasa
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