08 May, 2026 - 13:06

Perugia, Palazzo Donini si tinge di rosso per la Croce Rossa: il tributo della Regione ai volontari umbri

Perugia, Palazzo Donini si tinge di rosso per la Croce Rossa: il tributo della Regione ai volontari umbri

In occasione della Giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, celebrata l’8 maggio nell’anniversario della nascita del fondatore Henry Dunant, la Regione Umbria ha voluto rinnovare il proprio omaggio al movimento internazionale attraverso l’esposizione della bandiera della Croce Rossa sulla facciata di Palazzo Donini e l’illuminazione in rosso della sede istituzionale nella notte tra l’8 e il 9 maggio.

Un’iniziativa che assume un significato particolarmente rilevante in una fase storica in cui il ruolo del volontariato, dell’assistenza territoriale e della protezione sociale continua a rappresentare uno degli elementi centrali della coesione comunitaria.

Attraverso questo gesto, l’Umbria ha voluto riconoscere pubblicamente il contributo garantito ogni giorno da centinaia di volontarie e volontari impegnati sul territorio regionale in attività di soccorso, assistenza, emergenza e sostegno alle persone più fragili.

Il tributo della Regione al mondo del volontariato

L’omaggio istituzionale promosso dalla Regione si inserisce all’interno delle celebrazioni internazionali dedicate alla Croce Rossa, realtà presente in tutto il mondo e riconosciuta universalmente per il proprio operato nei contesti di crisi umanitaria, sanitaria e sociale.

"Esporre la bandiera della Croce Rossa e illuminare Palazzo Donini di rosso - ha spiegato la presidente Stefania Proietti - significa testimoniare la riconoscenza dell'Umbria verso le volontarie e i volontari che ogni giorno operano con umanità, dedizione e spirito di servizio accanto alle persone più fragili". Parole che sottolineano il senso profondo dell’iniziativa: non soltanto una ricorrenza celebrativa, ma il riconoscimento concreto di un impegno quotidiano spesso silenzioso, svolto in condizioni complesse e in contesti di forte vulnerabilità sociale.

Palazzo Donini illuminato di rosso

Per l’intera notte tra l’8 e il 9 maggio Palazzo Donini sarà illuminato di rosso, colore simbolo del movimento internazionale fondato nel XIX secolo da Henry Dunant. Una scelta che accomuna numerose sedi istituzionali italiane ed europee e che intende trasformare gli edifici pubblici in luoghi simbolici di memoria, riconoscenza e vicinanza.

La Regione Umbria ha definito l’iniziativa "un gesto simbolico ma dal forte valore istituzionale, che vuole rendere omaggio all'impegno quotidiano della Croce rossa nelle emergenze sanitarie, sociali e umanitarie e riaffermare i valori di solidarietà, vicinanza e tutela della dignità umana". Un messaggio che richiama direttamente i principi fondativi del movimento: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità.

Valori che, nel corso del tempo, hanno reso la Croce Rossa una delle organizzazioni umanitarie più riconosciute e autorevoli a livello internazionale.

Una presenza capillare sul territorio umbro

In Umbria la Croce Rossa può contare su una rete strutturata composta da 19 comitati attivi, distribuiti nelle diverse aree della regione. Una presenza capillare che consente di intervenire sia nelle situazioni emergenziali sia nelle attività quotidiane di assistenza e supporto sociale.

Dal trasporto sanitario all’assistenza alle persone anziane e fragili, dalle attività di protezione civile agli interventi durante calamità ed emergenze, fino ai servizi dedicati alle famiglie in difficoltà economica o sociale, la Croce Rossa rappresenta uno dei principali punti di riferimento del volontariato organizzato regionale.

La stessa Regione ha evidenziato come il movimento costituisca "un presidio fondamentale" per le comunità locali, soprattutto nei momenti più delicati e complessi.

Il ruolo della Croce Rossa nelle emergenze

Negli ultimi anni il contributo della Croce Rossa si è rivelato decisivo in molteplici contesti emergenziali, dalle crisi sanitarie alle emergenze sociali, passando per gli interventi di protezione civile e assistenza territoriale.

Il valore della Croce Rossa non si misura soltanto nella gestione delle grandi emergenze, ma anche nella capacità di garantire una presenza quotidiana accanto alle persone più vulnerabili. Un lavoro spesso discreto, lontano dai riflettori, ma essenziale per mantenere viva una rete di sostegno e prossimità sociale.

La figura di Henry Dunant e il significato della ricorrenza

La Giornata mondiale della Croce Rossa viene celebrata ogni anno l’8 maggio in ricordo della nascita di Henry Dunant, imprenditore e filantropo svizzero considerato il fondatore del movimento internazionale e primo Premio Nobel per la Pace nel 1901.

Fu proprio dopo aver assistito agli orrori della battaglia di Solferino che Dunant maturò l’idea di creare un’organizzazione neutrale e indipendente capace di prestare soccorso ai feriti senza distinzione di appartenenza o nazionalità. Da quell’intuizione nacque uno dei movimenti umanitari più importanti della storia contemporanea.

L’iniziativa promossa dalla Regione Umbria assume quindi anche un significato culturale e storico, richiamando i principi di solidarietà universale che da oltre un secolo caratterizzano l’azione della Croce Rossa nel mondo.

Il volontariato come risorsa strategica

Il tributo della Regione si inserisce in una riflessione più ampia sul ruolo del volontariato nella società contemporanea. In un contesto segnato dall’aumento delle fragilità economiche e sociali, il contributo delle associazioni e delle reti territoriali di assistenza rappresenta un elemento sempre più centrale per il sistema di welfare.

La Croce Rossa, grazie alla sua struttura organizzativa e alla presenza diffusa sul territorio, costituisce uno dei pilastri di questo sistema di prossimità. La scelta della Regione di valorizzarne pubblicamente il lavoro si traduce quindi anche in un messaggio rivolto alla comunità: riconoscere il valore dell’impegno civico e della solidarietà.

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Francesco Mastrodicasa
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