Non soltanto innovazione tecnologica, ma un nuovo modello di relazione tra istituzioni, territori, imprese e cittadini costruito attorno all’utilizzo consapevole dei dati e dell’intelligenza artificiale. Nasce con questa ambizione PerugIA Next, il nuovo ecosistema territoriale digitale promosso dalla Provincia di Perugia insieme a Regione Umbria, Università degli Studi di Perugia, Confindustria, Anci Umbria e PuntoZero, con l’obiettivo di trasformare il territorio in un laboratorio permanente di sperimentazione, confronto e sviluppo sui temi della trasformazione digitale.
Il progetto ha preso ufficialmente il via con la firma del protocollo d’intesa tra i soggetti coinvolti e rappresenta uno dei più articolati percorsi territoriali avviati in Umbria sul rapporto tra pubblica amministrazione, intelligenza artificiale e servizi digitali.
Al centro dell’iniziativa ci sono temi sempre più strategici: sicurezza informatica, interoperabilità dei dati, protezione delle informazioni sensibili, infrastrutture digitali e costruzione di un rapporto di fiducia tra innovazione tecnologica e comunità. Un percorso che punta a evitare approcci semplicistici o ideologici all’intelligenza artificiale, scegliendo invece una linea fondata su collaborazione, consapevolezza e governance condivisa del cambiamento.
PerugIA Next può contare su un finanziamento del valore di quasi un milione di euro nell’ambito delle risorse del Pnrr, intercettate dalla Provincia di Perugia attraverso il programma P.A Digitale 2026. Una dotazione economica che consentirà di sviluppare attività di ricerca, confronto, formazione e sperimentazione legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici e nei processi territoriali.
L’obiettivo dichiarato è costruire una rete stabile capace di mettere in connessione competenze amministrative, accademiche, imprenditoriali e tecnologiche, favorendo la nascita di nuovi modelli operativi per la gestione dei servizi e dei dati.
Il progetto nasce infatti dalla consapevolezza che la trasformazione digitale non possa essere affrontata in modo frammentato o esclusivamente tecnico, ma richieda una visione integrata capace di coinvolgere l’intero sistema territoriale.
PerugIA Next si sviluppa attorno a una riflessione molto più ampia rispetto alla semplice introduzione di strumenti tecnologici nella macchina amministrativa.
L’intelligenza artificiale viene infatti interpretata come un tema pubblico, destinato a incidere sui modelli organizzativi, sui servizi ai cittadini, sulla gestione dei dati e persino sul rapporto di fiducia tra amministrazioni e comunità. Per questo il progetto nasce con l’intenzione di promuovere un approccio definito “consapevole e collaborativo”, evitando sia gli entusiasmi acritici sia le chiusure pregiudiziali verso l’innovazione.
L’ecosistema digitale perugino punta dunque a creare uno spazio permanente di confronto tra enti pubblici, università, imprese e cittadini, nel quale affrontare non soltanto le opportunità offerte dall’AI, ma anche i rischi, i limiti e le implicazioni etiche, sociali e territoriali connesse all’utilizzo dei dati e degli algoritmi.
Nei prossimi mesi il progetto entrerà nel vivo con tavoli di lavoro, momenti di approfondimento e percorsi di sperimentazione dedicati ad alcuni dei temi più rilevanti del dibattito digitale contemporaneo. Tra gli argomenti già individuati figurano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, l’interoperabilità dei dati, i servizi sociali data-oriented, la cybersecurity e la protezione delle infrastrutture critiche.
Oltre a questi, spazio anche ai temi della sovranità digitale europea, delle industrie creative legate all’AI e della valorizzazione del patrimonio culturale attraverso tecnologie avanzate.
Un insieme di questioni che evidenzia la volontà di affrontare il digitale non soltanto come elemento tecnico, ma come fattore destinato a ridefinire progressivamente organizzazione amministrativa, economia locale e relazioni sociali.
Uno degli aspetti centrali di PerugIA Next è proprio la costruzione di una rete trasversale tra soggetti pubblici e privati. La presenza congiunta di enti territoriali, università, associazioni dei Comuni, sistema produttivo e società partecipate rappresenta infatti la struttura portante del progetto. L’idea è quella di creare un modello di innovazione territoriale nel quale le competenze possano dialogare stabilmente, superando la logica delle iniziative isolate e favorendo invece la costruzione di strategie condivise.
In questo quadro, il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia assume un valore strategico sia sul piano della ricerca sia su quello della formazione delle nuove competenze digitali, mentre il sistema imprenditoriale viene chiamato a contribuire allo sviluppo di soluzioni tecnologiche e modelli applicativi concreti.
A delineare il significato del progetto è stato il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. “La sfida che abbiamo davanti non è soltanto tecnologica ma culturale e territoriale. Con PerugIA Next vogliamo costruire un modello di innovazione che tenga insieme pubblica amministrazione, imprese, università e cittadini, mettendo dati e intelligenza artificiale al servizio delle persone e della qualità della vita nei territori. L'obiettivo è fare della Provincia di Perugia un luogo capace di sperimentare nuove forme di collaborazione e innovazione pubblica, mantenendo sempre al centro fiducia, prossimità e valore sociale”.
Parole che sintetizzano l’impostazione del progetto: utilizzare la tecnologia come strumento di miglioramento della qualità dei servizi e della vita collettiva, evitando che l’innovazione diventi un processo distante dai bisogni reali delle comunità.
Con PerugIA Next il territorio perugino prova dunque a candidarsi come laboratorio avanzato di innovazione pubblica e trasformazione digitale.
In una fase storica nella quale l’intelligenza artificiale sta rapidamente modificando processi produttivi, servizi e modelli organizzativi, il progetto punta a costruire un metodo territoriale fondato su responsabilità, cooperazione e partecipazione.
L’ambizione è quella di creare un ecosistema capace non soltanto di adottare nuove tecnologie, ma anche di governarne gli effetti sociali, economici e amministrativi.
Una sfida che riguarda il futuro dei servizi pubblici, ma anche il rapporto stesso tra cittadini e istituzioni nell’era digitale. Ed è proprio attorno a questo equilibrio - tra innovazione, sicurezza e fiducia - che Perugia prova ora a costruire la propria idea di trasformazione digitale.