Il Perugia ha acceso ufficialmente il proprio calciomercato invernale piazzando il primo colpo della sessione: Alessio Nepi è un nuovo attaccante del Grifo. L’operazione, chiusa nella giornata di ieri con il Giugliano, porta a Pian di Massiano un classe 2000 motivato, determinato e già pronto a mettersi a disposizione. Questa mattina Nepi è stato presentato nella consueta conferenza stampa, mostrando subito entusiasmo e consapevolezza del momento delicato che sta attraversando la squadra.
Il tempismo non è casuale. Domenica il Perugia affronterà il Bra in una gara di vitale importanza, uno scontro diretto che pesa come un macigno nella corsa salvezza. E non sarà l’unico: nelle prossime due settimane i biancorossi si giocheranno una fetta significativa del proprio futuro, prima contro il Bra e poi nel derby con il Gubbio, due partite che, pur essendo solo a gennaio, possono indirizzare la stagione. In questo scenario, l’arrivo di Nepi rappresenta una scelta mirata: rinforzare l’attacco senza stravolgere, aggiungendo energia, profondità e fame.
Le prime parole di Alessio Nepi sono un manifesto di entusiasmo e appartenenza. L’attaccante non nasconde l’emozione per l’approdo in una piazza storica del calcio italiano:
“Sono molto contento di essere qui a Perugia. Appena c’è stata la chiamata del direttore non ci ho pensato due volte. Ho fatto uno sforzo per venire qui, l’ho voluto. Sono contento della scelta fatta: quando ti chiama una piazza così importante non puoi pensarci due volte. Sono felice e onorato di indossare questa maglia”.
Parole che raccontano anche la determinazione con cui Nepi ha spinto per chiudere la trattativa, superando non poche difficoltà. Il legame con la città, peraltro, affonda le radici nel passato:
“Ho seguito il Perugia nelle ultime settimane. Ho visto la partita contro il Guidonia, è stata una vittoria importante e di carattere. Per tredici anni sono stato qui a Perugia, è bello tornare dopo tanto tempo in una piazza del genere. Sono molto contento ed entusiasta”.
Dal punto di vista tecnico, Nepi si descrive come un attaccante generoso, moderno, pronto a sacrificarsi per il collettivo:
“Sono un attaccante che si sacrifica, che si mette a disposizione della squadra: è una delle mie caratteristiche principali. Cercherò di mettere tutto me stesso per la squadra, per la società e per il direttore che mi ha voluto fortemente. Mi piace attaccare la porta e lo spazio, vivo per il gol, ma è importante anche dare una mano a tutta la squadra”.
Sul piano delle aspettative personali, l’ex Giugliano mantiene un profilo basso, lasciando parlare il campo:
“Non dico mai niente, cerco di dimostrare in campo. Faccio l’attaccante ed è normale che voglia fare gol, ma teniamo i piedi per terra. Ho sensazioni positive, poi sarà il campo a parlare”.
Nepi sarà subito disponibile per la sfida contro il Bra. Dal punto di vista fisico, l’attaccante rassicura tutti:
“Domenica ho giocato, fisicamente sto bene. È normale che poi decida il mister”.
Sul piano tattico, la sua duttilità può rappresentare un valore aggiunto per il Perugia:
“Davanti ci sono giocatori forti come Manzari e Montevago. Io ho giocato sia da unica punta, sia con il trequartista e sia con una punta a fianco”.
Un aspetto non secondario, in una squadra che nelle ultime gare ha trovato maggiore brillantezza offensiva ma che ha bisogno di continuità. Fondamentale, per Nepi, anche l’impatto con l’ambiente:
“Appena sono arrivato, tutto l’ambiente, dal direttore ai magazzinieri , mi ha fatto sentire a casa. Ho avuto subito impressioni positive. I ragazzi mi hanno accolto bene, così come il capitano. Si respira un’aria in cui si può lavorare bene, ed è una cosa molto importante. C’è entusiasmo”.
Dietro l’operazione Nepi c’è anche un lavoro intenso di relazioni, come racconta lo stesso attaccante:
“Con il direttore ci siamo sentiti tante volte al telefono nell’ultimo periodo, quasi tutti i giorni. Il direttore mi ha subito convinto, c’è stata subito sintonia e la pensiamo allo stesso modo. È stato facile per me accettare, più difficile portare a termine la trattativa. Io personalmente ho fatto degli sforzi, mi sono imposto con il Giugliano: volevo venire a tutti i costi a Perugia”.
Lo sguardo ora è rivolto al campo, a partire dalla sfida di domenica:
“Ogni partita ha le sue difficoltà, ma quella contro il Bra è importante per tutto l’ambiente. È una partita cardine, uno scontro diretto. Il girone B è tosto, con squadre attrezzate”.
Nepi arriva con umiltà, ma anche con idee chiare, ispirandosi a un bomber che ha fatto della fame e del movimento la propria cifra:
“Da bambino mi è sempre piaciuto Inzaghi”.
La chiusura è una promessa semplice, ma pesante:
“Sono felice di essere arrivato qui. Mi metterò a disposizione con tanta umiltà, per me è fondamentale. Cercherò di indossare al meglio questa maglia e darò tutto me stesso quando andrò in campo: è l’unica promessa che mi sento di fare”.