19 Jun, 2026 - 08:40

Perugia nella morsa del caldo, scatta il bollino arancione: temperature fino a 35 gradi e rischio elevato per i soggetti fragili

Perugia nella morsa del caldo, scatta il bollino arancione: temperature fino a 35 gradi e rischio elevato per i soggetti fragili

L’estate entra nel vivo e porta con sé la prima vera ondata di calore della stagione. Per la giornata di venerdì 19 giugno il Ministero della Salute ha assegnato a Perugia il bollino arancione, il livello di allerta che segnala condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose per la salute, in particolare per le categorie più vulnerabili della popolazione.

Il capoluogo umbro figura infatti tra le otto città italiane interessate da un rischio caldo elevato, insieme a Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Rieti e Torino. Una situazione che, pur non rappresentando ancora il livello massimo di emergenza previsto dal sistema nazionale di monitoraggio delle ondate di calore, richiede attenzione e l’adozione di comportamenti adeguati per prevenire conseguenze sanitarie legate alle alte temperature.

Che cosa comporta il bollino arancione

Il sistema di sorveglianza nazionale sulle ondate di calore, predisposto dal Ministero della Salute, utilizza una scala cromatica articolata su quattro livelli per indicare il grado di rischio per la popolazione. 

Il livello verde indica condizioni normali e assenza di rischi significativi. Il bollino giallo rappresenta invece una fase di pre-allerta, con possibili effetti sulle persone più sensibili. Il bollino arancione, assegnato a Perugia per venerdì 19 giugno, segnala condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute dei soggetti più fragili, anche se non ancora tali da coinvolgere in maniera significativa l’intera popolazione.

Il livello rosso, infine, rappresenta il massimo grado di allerta e viene emesso quando le temperature e le condizioni climatiche possono determinare conseguenze sanitarie diffuse, interessando non solo anziani, bambini e persone affette da patologie croniche, ma anche individui sani e attivi. 

Nel caso di Perugia, il livello arancione invita quindi alla prudenza e alla prevenzione, soprattutto nei confronti di coloro che presentano una maggiore vulnerabilità agli effetti del caldo.

Temperature in aumento e picchi nelle ore centrali

Secondo le previsioni meteorologiche, la giornata di venerdì sarà caratterizzata da condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato.

Le temperature minime si attesteranno intorno ai 20 gradi, mentre nel corso della giornata i valori massimi potranno raggiungere e localmente superare i 34-35 gradi, soprattutto nelle ore comprese tra il primo pomeriggio e il tardo pomeriggio.

Il cielo si presenterà generalmente sereno o poco nuvoloso già dalle prime ore del mattino, favorendo un rapido incremento delle temperature. Le condizioni di maggiore disagio sono attese tra le 12 e le 18, quando l’intensità dell’irraggiamento solare e il calore accumulato dalle superfici urbane contribuiranno ad aumentare la sensazione di afa. 

Solo in serata si assisterà a una graduale diminuzione delle temperature, con valori che dovrebbero stabilizzarsi intorno ai 28 gradi.

Anziani e fragili le categorie più esposte

Le elevate temperature possono provocare effetti anche importanti sull’organismo umano, soprattutto quando persistono per più giorni consecutivi.

Le categorie considerate maggiormente a rischio sono gli anziani, i bambini molto piccoli, le donne in gravidanza, le persone affette da patologie cardiovascolari, respiratorie o metaboliche e coloro che assumono particolari terapie farmacologiche.

Particolare attenzione deve essere prestata anche alle persone sole o non autosufficienti, che potrebbero avere maggiori difficoltà nel gestire autonomamente gli effetti del caldo intenso.

Gli esperti ricordano che il corpo umano, sottoposto a temperature elevate, è costretto a un maggiore sforzo per mantenere costante la temperatura corporea. Quando questo meccanismo di regolazione viene compromesso, possono manifestarsi sintomi di diversa gravità, dal semplice affaticamento fino a condizioni più serie come il colpo di calore.

Le raccomandazioni degli esperti per evitare rischi

Per ridurre gli effetti delle alte temperature sulla salute, il Ministero della Salute e gli organismi di protezione civile raccomandano di adottare alcune semplici ma efficaci misure preventive.

Tra queste, evitare l’esposizione diretta ai raggi solari nelle ore più calde della giornata, limitando le attività all’aperto tra le 11 e le 18. È inoltre fondamentale mantenere una corretta idratazione, assumendo acqua con regolarità anche in assenza dello stimolo della sete.

Gli specialisti suggeriscono di bere almeno due litri di acqua al giorno, evitando invece bevande alcoliche, eccessivamente zuccherate o troppo fredde che possono favorire fenomeni di disidratazione. Dal punto di vista alimentare è consigliabile privilegiare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura fresca, limitando cibi elaborati e particolarmente grassi.

Importante anche la gestione degli ambienti domestici. Durante le ore più calde è opportuno mantenere chiuse finestre e persiane esposte al sole, mentre nelle ore serali e notturne è consigliabile favorire il ricambio d’aria.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, gli esperti raccomandano indumenti leggeri, di colore chiaro e realizzati con tessuti naturali e traspiranti come cotone e lino.

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Francesco Mastrodicasa
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