22 Feb, 2026 - 10:30

Perugia, nasce la Basement Art Lab Residency 2026: al via il 26 febbraio il nuovo polo interdisciplinare

Perugia, nasce la Basement Art Lab Residency 2026: al via il 26 febbraio il nuovo polo interdisciplinare

Una nuova collaborazione nel panorama culturale perugino prende forma nel centro storico della città: il Teatro di Sacco apre le porte della Sala Cutu al progetto Basement Art Lab Residency 2026, promosso da Basement Art Lab, realtà attiva nella promozione dei linguaggi contemporanei tra danza, musica, teatro e arti visive.

L’intesa prevede la condivisione dello spazio ogni giovedì, trasformando la Sala Cutu in un polo stabile di attività formative e performative. L’iniziativa si inserisce in un’ottica di apertura e sostegno alla creatività urbana, con l’obiettivo di rafforzare la rete culturale cittadina e favorire l’incontro tra esperienze artistiche differenti.

Inaugurazione ufficiale con live showcase e Open Day aperto alla cittadinanza

Il progetto prenderà ufficialmente il via giovedì 26 febbraio alle ore 19 con un Open Day – Live Showcase ad ingresso gratuito. L’evento inaugurerà il calendario dei laboratori e dei corsi 2026 attraverso una serata aperta alla città.

L’Open Day sarà concepito come un’esperienza immersiva, pensata per offrire al pubblico un primo contatto diretto con le attività della residenza e con il metodo di lavoro dell’associazione. Un momento di restituzione ma anche di ascolto, in cui spettatori e partecipanti potranno confrontarsi con artisti e organizzatori.

Le parole degli organizzatori

La collaborazione è stata presentata come un progetto di contaminazione e dialogo intergenerazionale. “Crediamo fortemente nella contaminazione tra le diverse generazioni artistiche e nelle realtà del territorio” dichiarano gli organizzatori. “L'incontro tra l'esperienza storica del Teatro di Sacco e l'energia di Basement Art Lab in uno spazio prezioso come la Sala Cutu rappresenta un segnale di interdisciplinarietà per il centro storico di Perugia. Basement art Lab ringrazia dal profondo del cuore Vincenzo ‘Viceversa’ Cerquiglini mentore artistico dell'aps e amico fidato per credere in noi, Claudio Sodano per la sua professionalità e disponibilità, tutto il team Basement Art Lab (Corrado Vittorio Battistoni, Chiara Tobia, Vincenzo Cerquiglini, Andrea Esposito, Claudio Sodano, Melina Mouriño, Angelica Seccafieno, Gianluca Lepri, Yangqing Zhou) senza sarebbe stato impossibile e infine non per minore importanza Roberto Biselli e Bianca Maria Cola del Teatro di Sacco a volte ci viene da pensare di averli conosciuti in un’altra vita dove avevamo già creato tutto”.

Le parole sottolineano il carattere corale del progetto e il valore attribuito alla dimensione relazionale, considerata elemento fondante della nuova residenza.

I percorsi formativi del giovedì

La Residency 2026 proporrà un ricco calendario di corsi e laboratori che prenderanno avvio dal 26 febbraio, con cadenza settimanale.

Tra questi, l’Hip Hop Open Class a cura di Chiara Tobia, percorso di Urban Dance rivolto a bambini, ragazzi e adulti. L’insegnante vanta una formazione presso lo I.A.L.S. di Roma e collaborazioni con coreografi nazionali e internazionali, oltre a esperienze in competizioni e produzioni cinematografiche.

Il laboratorio Sound Circle, condotto da Tito Esposito e Corrado Vittorio Battistoni, sarà invece dedicato all’esplorazione sonora collettiva. Non un concerto tradizionale ma uno spazio di ascolto e costruzione di un organismo musicale condiviso, con riferimenti a pratiche provenienti da India, Tibet, Sud Italia e Nord Africa. Ospite speciale dell’Open Day sarà Yangqing Zhou, interprete di guqin e riconosciuta erede del Patrimonio Culturale Immateriale, che porterà in Sala Cutu una tradizione musicale millenaria fondata su suono, silenzio e respiro.

Tra le proposte anche “Tagli Vivi”, laboratorio di collage analogico e risignificazione visiva a cura di Angelica Seccafieno, dedicato alla pratica del collage come strumento creativo e critico.

Spazio inoltre al Tango Under 35 e alla Bioenergetica e danza terapia con Melina Mouriño, ballerina e insegnante argentina, campionessa mondiale di tango 2006 e fondatrice della Scuola Argentina di Tango in Italia, che propone un lavoro sul corpo volto a sciogliere tensioni e ritrovare equilibrio attraverso il movimento consapevole.

Un progetto per il centro storico

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione culturale del centro storico di Perugia, ponendo la Sala Cutu come luogo di sperimentazione e incontro. La sinergia tra un teatro di consolidata esperienza e una realtà emergente mira a creare uno spazio permanente di ricerca e formazione, con attenzione ai linguaggi contemporanei e alla dimensione partecipativa.

La programmazione settimanale, strutturata in forma di residenza, punta a consolidare nel tempo una comunità artistica stabile, capace di dialogare con il territorio e di offrire occasioni di crescita e confronto.

Con Basement Art Lab Residency 2026, il Teatro di Sacco amplia così la propria funzione culturale, affiancando alla produzione teatrale un progetto dedicato alla formazione interdisciplinare e alla creatività urbana, in un’ottica di continuità e apertura verso nuove energie artistiche.

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Francesco Mastrodicasa
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