La sera del 28 agosto, alle ore 21:00, presso il Centro di Vita Associativa (CVA) di Montelaguardia, si è svolto un incontro pubblico dal titolo “Difenditi dalle truffe e dai furti”, promosso dall’Associazione Ricreativa APS di Montelaguardia.
Protagonisti della serata sono stati il Maggiore Roberta Cozzolino, Comandante della Compagnia Carabinieri di Perugia, e il Maresciallo Maggiore Giuseppe Pontemezzo, Comandante della Stazione di Perugia-Fortebraccio.
L’iniziativa ha risposto a un bisogno concreto e sempre più sentito: quello di sicurezza e prevenzione, soprattutto da parte dei residenti delle zone di Montelaguardia, Ponte Rio e Montebagnolo, che hanno partecipato numerosi all’evento.
“Il nostro obiettivo è accrescere la consapevolezza dei cittadini sui rischi legati a furti e truffe, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e comunità” – ha spiegato il Maggiore Cozzolino.
Il CVA si è riempito di cittadini desiderosi di conoscere meglio le strategie per difendersi da raggiri e furti. Dopo la presentazione iniziale da parte dei Carabinieri, l’incontro si è trasformato in un vivace confronto, con domande, interventi e testimonianze da parte dei presenti.
“È importante avere occasioni come questa, perché spesso chi subisce un tentativo di truffa non sa come comportarsi e resta solo con il proprio timore” – ha commentato un residente di Ponte Rio.
La serata ha permesso di chiarire dubbi, condividere esperienze e soprattutto di stabilire un clima di fiducia reciproca, in cui i cittadini si sono sentiti parte attiva di una rete di protezione.
Durante l’incontro, i Carabinieri hanno illustrato le principali tipologie di truffa che colpiscono soprattutto le fasce vulnerabili della popolazione, in particolare gli anziani.
Tra gli stratagemmi più comuni segnalati:
“Il finto tecnico che si presenta alla porta per controlli su gas, acqua o energia”;
“Il sedicente appartenente alle Forze dell’ordine o avvocato che, telefonicamente, chiede denaro per aiutare un familiare in difficoltà”;
“Il falso incidente stradale, con richieste di soldi immediate”;
“I raggiri via telefono o online, con finti operatori bancari”.
Questi schemi, sempre più sofisticati, puntano a colpire la fiducia e le fragilità delle persone, sfruttando l’elemento sorpresa e la pressione psicologica.
I Carabinieri hanno ribadito alcuni principi fondamentali da tenere sempre a mente:
“Non aprire la porta a sconosciuti e verificare sempre l’identità di chi si presenta a casa”;
“Non consegnare mai denaro o gioielli a chi si spaccia per avvocato, appartenente alle Forze dell’ordine o tecnico di qualsivoglia società”;
“Non fornire dati personali, bancari o codici di carte al telefono”;
“In caso di dubbio, chiamare subito il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 o un familiare di fiducia”.
Questi accorgimenti, se interiorizzati, possono fare la differenza tra cadere vittima di un raggiro e riuscire a sventarlo.
“Il truffatore gioca sempre sull’effetto sorpresa: mantenere la calma e verificare è la prima arma di difesa” – ha ricordato il Maresciallo Pontemezzo.
Gli esperti dell’Arma hanno sottolineato che le truffe e i furti non sono statici, ma si adattano al contesto sociale e tecnologico.
Dalla porta di casa agli schermi dei computer e degli smartphone, i malintenzionati trovano continuamente nuove modalità per ingannare le vittime:
truffe agli sportelli bancomat,
phishing via e-mail,
messaggi WhatsApp che simulano emergenze familiari,
falsi annunci di vendita online.
“Il territorio cambia, e con esso cambiano i rischi. Per questo è fondamentale aggiornare la prevenzione e la consapevolezza” – ha ribadito il Maggiore Cozzolino.
Un punto particolarmente discusso è stato quello relativo agli anziani, che spesso rappresentano le vittime più frequenti.
Molti casi riportati a Perugia e nei comuni limitrofi riguardano truffe in cui le persone più anziane, sole in casa, vengono manipolate attraverso la paura per un figlio o un nipote in difficoltà.
“Proteggere gli anziani significa proteggere tutta la comunità. Loro sono i più esposti, e noi dobbiamo essere i primi a vigilare” – hanno affermato i Carabinieri.
Per questo motivo è stata sottolineata l’importanza di un ruolo attivo dei familiari, che devono ricordare ai propri cari di non fidarsi di richieste improvvise e di chiamare subito qualcuno di fiducia in caso di dubbio.
Uno dei messaggi più forti emersi dall’incontro è che la fiducia reciproca tra cittadini e istituzioni è la vera arma preventiva.
“Non lasciamo soli i nostri vicini, costruiamo una rete di attenzione e solidarietà” – è stato l’appello rivolto ai presenti.
In questo senso, i Carabinieri hanno invitato i cittadini a segnalare sempre comportamenti sospetti, anche quando possono sembrare di poco conto. Una telefonata può prevenire un reato e salvare una persona da una perdita economica o emotiva.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Perugia ha confermato la volontà di proseguire con questo genere di incontri sul territorio.
“Da sempre siamo sensibili alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Continueremo a promuovere iniziative di prevenzione per rafforzare il legame di fiducia con le comunità locali” – è stato dichiarato ufficialmente.
La prevenzione passa attraverso la prossimità, la presenza costante nelle aree urbane e periferiche, e l’ascolto dei bisogni reali della popolazione.
Molti partecipanti hanno espresso gratitudine per l’iniziativa.
“Questi incontri ci fanno capire che non siamo soli e che l’Arma c’è, pronta ad ascoltare e ad agire” – ha detto un residente di Montebagnolo.
Un’altra cittadina ha aggiunto: “Sapere quali sono i raggiri più frequenti aiuta a difenderci e a mettere in guardia i nostri genitori e nonni”.
Il clima di partecipazione e interesse ha confermato che eventi di questo tipo hanno una ricaduta immediata sulla percezione di sicurezza.
La serata di Montelaguardia non è stata solo un incontro informativo, ma una vera e propria lezione di cittadinanza attiva.
Attraverso la condivisione di informazioni, la costruzione di reti di vicinato e la collaborazione con le istituzioni, la comunità diventa più forte e capace di reagire a minacce concrete.
“La sicurezza non si costruisce solo con la repressione, ma soprattutto con la prevenzione e la collaborazione” – hanno ricordato i relatori.
L’incontro al CVA di Montelaguardia ha mostrato che la prevenzione delle truffe e dei furti è una responsabilità condivisa.
Da una parte le istituzioni, rappresentate dall’Arma dei Carabinieri, che garantiscono la presenza, la competenza e l’ascolto. Dall’altra i cittadini, che attraverso attenzione, prudenza e spirito di comunità possono rendere più difficile la vita ai malintenzionati.
Il messaggio finale è chiaro: “Non abbiate paura di chiedere aiuto, non abbiate timore di segnalare. Solo insieme possiamo prevenire e difenderci”.
Una lezione che va oltre l’incontro di una sera, per trasformarsi in pratica quotidiana di sicurezza partecipata.