31 Aug, 2025 - 15:30

Perugia, Montelaguardia: i Carabinieri incontrano i cittadini sul tema delle truffe e dei furti

Perugia, Montelaguardia: i Carabinieri incontrano i cittadini sul tema delle truffe e dei furti

La sera del 28 agosto, alle ore 21:00, presso il Centro di Vita Associativa (CVA) di Montelaguardia, si è svolto un incontro pubblico dal titolo “Difenditi dalle truffe e dai furti”, promosso dall’Associazione Ricreativa APS di Montelaguardia.

Protagonisti della serata sono stati il Maggiore Roberta Cozzolino, Comandante della Compagnia Carabinieri di Perugia, e il Maresciallo Maggiore Giuseppe Pontemezzo, Comandante della Stazione di Perugia-Fortebraccio.

L’iniziativa ha risposto a un bisogno concreto e sempre più sentito: quello di sicurezza e prevenzione, soprattutto da parte dei residenti delle zone di Montelaguardia, Ponte Rio e Montebagnolo, che hanno partecipato numerosi all’evento.

“Il nostro obiettivo è accrescere la consapevolezza dei cittadini sui rischi legati a furti e truffe, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e comunità” – ha spiegato il Maggiore Cozzolino.

Partecipazione massiccia e dialogo aperto

Il CVA si è riempito di cittadini desiderosi di conoscere meglio le strategie per difendersi da raggiri e furti. Dopo la presentazione iniziale da parte dei Carabinieri, l’incontro si è trasformato in un vivace confronto, con domande, interventi e testimonianze da parte dei presenti.

È importante avere occasioni come questa, perché spesso chi subisce un tentativo di truffa non sa come comportarsi e resta solo con il proprio timore” – ha commentato un residente di Ponte Rio.

La serata ha permesso di chiarire dubbi, condividere esperienze e soprattutto di stabilire un clima di fiducia reciproca, in cui i cittadini si sono sentiti parte attiva di una rete di protezione.

Le truffe più ricorrenti

Durante l’incontro, i Carabinieri hanno illustrato le principali tipologie di truffa che colpiscono soprattutto le fasce vulnerabili della popolazione, in particolare gli anziani.

Tra gli stratagemmi più comuni segnalati:

  • “Il finto tecnico che si presenta alla porta per controlli su gas, acqua o energia”;

  • “Il sedicente appartenente alle Forze dell’ordine o avvocato che, telefonicamente, chiede denaro per aiutare un familiare in difficoltà”;

  • “Il falso incidente stradale, con richieste di soldi immediate”;

  • “I raggiri via telefono o online, con finti operatori bancari”.

Questi schemi, sempre più sofisticati, puntano a colpire la fiducia e le fragilità delle persone, sfruttando l’elemento sorpresa e la pressione psicologica.

I consigli pratici per difendersi

I Carabinieri hanno ribadito alcuni principi fondamentali da tenere sempre a mente:

  • “Non aprire la porta a sconosciuti e verificare sempre l’identità di chi si presenta a casa”;

  • “Non consegnare mai denaro o gioielli a chi si spaccia per avvocato, appartenente alle Forze dell’ordine o tecnico di qualsivoglia società”;

  • “Non fornire dati personali, bancari o codici di carte al telefono”;

  • “In caso di dubbio, chiamare subito il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 o un familiare di fiducia”.

Questi accorgimenti, se interiorizzati, possono fare la differenza tra cadere vittima di un raggiro e riuscire a sventarlo.

“Il truffatore gioca sempre sull’effetto sorpresa: mantenere la calma e verificare è la prima arma di difesa” – ha ricordato il Maresciallo Pontemezzo.

Truffe e furti: un fenomeno in evoluzione

Gli esperti dell’Arma hanno sottolineato che le truffe e i furti non sono statici, ma si adattano al contesto sociale e tecnologico.

Dalla porta di casa agli schermi dei computer e degli smartphone, i malintenzionati trovano continuamente nuove modalità per ingannare le vittime:

  • truffe agli sportelli bancomat,

  • phishing via e-mail,

  • messaggi WhatsApp che simulano emergenze familiari,

  • falsi annunci di vendita online.

“Il territorio cambia, e con esso cambiano i rischi. Per questo è fondamentale aggiornare la prevenzione e la consapevolezza” – ha ribadito il Maggiore Cozzolino.

La centralità degli anziani

Un punto particolarmente discusso è stato quello relativo agli anziani, che spesso rappresentano le vittime più frequenti.

Molti casi riportati a Perugia e nei comuni limitrofi riguardano truffe in cui le persone più anziane, sole in casa, vengono manipolate attraverso la paura per un figlio o un nipote in difficoltà.

“Proteggere gli anziani significa proteggere tutta la comunità. Loro sono i più esposti, e noi dobbiamo essere i primi a vigilare – hanno affermato i Carabinieri.

Per questo motivo è stata sottolineata l’importanza di un ruolo attivo dei familiari, che devono ricordare ai propri cari di non fidarsi di richieste improvvise e di chiamare subito qualcuno di fiducia in caso di dubbio.

La fiducia come strumento di prevenzione

Uno dei messaggi più forti emersi dall’incontro è che la fiducia reciproca tra cittadini e istituzioni è la vera arma preventiva.

“Non lasciamo soli i nostri vicini, costruiamo una rete di attenzione e solidarietà” – è stato l’appello rivolto ai presenti.

In questo senso, i Carabinieri hanno invitato i cittadini a segnalare sempre comportamenti sospetti, anche quando possono sembrare di poco conto. Una telefonata può prevenire un reato e salvare una persona da una perdita economica o emotiva.

L’impegno dell’Arma dei Carabinieri

Il Comando Provinciale Carabinieri di Perugia ha confermato la volontà di proseguire con questo genere di incontri sul territorio.

“Da sempre siamo sensibili alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Continueremo a promuovere iniziative di prevenzione per rafforzare il legame di fiducia con le comunità locali” – è stato dichiarato ufficialmente.

La prevenzione passa attraverso la prossimità, la presenza costante nelle aree urbane e periferiche, e l’ascolto dei bisogni reali della popolazione.

La voce dei cittadini

Molti partecipanti hanno espresso gratitudine per l’iniziativa.

“Questi incontri ci fanno capire che non siamo soli e che l’Arma c’è, pronta ad ascoltare e ad agire” – ha detto un residente di Montebagnolo.

Un’altra cittadina ha aggiunto: “Sapere quali sono i raggiri più frequenti  aiuta a difenderci e a mettere in guardia i nostri genitori e nonni”.

Il clima di partecipazione e interesse ha confermato che eventi di questo tipo hanno una ricaduta immediata sulla percezione di sicurezza.

Una comunità più consapevole

La serata di Montelaguardia non è stata solo un incontro informativo, ma una vera e propria lezione di cittadinanza attiva.

Attraverso la condivisione di informazioni, la costruzione di reti di vicinato e la collaborazione con le istituzioni, la comunità diventa più forte e capace di reagire a minacce concrete.

“La sicurezza non si costruisce solo con la repressione, ma soprattutto con la prevenzione e la collaborazione – hanno ricordato i relatori.

La prevenzione come bene comune

L’incontro al CVA di Montelaguardia ha mostrato che la prevenzione delle truffe e dei furti è una responsabilità condivisa.

Da una parte le istituzioni, rappresentate dall’Arma dei Carabinieri, che garantiscono la presenza, la competenza e l’ascolto. Dall’altra i cittadini, che attraverso attenzione, prudenza e spirito di comunità possono rendere più difficile la vita ai malintenzionati.

Il messaggio finale è chiaro: Non abbiate paura di chiedere aiuto, non abbiate timore di segnalare. Solo insieme possiamo prevenire e difenderci”.

Una lezione che va oltre l’incontro di una sera, per trasformarsi in pratica quotidiana di sicurezza partecipata.

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Mario Farneti
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