Il Comune di Perugia ha ufficialmente approvato la variante al progetto del Metrobus nel tratto di viale San Sisto, a seguito dell’esito positivo della verifica tecnica sulla modifica del progetto esecutivo originario. Il provvedimento è stato adottato con determina dirigenziale n. 118 del 14 aprile 2026 e conclude un iter che ha coinvolto amministrazione, soggetti tecnici e rappresentanze istituzionali e territoriali.
La variante interessa le opere di adeguamento della viabilità lungo viale San Sisto, uno dei punti più complessi dell’intervento, ridefinito alla luce di esigenze tecniche aggiornate e delle osservazioni emerse nel confronto con il territorio.
Nel provvedimento il Comune spiega che la variante è stata definita sulla base di un aggiornamento dell’assetto urbano e territoriale, arrivato fino al 2025, con l’obiettivo di garantire al tempo stesso l’interesse pubblico e la piena funzionalità dell’infrastruttura.
L’atto sottolinea che “Tali necessità sono scaturite da un’analisi puntuale dell’assetto territoriale urbano aggiornato al 2025, volta a garantire la massima tutela dell’interesse pubblico e la piena funzionalità dell’opera nel contesto urbano di riferimento”. Il Comune ha quindi scelto di non limitarsi alla configurazione iniziale del progetto, ma di intervenire per adeguarlo alle esigenze emerse nel frattempo, in un percorso che ha tenuto insieme aspetti tecnici, richieste dei residenti e osservazioni di carattere ambientale e viabilistico.
Le esigenze di modifica del progetto esecutivo originario erano state formalizzate già con la delibera di giunta n. 345 del 6 ottobre 2025. Da quel momento si è aperto un lavoro di approfondimento che ha portato a riconsiderare il disegno del tratto interessato, con particolare attenzione alla viabilità di viale San Sisto e via Gaetano Donizetti.
La revisione ha riguardato un’area considerata strategica per l’intero assetto dell’opera, anche in relazione alle fermate Albinoni e alla mobilità locale del quartiere. Il processo si è sviluppato attraverso una fase partecipativa che ha preso forma dopo l’appalto e ha coinvolto sia i comitati di quartiere sia i comitati dei commercianti.
Nel corso della fase di confronto sono arrivate due proposte di ottimizzazione progettuale: una da parte dei comitati rappresentanti il quartiere e l’altra dai comitati dei commercianti, entrambe incentrate sulla viabilità del tratto compreso tra via Donizetti e viale San Sisto.
Le osservazioni sono state inviate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per una valutazione su una possibile revisione progettuale del tracciato, limitatamente al tratto di viale San Sisto e via Gaetano Donizetti. Un passaggio che ha consentito di portare il confronto su un piano istituzionale più ampio e di verificare la possibilità di introdurre modifiche capaci di ridurre l’impatto dell’intervento.
Dopo il riscontro ministeriale, i comitati hanno avanzato un’ulteriore modifica condivisa, con l’obiettivo di diminuire l’abbattimento degli alberi lungo viale San Sisto e contenere gli allargamenti stradali previsti dal progetto originario.
La direzione lavori ha quindi recepito le proposte e ne ha effettuato la valutazione tecnica, condividendo poi l’esito con i Comitati di San Sisto. L’iter ha portato all’accoglimento di alcune modifiche sostanziali, ritenute compatibili con gli obiettivi dell’opera e con le istanze emerse dal territorio.
Il Comune ha sintetizzato così gli obiettivi recepiti nel progetto: “la minimizzazione dell’impatto sul patrimonio arboreo esistente, la minimizzazione degli impatti negativi, in termini di accessibilità e fluidità della circolazione, nelle aree attraversate, l’ottimizzazione della realizzazione dell’opera al fine di aumentarne il gradimento da parte dei cittadini e al fine di massimizzare l’efficacia del servizio che verrà offerto”.
Si tratta di un passaggio chiave, perché mette insieme la dimensione tecnica e quella sociale dell’intervento, cercando un equilibrio tra funzionalità della nuova infrastruttura, tutela dell’ambiente urbano e vivibilità per residenti e attività economiche.
Ad aprile 2026 è stato infine approvato il verbale di validazione della variante, dopo l’esito positivo dell’attività di verifica. La determina dirigenziale n. 118 del 14 aprile ha quindi preso formalmente atto del procedimento, chiudendo una fase importante dell’iter amministrativo.
Il via libera non rappresenta solo un passaggio tecnico, ma anche il risultato di un processo che ha visto la progressiva ricalibrazione del progetto iniziale in risposta alle criticità emerse nel corso dei lavori e del confronto con il quartiere.
Il caso Metrobus su viale San Sisto mostra ancora una volta come le opere di mobilità urbana richiedano oggi un costante bilanciamento tra progettazione, impatto territoriale e consenso sociale. L’intervento non riguarda infatti soltanto il tracciato o la viabilità, ma il modo in cui un’infrastruttura si inserisce in un quartiere abitato, con le sue funzioni quotidiane, i suoi spazi verdi e la sua rete di relazioni.
La variante approvata dal Comune si colloca proprio dentro questa logica: non un semplice aggiustamento, ma un processo di adattamento del progetto alle trasformazioni del contesto e alle richieste arrivate dal territorio. Il risultato è un tracciato ricalibrato, con un’attenzione maggiore alla qualità dell’impatto urbano e alla fruibilità dell’opera.