Il Perugia riparte di slancio e lo fa nel modo migliore possibile, aprendo il 2026 con una vittoria che pesa come un macigno nella corsa salvezza. Il 2-1 conquistato sul campo del Guidonia Montecelio non è soltanto un successo prezioso in termini di classifica, ma rappresenta soprattutto la rottura di un tabù che durava da oltre un anno. Era l’ottobre 2024, vittoria per 1-0 ad Ascoli, l’ultima volta che il Grifo era riuscito a tornare a casa con tre punti lontano dal “Renato Curi”. Da allora, solo amarezze in trasferta. Fino a ieri.
Una vittoria voluta, cercata e meritata, costruita con personalità e concretezza su un campo ostico, contro un avversario che in casa aveva fatto della solidità il proprio marchio di fabbrica. Il Perugia, invece, ha mostrato un volto nuovo: più compatto, più cinico e finalmente consapevole dei propri mezzi. Tre punti che portano i biancorossi a quota 18 in classifica, a una sola lunghezza dalla zona salvezza, occupata al momento da Livorno, Gubbio e Sambenedettese. La zona rossa non è ancora alle spalle, ma ora la classifica comincia a sorridere.
Il calendario, inoltre, offre subito snodi decisivi. Nel prossimo turno il Perugia ospiterà il Bra, terzultimo a quota 16, due punti dietro al Grifo: uno scontro diretto che può valere doppio. Contemporaneamente, il Gubbio affronterà la Sambenedettese, altro incrocio chiave nella bagarre salvezza. E come se non bastasse, alla giornata successiva, al “Curi” andrà in scena proprio il derby con il Gubbio. Partite che diranno molto sul futuro dei biancorossi, chiamati ora a dare continuità a una ripartenza che finalmente profuma di speranza.
Il successo di Guidonia arriva al termine di una gara interpretata nel modo giusto, soprattutto sotto il profilo mentale. Il Perugia non si è disunito nei momenti di difficoltà, ha saputo colpire quando si è presentata l’occasione e ha gestito con maturità il vantaggio, dimostrando una crescita evidente rispetto alle precedenti uscite lontano da casa.
I numeri raccontano di una squadra in fiducia: sei punti nelle ultime due gare, grazie alle vittorie contro Forlì e Guidonia, sei gol segnati e uno solo subito. Dati che certificano non solo un miglioramento offensivo, ma anche una maggiore solidità complessiva. Il Perugia, oggi, sembra finalmente avere un equilibrio più definito, frutto di scelte tattiche chiare e di una maggiore fiducia nei propri interpreti.
La classifica resta corta e pericolosa, ma ora il Grifo ha la possibilità concreta di uscire dalla zona calda. Il margine è minimo, è vero, ma l’inerzia sembra cambiata. E nel calcio, soprattutto in situazioni di emergenza, l’aspetto psicologico può fare la differenza tanto quanto la qualità tecnica.
Con il mercato invernale ufficialmente aperto da pochi giorni, la dirigenza biancorossa è al lavoro per consegnare due o tre rinforzi a mister Tedesco. L’attacco resta il reparto sotto osservazione, con il nome di Nepi del Giugliano che continua a circolare con insistenza. Eppure, nelle ultime settimane, il tecnico sembra aver trovato la tanto attesa “quadra” proprio nel reparto offensivo.
La coppia formata da Bacchin e Montevago, con il prezioso supporto di Manzari, sta offrendo risposte concrete. I dati parlano chiaro: cinque dei sei gol segnati nelle ultime due gare portano la firma del tridente offensivo. Montevago e Manzari hanno realizzato quattro reti complessive, confermando una sintonia crescente.
Montevago incarna alla perfezione il ruolo del bomber d’area: forte fisicamente, abile nel giocare spalle alla porta e letale sotto porta. Ma il suo contributo va oltre i gol. Anche contro il Guidonia ha dimostrato di saper far salire la squadra, dialogare con i compagni e aprire spazi preziosi per gli inserimenti.
Bacchin, dal canto suo, offre caratteristiche complementari. Nato come esterno offensivo, adattato a seconda punta, sta mostrando qualità importanti: attacca la profondità, salta l’uomo e soprattutto serve i compagni con continuità. Tre assist contro il Forlì e uno a Guidonia certificano la sua centralità nel nuovo assetto tattico. Un ruolo sempre più determinante nelle ultime uscite.
Fondamentale anche il contributo di Giacomo Manzari, arrivato in prestito dal Bari e sempre più al centro del progetto tecnico. Quattro gol e tre assist in stagione raccontano solo in parte il suo impatto. Con Tedesco in panchina, il suo apporto qualitativo ed emotivo è diventato imprescindibile. Il 4-3-1-2 disegnato dal tecnico biancorosso sembra esaltarne le doti, permettendogli di muoversi tra le linee e incidere con continuità.
Il mercato potrà certamente irrobustire la rosa, ma il trittico Manzari-Bacchin-Montevago sta dando le risposte che il Perugia cercava. Non è ancora tempo di esaltarsi, la strada verso la salvezza è lunga e piena di insidie. Ma la direzione intrapresa sembra finalmente quella giusta. E per il Grifo, dopo mesi difficili, è già una notizia che vale oro.