È bastata una segnalazione per far scattare un controllo che ha portato alla luce una situazione più articolata. Nel centro di Perugia, gli agenti della Squadra Volante sono intervenuti all’interno dei locali sotterranei di un edificio dopo la chiamata di una persona che aveva notato un uomo fermo nella struttura.
Il sopralluogo ha permesso ai poliziotti di rintracciare il 37enne, nato nel 1989. Aveva con sé un borsello verde e, al momento dell’intervento, indossava soltanto un pantaloncino nero. Durante le verifiche è stato trovato anche un coltello.
Da quel momento sono partiti gli accertamenti per chiarire non soltanto perché l’uomo si trovasse all’interno dello stabile, ma anche la sua identità e la sua posizione sul territorio italiano. Il controllo si è concluso con una denuncia per invasione di terreni o edifici, oltraggio a Pubblico Ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere.
La sua posizione è stata inoltre trasmessa all’Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia, dopo che gli accertamenti hanno evidenziato la sua irregolarità sul territorio nazionale.
L’intervento è scattato dopo una telefonata al 112, il Numero Unico di Emergenza. La richiesta riguardava la presenza di una persona che avrebbe utilizzato come punto di appoggio alcuni locali sotterranei di un edificio nel centro della città. Le pattuglie della Squadra Volante hanno raggiunto il luogo indicato e hanno raccolto le informazioni dalla richiedente. Gli agenti hanno quindi verificato direttamente gli spazi della struttura fino a individuare l’uomo.
Il 37enne si trovava effettivamente nei locali segnalati. A quel punto l’attenzione degli operatori si è concentrata anche sugli oggetti che aveva con sé. Gli è stato chiesto di lasciare il borsello sul pavimento per consentire il controllo. All’interno è stato trovato un coltello.
Gli agenti hanno provveduto a mettere in sicurezza l’uomo e hanno poi cercato di procedere alla sua identificazione. La richiesta era semplice: esibire un documento oppure fornire le proprie generalità. Secondo la ricostruzione della Polizia di Stato, però, il 37enne non avrebbe mostrato collaborazione.
Sono così iniziati gli accertamenti per risalire alla sua identità. Le verifiche hanno permesso di stabilire che si trattava di una persona già conosciuta dalle forze dell’ordine.
Ma soprattutto è emerso un precedente provvedimento che riguarda la sua permanenza in Italia. Nel 2024 la Questura di Bologna aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento di espulsione.
Un elemento che ha aggiunto un ulteriore profilo alla vicenda, oltre a quello legato alla presenza nei locali dell’edificio e al coltello rinvenuto nel borsello.
Dopo il controllo sul posto, l’uomo è stato accompagnato in Questura per completare le procedure previste. È durante questa fase che, secondo quanto riportato dalla Polizia, si sarebbe verificato un ulteriore episodio.
Il 37enne avrebbe mantenuto un comportamento ostile nei confronti degli agenti, arrivando a pronunciare frasi discriminatorie e offensive. Le condotte contestate hanno portato a un quadro composto da tre diverse ipotesi di reato. Al termine degli accertamenti, infatti, l’uomo è stato denunciato per invasione di terreni o edifici, oltraggio a Pubblico Ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere.
Il primo reato è collegato alla presenza dell’uomo all’interno dei locali sotterranei dell’edificio; il secondo alle frasi rivolte agli operatori durante l’accompagnamento; il terzo al coltello trovato nel borsello.
A chiudere l’intervento è stata poi la verifica relativa alla sua posizione amministrativa. Il 37enne è risultato irregolare sul territorio nazionale e, per questo motivo, è stato messo a disposizione del locale Ufficio Immigrazione.
Il 37enne è stato infine denunciato dalla Polizia di Stato di Perugia e affidato agli uffici competenti per gli ulteriori accertamenti sulla sua posizione sul territorio nazionale.