15 Jul, 2026 - 20:00

Perugia, ingerisce acido per compiere un gesto estremo: salvata dalla polizia dopo la chiamata al 112

Perugia, ingerisce acido per compiere un gesto estremo: salvata dalla polizia dopo la chiamata al 112

Pochi minuti possono fare la differenza tra la vita e la morte. È quanto accaduto domenica scorsa a Perugia, dove il rapido coordinamento tra Polizia di Stato e personale sanitario ha permesso di salvare una donna che aveva ingerito una sostanza corrosiva nel tentativo di compiere un gesto estremo.

L’allarme è partito direttamente dalla persona coinvolta, che ha contattato il numero unico di emergenza manifestando la volontà di assumere dell’acido. Una segnalazione che ha immediatamente fatto scattare il protocollo di emergenza e mobilitato le pattuglie presenti sul territorio.

La tempestività dell’intervento degli agenti si è rivelata determinante per evitare conseguenze irreparabili. I poliziotti hanno infatti raggiunto l’abitazione nel più breve tempo possibile, trovandosi però davanti a una situazione complessa e caratterizzata dall’assenza di qualsiasi risposta proveniente dall’interno dell’appartamento.

La dinamica dei fatti: porta forzata e il ritrovamento della donna priva di sensi

Dopo la telefonata ricevuta dal 112, gli operatori hanno immediatamente trasmesso la segnalazione alle pattuglie della Polizia di Stato, che si sono dirette verso l’abitazione indicata dalla donna.

Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno provato a contattarla attraverso il citofono, senza però ottenere alcuna risposta. L’assenza di segnali dall’interno dell’appartamento ha fatto rapidamente crescere la preoccupazione dei poliziotti, consapevoli della gravità della situazione e del poco tempo a disposizione per intervenire.

Per riuscire a raggiungere l’abitazione si è reso necessario l’aiuto di alcuni residenti del condominio, che hanno consentito agli operatori di entrare nello stabile dopo i tentativi andati a vuoto al citofono. Arrivati davanti alla porta dell’appartamento, gli agenti hanno iniziato a bussare ripetutamente nel tentativo di ottenere una risposta. Anche in questo caso, però, nessun segnale è arrivato dall’interno dell’abitazione.

I poliziotti hanno quindi tentato un ulteriore contatto telefonico. Il cellulare della donna risultava squillare all’interno della casa, ma nessuno rispondeva. Un elemento che ha aumentato ulteriormente il livello di allarme e convinto gli operatori a intervenire senza ulteriori esitazioni.

Temendo che il tempo a disposizione fosse ormai ridottissimo, gli agenti hanno deciso di forzare la porta d’ingresso per accedere all’appartamento. Lo scenario che si è presentato ai loro occhi ha immediatamente confermato i timori maturati nei minuti precedenti. La donna si trovava distesa sul divano, priva di sensi e con un respiro estremamente debole. Le sue condizioni apparivano particolarmente critiche e richiedevano un intervento immediato in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

Gli agenti hanno quindi provveduto a sistemarla in posizione di sicurezza per evitare possibili complicazioni e ridurre il rischio di soffocamento, mantenendola costantemente sotto controllo fino all’arrivo dell’ambulanza. Contestualmente è stato richiesto l’intervento urgente del 118, giunto sul posto pochi minuti dopo.

Il personale sanitario ha iniziato immediatamente le prime manovre di assistenza e stabilizzazione della paziente, predisponendo successivamente il trasferimento in ospedale in codice di massima urgenza. La donna è stata quindi accompagnata al pronto soccorso per ricevere tutte le cure necessarie e gli approfondimenti clinici richiesti dal caso.

Nel corso degli accertamenti effettuati all’interno dell’abitazione, gli agenti hanno inoltre rinvenuto una bottiglia aperta contenente acido tamponato, che sarebbe stata utilizzata poco prima dell’intervento dei soccorritori.

Il ritrovamento del contenitore ha contribuito a ricostruire la dinamica dell’accaduto e a comprendere la gravità della situazione affrontata dagli operatori intervenuti sul posto. L’episodio evidenzia ancora una volta il ruolo fondamentale della rapidità operativa nelle emergenze e il valore della collaborazione tra forze dell’ordine e servizi sanitari territoriali.

In circostanze come queste, infatti, pochi minuti possono risultare decisivi. La scelta degli agenti di non fermarsi davanti all’assenza di risposte e di procedere all’accesso forzato nell’abitazione si è rivelata essenziale per consentire alla donna di ricevere soccorso in tempo utile. Un intervento rapido, coordinato e tempestivo che ha permesso di evitare il peggio e di consegnare la donna alle cure dei medici.

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Lorenzo Farneti
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