Paura nella frazione perugina di San Martino in Campo dove nel cuore della notte si è sviluppato un incendio all'interno di un appartamento. Ingenti i danni riportati mentre la donna che occupava l'abitazione è stata trasportata in ospedale intossicata.
I Vigili del fuoco sono intervenuti questa notte per domare un incendio sviluppatosi all'interno di un appartamento situato al terzo piano mansardato di una palazzina. Una situazione critica che ha richiesto l'intervento di due squadre - quella della sede centrale di Perugia e la squadra del distaccamento di Corso Cavour - insieme al funzionario di guardia.

Sul posto anche il personale sanitario del 118 che ha soccorso e trasportato in ospedale l'occupante per tutti i controlli e le cure necessarie a seguito dell'inalazione di fumi tossici. Presente anche il personale della Polizia di Stato.
L'appartamento interessato dal rogo è stato dichiarato del tutto inagibile. Anche parte della palazzina è stata resa temporaneamente inagibile per via dei danni da fumo e delle infiltrazioni d'acqua dovute alle operazioni di spegnimento. Ancora da chiarire come abbiano avuto origine le fiamme.
Gli incendi in abitazione sono tra le evenienze che con una certa frequenza vengono riportati dalle cronache. A volte basta poco, un cortocircuito occulto o una fiamma lasciata incustodita, per dare luogo all'innesco. Per scongiurare ogni possibile rischio in casa è bene prestare attenzione ad alcuni dettagli che possono fare la differenza. Il fuoco è sempre molto pericoloso, potenzialmente fatale, e nelle abitazioni di tutti noi ci sono elementi che possono facilmente generare fiamme e calore. Per evitare conseguenze, anche gravi, il corpo nazionale dei Vigili del Fuoco raccomanda di adottare alcune semplici precauzioniche possono rivelarsi salvifiche.
Tra le regole da seguire per fare prevenzione, c'è quella di evitare di posizionare arredi facilmente infiammabili come tende, tappeti o altri mobili, vicino alle fonti di calore, come un camino, una stufa o i fornelli. Allo stesso modo, non andrebbero mai lasciati sul fuoco senza supervisione, pentole e padelle con liquidi in ebollizione che fuoriuscendo, potrebbero provocare lo spegnimento della fiamma.
Tra le cose a cui prestare attenzione anche il sovraccarico delle prese elettriche perché alimentare più apparecchi con una sola presa può facilmente dare luogo al surriscaldamento. Inoltre quando si stacca un apparecchio, è sempre importante evitare di tirare perché questo potrebbe danneggire i cavi elettrici e provocare cortocircuiti.
L'estate infuocata che sta vivenda il cuore verde d'Italia, così come buona parte d'Europa, sta portando con sé anche la devastante piaga degli incendi boschivi. Un fenomeno che nell'ultimo periodo ha assunto i contorni di una vera e propria emergenza con le fiamme che hanno divorato ettari su ettari di vegetazione lungo la dorsale appenninica e non solo.
L'Umbria è una regione dove la superficie boschiva ricopre circa la metà del territorio, che è la casa anche di tanti animali e rappresenta identità, economia, persone, storia. Nella sola giornata di martedì 14 luglio sei sono stati i focolai, tutti sul Monte Cucco e tutti nel pomeriggio, hanno ridotto in cenere oltre cento ettari di bosco pregiato. Gli inneschi avuto origine da punti particolarmente impervi, fatto questo che ha reso evidente un'azione criminale. La presidente Stefania Proietti non ha avuto dubbi: l'origine dei diversi roghi è dolosa, ha affermato. La macchina dei soccorsi ha lavorato senza sosta per far fronte all'emergenza ma la questione sulle responsabilità rimane ancora aperta. I carabinieri forestali stanno conducendo indagini serrate per fare piena luce sui disastri ambientali.