03 Mar, 2026 - 12:35

Inaugurata la nuova degenza di Neurochirurgia all'ospedale di Perugia. Proietti: "Un intervento che riduce tempi, passaggi e criticità per i pazienti"

Inaugurata la nuova degenza di Neurochirurgia all'ospedale di Perugia. Proietti: "Un intervento che riduce tempi, passaggi e criticità per i pazienti"

Un taglio del nastro molto partecipato per un traguardo atteso da tempo. Presso l'ospedale 'Santa Maria della Misericordia' di Perugia ha visto la luce la nuova area di degenza della Struttura complessa di Neurochirurgia diretta dal dottor Carlo Conti. Un intervento che ha ridefinito l'assetto interno che era stato rimodulato durante la pandemia con l'accorpamento della Neurochirurgia e dell'Ortopedia, diretta dal professor Auro Caraffa, in un'unica ala.

Proietti: "Un intervento che riduce tempi, passaggi e criticità per i pazienti"

Presente all'inaugurazione la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti che ha sottolineato come da un lato sia stata aumentata la capacità di degenza della Neurochirurgia fino a 20 posti letto, dall'altro sia intervenuta una separazione chiara dei percorsi tra Neurochirurgia e Ortopedia. "Oggi adeguiamo spazi e organizzazione a flussi che sono cambiati e a bisogni clinici che sono cresciuti" ha affermato.

La Neurochirurgia è infatti cresciuta costantemente, con un incremento del 16% nel 2024 e del 20% nel 2025 rispetto agli anni precedenti. Parallelamente è andata crescendo anche l'attività di Ortopedia. "Il nuovo layout - ha aggiunto Proietti - è costruito per avvicinare la degenza ai blocchi operatori di riferimento, riducendo passaggi, tempi e criticità lungo il percorso del paziente. La mobilità attiva è un fattore decisivo per i risultati che otteniamo".

La governatrice ha inoltre messo in risalto lo stretto legame con l'università, sottolineando come ogni intervento sia "anche un’occasione di studio e di ricerca scientifica: qui non contano appartenenze tra Università e Regione, conta il paziente e il miglioramento continuo delle cure".

Marianelli: "In Neurochirurgia ogni atto clinico è occasione di formazione"

Il Magnifico rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, ha evidenziato come mondo accademico e sistema regionale stiano crescendo insieme. "La Neurochirurgia - ha detto - rappresenta una specialità di alta complessità in cui assistenza, didattica e ricerca si intrecciano quotidianamente, ogni atto clinico è anche occasione di formazione e produzione di conoscenza".

Il rettore ha messo in luce come con la nuova degenza si rafforzi l'intero percorso di presa in carico dei pazienti e migliori al contempo il lavoro delle équipe multidisciplinari. "È in questa integrazione virtuosa tra cura, ricerca e insegnamento che si misura la qualità di un grande ospedale pubblico e di una università pienamente inserita nel territorio" ha concluso.

Donetti: "Fondamenatale garantire continuità lungo tutto il percorso della persona"

La direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti si è soffermata sull'impegno nella realizzazione del Piano socio-sanitario regionale e delle sue concrete applicazioni. "Riteniamo fondamentale - ha spiegato - che ciò che costruiamo in modo condiviso venga poi tradotto in scelte operative, venga misurato e, se non funziona come deve, venga rivisto, nella logica del miglioramento continuo".

Donetti ha rimarcato come il lavoro si stia orientando verso la costruzione di reti sanitarie integrate sul territorio "in modo da garantire continuità e appropriatezza lungo tutto il percorso della persona. È questa la nostra missione: se facciamo così riusciamo a investire le risorse in modo fruttuoso".

"È un cambio di paradigma per questa Regione - ha dichiarato - perché nella nostra prospettiva attività di ricerca, assistenza e didattica non devono restare confinate all’ambito ospedaliero, ma riguardare l’intero percorso di cura della persona, in continuità assistenziale con il territorio. È questo il nostro obiettivo complessivo di qualità".

D'Urso: "Chirurgia in prossimità della sala operatoria è un valore aggiunto"

Il restyling dei due reparti è stato realizzato in economia con risorse interne ha ricordato Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Inoltre la riorganizzazione con il trasferimento dei degenti si è svolta "in tempi estremamente rapidi e senza alcuna sospensione dell’attività clinico-assistenziale".

"Avere una Neurochirurgia in un’area dedicata e in prossimità della sala operatoria è un valore aggiunto per i professionisti che vi operano ma soprattutto per i pazienti e loro familiari" ha rilevato.

Un più ampio percorso di revisione dell'assetto ospedaliero

La riorganizzazione si inserisce in più ampio percorso di revisione dell’assetto ospedaliero affinché sia in grado di soddisfare le nuove esigenze cliniche per garantire percorsi assistenziali più efficienti. 

In questo modo sono state create due nuove aree di degenza. La prima dedicata alla Neurochirurgia situata al Blocco B, secondo piano, con un incremento dei posti letto da 14 a 20, e l'altra dedicata all’Ortopedia che si trova al Blocco D terzo piano. Come evidenziato da D'Urso la vicinanza al blocco operatorio garantisce una notevole ottimizzazione degli spazi e un generale efficientamento del percorso del paziente neurochirurgico e ortopedico.

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Sara Costanzi
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