Né il cielo grigio né la pioggia hanno fermato la voglia di partecipazione delle associazioni del centro storico di Perugia, tornate anche quest’anno a occuparsi di vicoli, scalinate, piazzette e aree verdi in occasione delle “Pulizie di Primavera”, appuntamento che ha chiuso la settimana di eventi del cartellone “Risveglio di Primavera”.
La giornata di domenica 10 maggio ha visto protagonisti i residenti e i volontari delle associazioni Borgo Sant’Antonio-Porta Pesa, Priori, Rione Porta Eburnea e Vivi il Borgo, mentre Borgo Bello ha scelto di rinviare le proprie attività a domenica 24 maggio a causa del maltempo. Una decisione prudente, ma non rinunciataria, che non ha comunque scalfito il senso complessivo dell’iniziativa: prendersi cura della città insieme, trasformando il decoro urbano in un gesto concreto di cittadinanza attiva.
L’immagine più forte della mattinata è stata proprio quella di una comunità che non si è lasciata scoraggiare dalle condizioni atmosferiche e ha scelto di mettersi comunque al lavoro, con guanti, attrezzi e buona volontà, per restituire attenzione ai luoghi vissuti ogni giorno.
A partecipare all’iniziativa è stata anche la sindaca Vittoria Ferdinandi, che ha voluto condividere il lavoro delle associazioni e sottolineare il significato di un gesto apparentemente semplice come pulire una strada, sistemare una fioriera o ripulire una scalinata.
“Anche sotto la pioggia, Perugia è più bella che mai - ha dichiarato Ferdinandi - perché quando c’è la cura, la passione, il senso civico di volersi occupare della città, Perugia splende. La voglia delle associazioni del nostro centro storico non si è fermata neanche di fronte ad un tempo non di certo primaverile, ma sono scesi in strada prendendosi cura delle proprie comunità, delle proprie strade, pulendo fioriere, ripulendo scalinate. Io ho partecipato insieme a loro perché credo che sia fondamentale che i cittadini tornino a costruire un senso di appartenenza e di comunità che passa anche attraverso la cura che mettiamo nei nostri spazi, nell’idea che lo spazio pubblico sia uno spazio che non è di nessuno, ma che appartiene a tutti e che quindi ha bisogno del nostro sforzo. Voglio esprimere il più grande ringraziamento alle associazioni del centro storico perché sono un esempio di impegno civile fondamentale”.
Parole che riassumono il senso di una giornata costruita non solo attorno al decoro, ma soprattutto attorno all’idea di comunità. La cura dei luoghi, in questa prospettiva, diventa anche cura dei rapporti tra persone, dei quartieri e dell’identità condivisa del centro storico.
Tra i soggetti più attivi c’è stata l’associazione Priori aps, che ha dato continuità all’appuntamento di primavera nel segno della partecipazione dei residenti e dei commercianti.
“Oramai sono 10 anni che facciamo questa iniziativa - ha dichiarato Maria Antonietta Taticchi, presidente dell'associazione Priori aps - e ci riempie di orgoglio, perché noi amiamo una città bella, pulita e accogliente. Siamo un'associazione di residenti e di commercianti che è nata nel 2013 e da allora ci impegniamo perché questa via sia sempre più ospitale e custodiamo la Torre degli Sciri accogliendo i visitatori di ogni parte del mondo. Un impegno che ci siamo presi, quest’anno, è quello di incontrarci ogni primo mercoledì del mese per un aperi-soci che si estenda a tutti i cittadini che vogliono portarci idee, suggerimenti e proposte”. Un impegno che va oltre la giornata simbolica delle pulizie e si traduce in un lavoro costante durante tutto l’anno, fatto di cura, ascolto e apertura al confronto con i cittadini.
Oltre a Priori ha collaborato anche il Rione di Porta Eburnea, che negli anni ha consolidato una presenza significativa nella valorizzazione del centro storico e delle sue bellezze meno evidenti.
“La nostra associazione - ha sottolineato Giancarlo Barboni, presidente dell’associazione Rione di Porta eburnea - è stata la prima a collaborare con l’associazione Priori per questo evento di Pulizie di Primavera. Accanto e in linea con questa iniziativa, proponiamo anche il concorso Perugia in fiore, alla sesta edizione, organizzato insieme al Garden Club Perugia, per abbellire balconi, davanzali, dehors commerciali, ma anche vicoli, piccole piazzette e scorci del centro storico. Riguardo l’attività di oggi, abbiamo pulito l’intero percorso delle scalette del paradiso ma abbiamo dovuto sospendere le altre attività a causa della pioggia. A sorpresa, abbiamo avuto anche la presenza della sindaca e degli assessori comunali Fabrizio Croce e David Grohmann che si sono prodigati ad aiutarci in questa pulizia”.
Un altro tassello importante della mattinata è arrivato dall’associazione Borgo Sant’Antonio Porta Pesa, che ha sottolineato il valore storico e identitario del proprio quartiere.
“Il nostro è un borgo antico - ha raccontato Anna Volpini, vicepresidente dell’associazione Borgo Sant’Antonio Porta Pesa - che nasce dentro a mura medievali. In particolare, abbiamo un oratorio preziosissimo, la chiesa di Sant'Antonio Abate, che è il fulcro della festa popolare che ogni anno attira tantissime persone. Poi abbiamo la Festa dei bersaglieri, perché il nostro quartiere si sviluppa su Corso Bersaglieri, in ricordo della liberazione di Perugia avvenuta proprio tramite l’ingresso dei Bersaglieri da questa via nel 1860. L’associazione, con in testa il nostro presidente Francesco Pinelli e Marisa Rosi, si è molto spesa per recuperare questi spazi e metterli a disposizione della comunità”.
Tra le realtà presenti c’era anche Vivi il Borgo, che ha ospitato il pranzo conviviale del Tavolo delle associazioni. “Abbiamo partecipato a questa iniziativa - ha spiegato Martina Barro, vicepresidente dell’associazione Vivi il borgo, che ha ospitato il pranzo conviviale del Tavolo delle associazioni - perché racchiude le componenti su cui si basa il lavoro che noi portiamo avanti tutto l’anno. Dal punto di vista del decoro e della condivisione, abbiamo l’esperienza degli Orti urbani di San Matteo, orti condivisi e coltivati da un gruppo di residenti, oltre a tante iniziative culturali durante l’anno”.
Un esempio concreto di come la cura del territorio possa intrecciarsi con la socialità, la cultura e la partecipazione dei cittadini.
A causa del maltempo, Borgo Bello ha dovuto rinviare il proprio programma di attività, che prevedeva pulizie in uno spazio verde, un’iniziativa pomeridiana con bambine e bambini e una cena sociale di chiusura.
L’associazione ha fatto sapere che tutto è stato spostato a domenica 24 maggio. “A causa del maltempo e della conseguente difficoltà ad operare sulla terra bagnata, ha rinviato tutte le attività della giornata a domenica 24 Maggio. Aspettiamo grandi e piccini per una giornata di cura e condivisione”.
Le “Pulizie di Primavera” hanno così chiuso il cartellone di “Risveglio di Primavera” con un messaggio chiaro: il decoro urbano non è soltanto una questione estetica, ma un fatto di senso civico, appartenenza e comunità.
Sotto la pioggia, il centro storico di Perugia ha offerto l’immagine di una città che sceglie di prendersi cura di sé attraverso i suoi residenti, le sue associazioni e le sue istituzioni. Un gesto concreto, silenzioso e insieme potente, che restituisce al cuore della città il valore della partecipazione condivisa.