Federico Giunti saluta il Perugia. L’affare col Padova è ormai cosa fatta, l’ulteriore conferma è arrivata proprio nel post Ravenna, quando l’allenatore del Grifo Giovanni Tedesco ai microfoni di Umbria TV ha detto: “Ci mancherà, è un ragazzo e un professionista fantastico. Nello spogliatoio l'ho abbracciato. L’ho apprezzato molto in questi mesi, non a caso mi sono fatto lasciare la sua maglia e lui mi ha fatto la dedica. Ora a centrocampo andremo su un giocatore esperto”.
I tempi si sono allungati, come era prevedibile, anche per via delle alte richieste iniziali del Perugia. Ma, in fondo, quello che conta è che l’operazione sia andata in porto. Il Padova dopo serrati colloqui con i dirigenti del Grifo ha perfezionato l'acquisto di Giovanni Giunti per 300mila euro, includendo una percentuale sulla futura rivendita. Chi al suo posto quindi? Riccardo Gaucci punta con decisione a Valerio Verre. L'ex Grifone, attualmente svincolato, rappresenterebbe l'innesto ideale nel ruolo di mezzala. Il trentunenne è già nel mirino della Salernitana, con la quale il suo entourage sta trattando, ma chissà, magari proprio l'effetto "nostalgia" potrebbe avere la meglio.
Nel panorama attuale del calcio italiano, pochi profili incarnano il concetto di predestinato come Giovanni Giunti. Nato l'11 marzo 2005, il centrocampista originario di Fano si è imposto come uno dei talenti più cristallini della Serie C, diventando nel 2025 l'Under 20 con il maggior minutaggio a livello nazionale. E’ arrivato nelle giovanili biancorosse nella stagione 2021/2022 diventando subito un punto riferimento per la Primavera. Ha esordito in prima squadra il 1° settembre 2023 contro la Lucchese.
Dal punto di vista tecnico, Giunti è il prototipo del centrocampista moderno. E’ un normolineo, agisce prevalentemente come mediano o regista davanti alla difesa, ma la sua duttilità gli permette di ricoprire con naturalezza anche il ruolo di mezzala. Il suo piede destro è lo strumento con cui detta i tempi della manovra: visione di gioco periferica, pulizia nel palleggio corto e precisione nei lanci lunghi sono i suoi marchi di fabbrica.
Tuttavia, ciò che lo eleva rispetto ai coetanei è la maturità psicologica, è un calciatore capace di leggere preventivamente le linee di passaggio avversarie, compensando con il posizionamento tattico la naturale esuberanza della giovane età. Sebbene punti a migliorare il proprio contributo in fase realizzativa, la sua capacità di governare la transizione tra difesa e attacco lo rende un asset insostituibile nella squadra in cui gioca.
Un Perugia aggressivo e determinato mette alle corde il Ravenna (secondo della classe), ma non riesce a portare a casa i tre punti (1-1). Nonostante l’uomo in più per buona parte della ripresa e una pressione costante, i biancorossi sbattono contro il muro eretto da un insuperabile Anacoura. Resta il rammarico per il solo punto guadagnato, ma la prestazione lascia ben sperare per la corsa salvezza: brillano Montevago e il neo acquisto Canotto.
Perugia-Ravenna 1-1, il tabellino
PERUGIA (4-3-1-2): Gemello; Tozzuolo, Riccardi, Angella, Dell’Orco; Tumbarello, Bartolomei (18’ st Joselito), Megelaitis; Manzari (18’ st Canotto); Montevago (40’ st Nepi), Bolsius (7’ st Bacchin). A disposizione: Moro, Vinti, Rondolini, Stramaccioni, Lisi, Terrnava, Dottori, Napolano, Giunti. Allenatore: Tedesco.
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Scaringi, Esposito (43’ st Bianconi), Solini; Corsinelli, Tenkorang, Rossetti, Di Marco (15’ st Falbo), Rrapaj (35’ st Mandorlini); Spini (15’ st Fischnaller), Italeng (43’ st Okaka). A disposizione: Stagni, Borra, Zakaria, Da Pozzo, Calandrini, Viola, Luciani. Allenatore: Marchionni.
ARBITRO: Renzi di Pesaro (assistenti Di Meo-Bianchi).
IV UFFICIALE: Dini di Città di Castello.
Operatore FVS: Lauri di Gubbio.
MARCATORI: 18’ Montevago (P), 32’ pt Tenkorang (R).
NOTE: Spettatori 3.053. Espulso Scaringi (R) al 23’ per doppia ammonizione. Ammoniti: Scaringi (R). Angoli: 5-2. Recupero: 4’ pt; 8’ st.