Era uno dei tanti controlli sul territorio, in un quartiere "caldo" di Perugia, Fontivegge, che in più occasioni è stato al centro di episodi di cronaca. I Carabinieri della Stazione di Perugia, insieme ai militari dell’8° Reggimento 'Lazio' – Squadra di Intervento Operativo (SIO) di Roma, durante un servizio di prevenzione generale stavano attenzionando via del Macello. Ed è qui che hanno notato un uomo che, vedendoli, è scappato via. La sua fuga è terminata poco dopo, raggiunto e perquisito dagli operanti, è stato sorpreso con diverse dosi di droga tra hashish e marijuana.
Il protagonista, il cui atteggiamento sospetto non era certamente passato inosservato, è un 35enne di nazionalità gambiana, domiciliato nel capoluogo e con precedenti di polizia. Dopo la breve fuga, è stato raggiunto e fermato. Durante l'identificazione aveva provato nuovamente a scappare cercando anche di colpire i militari, che però lo hanno bloccato e neutralizzato.
Il 35enne è stato perquisito e trovato in possesso di cinque dosi di marijuana per un peso di 5 g circa, 6 involucri contenenti hashish per 13 g circa,
uno "spinello" di marijuana già pronto e due telefoni cellulari.
Visto il quadro emerso, i Carabinieri hanno deciso di estendere la perquisizione anche all’abitazione dell’uomo dove hanno rinvenuto ulteriori 10 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale da taglio e confezionamento. Indizi rilevanti di un'attività di spaccio ben organizzata. L'uomo è stato così dichiarato in stato di arresto per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
All’esito dell’udienza, il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto. Nei confronti del 35enne sono state applicate le misure cautelari dell’obbligo di dimora nel comune di Perugia e di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Appena qualche giorno fa un altro grave episodio aveva riacceso i riflettori sulla zona della stazione ferroviaria perugia. Qui, intorno alla mezzanotte, i militari impegnati nei consueti servizi di prevenzione, avevano udito le grida di aiuto di una donna. Intervenuti in suo soccorso, hanno trovato una studentessa italiana di 25 anni che ha riferito di essere stata appena avvicinata da uno sconosciuto, palpeggiata e apostrofata con termini offensivi mentre camminava con la sorella in via della Ferrovia. La pattuglia si trovava a pochi metri e gli operanti sono arrivati tempestivamente.
L'aggressore si trovava ancora nei paraggi, raggiuto dai Carabinieri, ha aggredito anche loro. Il soggetto, un 78enne di nazionalità irachena, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, e denunciato in libertà per violenza sessuale.
Un paio di settimane fa un'altra donna, una viaggiatrice, era stata aggredita proprio all'interno dello scalo ferroviario. Si era rivolta agli operatori di Polizia Ferroviaria raccontandogli di essere stata colpita poco prima, senza alcun apparente motivo, da un uomo straniero. Il soggetto, dopo averle chiesto alcune informazioni, e non soddisfatto della risposta ricevuta, le aveva sferrato una violenta manata alla spalla.
Gli agenti hanno rintracciato l'uomo a poca distanza. Si trattava di un 29enne di nazionalità gambiana, già noto alle forze dell'ordine che, portato in ufficio in evidente stato di alterazione dovuto all'abuso di alcol, ha dato in escandescenze. Ne sono seguiti momenti concitati durante i quali un poliziotto è rimasto ferito riportando la frattura di un dito e una ferita alla fronte. Il 29enne è stato arrestato e per lui è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di firma.