Il Comune di Perugia entra ufficialmente nel progetto MOTA, la ciclovia simbolo del Trasimeno, con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato in consiglio comunale dal consigliere Mazzanti del Gruppo Gruppo Pensa Perugia. L’iniziativa, promossa dall’associazione LakeBikeTeam, punta a creare una rete ciclabile permanente capace di rappresentare l’identità cicloturistica dell’Umbria a livello nazionale e internazionale.
Nell’ordine del giorno si legge che "il cicloturismo rappresenta una pratica di vivere il territorio in forte ascesa e che l’associazione ‘LakeBikeTeam’ si è fatta promotrice del progetto ‘MOTA’, una ciclovia permanente che rappresenti l’identità cicloturistica dell’Umbria a livello nazionale e internazionale".
Il percorso, al momento tracciato solo sulla carta, ha una lunghezza complessiva di 230 chilometri e un dislivello totale di 2.000 metri, studiato per valorizzare borghi, paesaggi naturali e patrimoni storici della regione. Il progetto include inoltre 13 percorsi secondari che collegheranno borghi minori e punti di interesse culturale e naturalistico, creando un sistema integrato di mobilità dolce.
La ciclovia attraverserà i territori di Perugia, Corciano, Magione, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno, Piegaro, Città della Pieve, Panicale, Castiglione del Lago e Paciano.
Secondo il consigliere Mazzanti, il progetto può rappresentare "un’importante occasione per il Comune di Perugia di farsi promotore di nuove forme di turismo rispettose dell’ambiente, non più legate a determinate stagioni e in grado di raggiungere un’utenza diversa da quella turistica 'classica". L’itinerario è stato concepito per offrire un’esperienza immersiva tra paesaggi lacustri, colline, strade bianche e patrimoni storici, con percorsi sicuri e fruibili anche dai ciclisti meno esperti.
I sostenitori dell’iniziativa sottolineano che la ciclovia può rappresentare una leva per diversificare l’offerta turistica locale, favorendo forme di turismo non stagionali e a maggiore valore aggiunto: ospitalità diffusa, ristorazione di filiera corta, servizi per ciclisti e attività culturali legate ai borghi. Secondo il promotore dell’ordine del giorno, l’adesione del capoluogo può dare slancio a una strategia coordinata che metta in rete centri urbani e piccole comunità, mirando a una crescita sostenibile e a lungo termine.
Perugia potrà giocare un ruolo di hub logistico e promozionale, con ripercussioni positive su mobilità dolce, economia locale e posizionamento del territorio sui mercati del cicloturismo nazionale e internazionale.
L’atto approvato dal consiglio comunale di Perugia prevede tuttavia una fase istruttoria approfondita, fondamentale per trasformare il progetto MOTA da proposta progettuale a infrastruttura concreta. Sarà necessario verificare la fattibilità tecnica dei percorsi, valutare lo stato delle infrastrutture esistenti e tenere conto dei vincoli paesaggistici e ambientali presenti lungo l’itinerario.
Un’attenzione particolare dovrà essere riservata alla sicurezza dei cicloturisti, soprattutto nei punti di maggiore pendenza o in prossimità di strade condivise con il traffico veicolare, così come alla cura del patrimonio naturale e storico attraversato dal percorso. La pianificazione dovrà inoltre prevedere standard uniformi di qualità per tutte le 13 tratte collegate, garantendo un’esperienza coerente e sicura lungo i 230 chilometri complessivi.
Nel breve termine, l’amministrazione comunale è chiamata a definire un cronoprogramma dettagliato delle attività, individuando le priorità operative e stabilendo le fasi di realizzazione dei vari tratti della ciclovia. Parallelamente, dovranno essere avviate interlocuzioni con la Regione Umbria, con gli enti locali coinvolti e con gli operatori turistici, al fine di garantire un coordinamento efficace e di accedere a eventuali bandi e finanziamenti, sia di natura europea sia nazionale, dedicati al turismo sostenibile, alla mobilità dolce e alla valorizzazione dei territori.
L’adesione di Perugia al progetto MOTA rappresenta un passaggio strategico per lo sviluppo del cicloturismo in Umbria, con ricadute attese sia sul piano economico sia culturale. L’iniziativa mira a valorizzare piccoli borghi, paesaggi naturali e percorsi storici, proponendo un approccio sostenibile e innovativo che potrà consolidare l’Umbria come meta di turismo lento e di qualità.