Il Perugia prova a rialzarsi affidandosi a volti nuovi e a energie fresche. In un momento delicatissimo della stagione, segnato dalla dolorosa sconfitta nel derby contro il Gubbio e da una classifica che vede il Grifo scivolato al terzultimo posto in piena zona playout, il club biancorosso guarda avanti e rilancia. La rincorsa verso la salvezza non conosce soste e passa anche dal mercato, come dimostra l’arrivo di Don José Henricus Bolsius, nuovo acquisto presentato nella consueta conferenza stampa.
Nato in Olanda il 29 novembre 1998, Bolsius arriva a titolo definitivo dal Sorrento e ha firmato un contratto fino a giugno 2027, con rinnovo automatico per un’ulteriore stagione al raggiungimento di determinati obiettivi. Un investimento chiaro, che testimonia la volontà della società di puntare su un profilo tecnico, duttile e con esperienza nel calcio italiano. Domenica, intanto, il Perugia è atteso da una sfida complicatissima sul campo dell’Ascoli, terza forza del campionato: una gara dal peso specifico enorme, sia per la classifica sia per il morale.
Prima di lasciare spazio al nuovo acquisto, a prendere la parola sono stati i dirigenti biancorossi, a partire da Riccardo Gaucci, che ha ufficializzato l’operazione e accolto Bolsius:
“Don Bolsius vestirà la nostra maglia per un anno e mezzo, con opzione per l’anno successivo al verificarsi di alcune condizioni che speriamo, e sono certo, si verificheranno. Da parte nostra avrai tutto il supporto possibile. Benvenuto”.
Parole di fiducia, ma anche di responsabilità, perché il Perugia ha bisogno di risposte immediate. Concetti ribaditi anche da Walter Novellino, che ha salutato così il nuovo innesto:
“Benvenuto a Perugia. Sei arrivato in una grande squadra e ci darai una grande mano”.
Poi la parola è passata a Don Bolsius, che ha spiegato i motivi della scelta Perugia con grande convinzione:
“Sono da cinque anni in Italia e già prima di arrivare conoscevo questa piazza. Tutti sanno che Perugia è un club conosciuto anche a livello internazionale. Quando ho sentito l’interesse del Perugia non ci ho pensato due volte”.
Un attestato di stima importante verso l’ambiente biancorosso, che il calciatore ha ribadito parlando delle sue caratteristiche e del ruolo preferito:
“Mi piace soprattutto giocare e impegnarmi per la squadra, non mi importa dove. Per fare un esempio, dopo l’infortunio in una partita ho giocato in quattro ruoli diversi. Sono un giocatore tecnico e creativo, abbastanza intelligente in campo, posso ricoprire più ruoli”.
Decisive, nella scelta, anche le sensazioni:
“Dal primo momento in cui il Perugia si è interessato a me ho percepito che fosse la scelta giusta. Sono una persona che ascolta molto le sensazioni e questa è stata subito positiva”.
Bolsius ha raccontato anche di aver seguito, per quanto possibile, le vicende del Grifo e di ritrovare un volto amico nello spogliatoio:
“Quest’anno non ho seguito tantissimo questo girone perché ero nel girone C, ma ho visto molti highlights e qualche partita per informarmi sulla squadra. Ho giocato anni fa con Alessio Nepi alla Fermana: era il mio primo anno in Italia, non parlavo bene italiano e lui mi ha accolto subito. Siamo diventati più che compagni di squadra, lo considero un amico, e questo ci darà ancora più forza”.
Sul piano fisico e mentale, il nuovo acquisto rassicura tutti:
“Fisicamente e mentalmente sto molto bene. Un anno fa ho avuto un infortunio, ma sono convinto di essere tornato più forte di prima”.
Inevitabile uno sguardo alla sfida di domenica contro l’Ascoli:
“Mi sento carico e non vedo l’ora di scendere in campo. Sarà una partita difficile, perché l’Ascoli è una squadra che gioca molto bene. Se scendiamo in campo con l’atteggiamento giusto possiamo fare una grande partita. È bello che ci sia rivalità, sono le partite che rendono speciale il calcio”.
Parole da leader anche sulla situazione del Perugia:
“Sono convinto che usciremo da questo momento. È un po’ come nella vita: ci sono alti e bassi. Nei momenti difficili è fondamentale mantenere l’atteggiamento giusto, è l’unico modo per venirne fuori”.
Infine, il lato umano di Bolsius, tra famiglia e passioni:
“Cinque anni fa venire in Italia è stata la scelta più facile ma anche la più importante della mia vita. Qui ho trovato tante soddisfazioni. La mia compagna ha fatto il sacrificio di seguirmi e a maggio dell’anno scorso è nata nostra figlia: da otto mesi sono papà. Mi piace scherzare, amo il mio lavoro e sono felice di scoprire Perugia come città”.
E sui modelli calcistici:
“Da bambino guardavo Cristiano Ronaldo al Manchester United e Ronaldinho, mi hanno ispirato. Oggi mi piace molto Kvaratskhelia: punta l’uomo e gioca con grande grinta”.