Prima uscita stagionale per il nuovo Perugia di Aimo Diana. Allo stadio Carlo Degli Esposti di Bastia Umbra il Grifo è stato sconfitto di misura dal Guidonia, che si è imposto 1-0 grazie al calcio di rigore trasformato da Zuppel. Il risultato, però, passa inevitabilmente in secondo piano in una gara che aveva soprattutto il compito di offrire le prime indicazioni dopo appena pochi giorni di lavoro del nuovo corso biancorosso.
Con il tecnico arrivato da meno di una settimana, una rosa profondamente rinnovata e diversi calciatori aggregatisi soltanto nella mattinata del match, il Perugia ha affrontato una squadra più avanti nella preparazione atletica e nella conoscenza reciproca. Nonostante questo, la formazione biancorossa ha mostrato organizzazione, disponibilità al sacrificio e alcuni principi di gioco già riconoscibili, elementi che rappresentano un punto di partenza sul quale costruire il lavoro delle prossime settimane.
La sfida contro il Guidonia ha confermato come il Perugia sia ancora un cantiere aperto. La società continua infatti a lavorare sul mercato per completare l’organico, soprattutto nel reparto offensivo, mentre Diana ha dovuto gestire una rosa composta da molti giovani e da diversi elementi appena arrivati.
Al termine della partita, Diana ha spiegato quali siano le necessità dell’organico, a partire dall’attacco.
"Mancano gli attaccanti? Mancano delle pedine che abbiano caratteristiche diverse. Se vogliamo proporre un certo tipo di gioco serve chi riesca a finalizzare. La società ha ampiamente dimostrato di scegliere giocatori adatti al progetto, elementi studiati e individuati con attenzione. Sarà così anche per il reparto avanzato".
Il tecnico ha poi ribadito come il lavoro debba partire prima di tutto dall’atteggiamento del gruppo.
"Parto dall’atteggiamento, è la prima pietra da mettere nel nuovo cammino. Come tutti i ragazzi siamo pagine bianche, segnate dalle problematiche del passato. Dobbiamo essere bravi a dare entusiasmo a tutti, all’ambiente, attraverso i risultati. Proveremo a farlo in pochissimo tempo, ma chiediamo un atto di fiducia perché stiamo lavorando insieme da pochi giorni. Le idee sono molto chiare".
L’allenatore biancorosso ha dedicato parole importanti anche ai tanti giovani impiegati durante l’incontro, sottolineando come abbiano risposto positivamente nonostante le inevitabili difficoltà di una squadra ancora tutta da costruire.
"I giovani hanno fatto bene. Portano freschezza e non possiamo pretendere troppo da loro. Anche loro hanno vissuto situazioni complicate, ma adesso non ci sono più alibi. Serve un atto di fiducia: è tutto nuovo. I ragazzi entrati nel secondo tempo sono arrivati questa mattina, sono scesi subito in campo, si sono aiutati e io sono rimasto loro vicino. Bisogna partire dalle piccole cose per farle diventare grandi".
Per Diana il divario di condizione rispetto al Guidonia era evidente, ma il potenziale della rosa lascia intravedere margini di crescita importanti.
"Le indicazioni sono positive, anche se dobbiamo migliorare praticamente tutto. Rispetto al Guidonia siamo inevitabilmente indietro nella preparazione, ma il potenziale che abbiamo è importante. Anche i giocatori che arriveranno, così come quelli appena arrivati, hanno qualità significative. La società ci sta mettendo nelle condizioni di costruire una buona stagione. Siamo una pagina bianca".
Il tecnico ha spiegato anche la gestione delle rotazioni durante la gara, sottolineando come fosse fondamentale preservare alcuni elementi che non hanno ancora completato la preparazione.
"Oggi non volevo correre rischi perché molti giocatori non avevano ancora una preparazione adeguata. Avrei voluto concedere novanta minuti a qualcuno, ma hanno soprattutto bisogno di conoscersi. L’importante è che abbiano capito di essere entrati in uno spogliatoio che ha cambiato pagina. Noi arriviamo puliti rispetto a tutto quello che l’ambiente ha vissuto negli ultimi mesi e negli ultimi anni".
Il nuovo entusiasmo che si respira attorno al Perugia è confermato anche dalla campagna abbonamenti, che sta registrando numeri importanti. Diana ha accolto con soddisfazione la risposta della tifoseria.
"Sappiamo quale sia il potenziale di questa società e della sua tifoseria. Il sogno di tutti è raggiungere risultati importanti, ma anche vedere la gente felice allo stadio".
Infine, uno sguardo al primo impegno ufficiale della stagione, la Coppa Italia di Serie C. Pur riconoscendone il valore, Diana ha spiegato come la priorità resti la crescita della squadra.
"Ho sempre considerato la Coppa Italia una competizione importante. A Brescia l’ho portata avanti fin dove è stato possibile, ma partendo da una situazione diversa. Oggi non possiamo trasformarla nel nostro obiettivo principale. Da martedì inizieremo a lavorare con il gruppo che avremo a disposizione. Sarà comunque un impegno ufficiale e lo affronteremo nel migliore dei modi".
Il tecnico ha infine indicato quale sarà il vero percorso di crescita della sua squadra.
"Ho sempre detto che servono dieci partite per dare una valutazione reale di una squadra. Le prime sono conoscitive, poi si raggiunge il massimo livello di conoscenza reciproca. La posizione che occupi dopo quel periodo è spesso quella che riesci a mantenere durante la stagione. Noi vogliamo raggiungere la migliore condizione possibile nel minor tempo possibile".