01 Sep, 2026 - 09:40

Perugia, risse e disordini in un locale a Fontivegge. Scatta chiusura per 30 giorni

Perugia, risse e disordini in un locale a Fontivegge. Scatta chiusura per 30 giorni

Scattano 30 giorni di chiusura e sospensione per un locale del quartire perugino di Fontivegge. Il decreto è stato adottato dal Questore, Dario Sallustio, a seguito dei numerosi espisodi di rissa, aggressioni, tumulti e disordini verificatisi negli ultimi due anni

Risse e disordini nel locale. Cittadini preoccupati, il Questore interviene

I fatti, riferisce una nota della Questura perugina, andavano avanti dal 2024 vedendo coinvolti alcuni avventori dell'attività. Una situazione che si protraeva da tempo e che nei cittadini aveva destato preoccupazione e allarme sociale. Circostanze che hanno indotto il Questore ad avviare il procedimento per la chiusura ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

La misura è intervenuta per garantire il mantenimento dell'ordine e della sicurezza, per tutelare tutti coloro che sono soliti frequentare quei luoghi ed evitare che possano diventare teatro di nuovi episodi analoghi. Il locale dovrà così tenere la saracinesca abbassato per 30 giorni. A dare esecuzione al decreto del Questore è stato il personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza che ha provveduto alla notifica degli atti e alla chiusura dell’attività. 

Il Questore Sallustio: "Su Fontinvegge manteniamo la massima attenzione"

Un quartiere "caldo" Fontivegge dove in più occasioni si sono registrati episodi critici. Proprio su questo aspetto Sallustio ha ribadito la particolare attenzione che le Forze di Polizia stanno dedicando alla zona, assicurando una presenza costante e un’attività di controllo del territorio finalizzata a prevenire e contrastare ogni forma di illegalità e di degrado.

"Fontivegge è e resta una delle aree sulle quali manteniamo massima attenzione – ha affermato il Questore –. La sicurezza dei cittadini e la tutela della vivibilità del quartiere sono una priorità. Per questo continueremo ad assicurare una presenza attenta e capillare, per evitare che si verifichino situazioni che possano mettere a rischio l’ordine e la sicurezza pubblica".

Qualche giorno fa un episodio simile a Stroncone

La presenza di locali è un indicatore importante della vitalità di un territorio ma in ogni caso, a tutela dell'ordine pubblico, non può venire meno la sicurezza dei cittadini. Appena qualche giorno fa si era verificato un episodio per certi versi simile a questo di Fontivegge nel paese di Stroncone, non distante da Terni.

In quel caso il Questore aveva disposto la chiusura per 30 giorni di un night club dove erano stati segnalati episodi di violenza e il reiterato disturbo della quiete pubblica oltre alla presenza abituale di avventori gravati da precedenti penali. I Carabinieri di Stroncone, in collaborazione con la Polizia, avevano messo in campo una dettagliata attività di monitoraggio appurando che il locale era frequentato da persone gravate da precedenti di polizia. A tutto ciò si erano aggiunte le segnalazioni da parte dei cittadini, ormai esasperati dai continui episodi di disturbo della quiete pubblica e dai fatti di violenza verificatisi all'interno o nelle immediate vicinanze della struttura. Un quadro pesante, già noto al Questore, che in altre due occasioni era intervenuto con la medesima misura.

All'inizio di agosto stessa sorte per un altro locale a San Sisto

Al principio di agosto il Questore Sallustio aveva disposto lo stop per 15 giorni ad un locale a San Sisto, sempre a Perugia. Nell'attività, già destinataria di analogo provvedimento nel 2018, negli ultimi mesi si erano verificati diversi episodi di violenza facendo emergere un quadro complesso. Nella notte di Capodanno un uomo aveva riferito di essere stato aggredito, mentre fra giugno e luglio tre donne avevano riportato lesioni personali. Più episodi, distribuiti nel tempo che hanno richiamato l'attenzione delle forze dell'ordine. A tutto ciò si era aggiunta la delicata situazione della titolare che in passato era stata al centro di accertamenti per l’apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo.

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Sara Costanzi
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