Un’alba diversa, carica di emozione e speranza, illuminerà Perugia nel giorno dell’Epifania. Non sarà una Befana qualunque, ma una festa dal cuore grande, capace di unire solidarietà, musica e sorrisi. Per i bambini seguiti dal Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, il 6 gennaio diventerà un ricordo indelebile: una mattinata speciale, scandita dall’arrivo della Befana accompagnata da una scorta d’eccezione, quella della Polizia di Stato, e dall’inconfondibile musica della Fanfara, pronta ad aprire una giornata di festa, calore umano e condivisione.
Un evento che va oltre la tradizione, trasformando l’Epifania in un momento di vicinanza autentica per i piccoli pazienti e le loro famiglie. Perché al Chianelli la solidarietà non è mai un gesto isolato, ma una missione quotidiana che, anche nei giorni di festa, trova il modo di farsi sentire con forza.
Il programma della giornata è pensato per regalare sorrisi, leggerezza e normalità a chi sta affrontando un percorso difficile. La mattinata di martedì 6 gennaio prenderà il via alle 10.30 con uno dei momenti più toccanti: la visita della Befana al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Perugia, diretto dal dottor Francesco Arcioni. Qui avverrà la consegna delle tradizionali calze della Befana, anche quest’anno donate dal Circolo Dipendenti della Perugina, da sempre vicino alle iniziative del Comitato.
Un gesto semplice, ma dal valore enorme, che porta un attimo di spensieratezza tra le corsie ospedaliere, dove ogni sorriso diventa una conquista. Subito dopo, la festa si sposterà al Residence “Daniele Chianelli”, cuore pulsante dell’accoglienza per le famiglie.
Intorno alle 11.00, i riflettori si accenderanno sulla Fanfara della Polizia di Stato, protagonista di un concerto capace di trasformare la mattinata in un vero evento. Le note musicali accompagneranno bambini, genitori e volontari in un clima di festa condivisa, creando un ponte ideale tra istituzioni e cittadini, tra chi indossa una divisa e chi ogni giorno combatte la propria battaglia più difficile.
Al termine dell’esibizione, spazio alla Befana, che tornerà al centro della scena per la consegna dei doni e per l’apertura dell’amatissima Grotta dei Desideri: un luogo magico dove ogni bambino potrà scegliere il regalo preferito tra tanti giochi, sentendosi protagonista di un momento tutto suo.
A rendere ancora più ricca la giornata sarà, per il secondo anno consecutivo, la collaborazione con il Quasar Village di Corciano, che contribuirà con dolci e regali, rafforzando una rete di solidarietà che cresce di anno in anno. Un ringraziamento speciale, come sottolineato dallo stesso Comitato, va anche all’Esercito Italiano, che porterà numerosi gadget e doni, testimoniando una vicinanza concreta e sentita.
Dietro ogni evento, ogni sorriso e ogni gesto di solidarietà, c’è una storia lunga oltre trent’anni. Il Comitato per la Vita “Daniele Chianelli” nasce a Perugia il 26 ottobre 1990, dall’iniziativa di un gruppo di genitori accomunati da un’esperienza dolorosa: la malattia dei propri figli. Da quella sofferenza è scaturita la volontà di non restare soli, ma di trasformare il dolore in impegno concreto, diventando un punto di riferimento per chi lotta ogni giorno per la vita.
L’associazione opera a fianco della sanità pubblica, sostenendo non solo le cure, ma anche l’assistenza sociale e psicologica dei pazienti - bambini e adulti - ricoverati presso i reparti di Ematologia e Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Un supporto che si estende alle famiglie, accompagnate lungo tutto il percorso della malattia, senza mai lasciarle sole.
Il valore del lavoro svolto dal Comitato ha ricevuto anche un riconoscimento istituzionale di altissimo profilo. Il 31 marzo 2016, l’associazione ha accolto la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito il Chianelli “un esempio da esportare”, parole che sintetizzano al meglio l’importanza e l’unicità del modello perugino.
Accanto all’assistenza, il Comitato ha contribuito in modo decisivo anche allo sviluppo della ricerca scientifica. La collaborazione tra l’Istituto di Ematologia dell’Università di Perugia, oggi diretto dalla professoressa Maria Paola Martelli, e l’Istituto Weizmann di Israele, guidato dal professor Yair Reisner, ha portato alla messa a punto di una tecnica innovativa di trapianto di midollo osseo da donatori non compatibili. Una svolta nata a Perugia nel 2001, che ha permesso la guarigione di pazienti adulti e bambini affetti da patologie altrimenti incurabili, proiettando l’Umbria ai vertici internazionali.
Fondamentale anche il contributo alla realizzazione del Centro Trapianti “Andrea Fortunato”, una struttura all’avanguardia con 40 stanze singole, progettate per ridurre al minimo il rischio di infezioni ambientali e garantire cure di altissimo livello.