16 Feb, 2026 - 13:05

Perugia, asportato fibroma uterino gigante di 1,9 chili con chirurgia robotica: intervento d’eccellenza all’Ospedale di Perugia

Perugia, asportato fibroma uterino gigante di 1,9 chili con chirurgia robotica: intervento d’eccellenza all’Ospedale di Perugia

Nei giorni scorsi, presso la Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Perugia, diretta dal dottor Saverio Arena, è stato portato a termine con pieno successo un intervento di chirurgia robotica ad alta complessità. L’equipe medica ha rimosso con successo un mioma uterino di dimensioni eccezionali da una paziente di 41 anni, giunta all’attenzione dei sanitari per un dolore addominale acuto insorto di recente.

Gli accertamenti clinici e strumentali hanno evidenziato la presenza di una massa addominale di origine uterina con dimensioni massime di 26 centimetri per 16 e un peso complessivo di 1,9 chilogrammi. Un quadro che, per volume e caratteristiche, ha richiesto una pianificazione operatoria accurata e l’impiego di tecnologie avanzate.

L’intervento con sistema robotico

La miomectomia è stata eseguita mediante l’utilizzo del sistema chirurgico robotico Da Vinci, tecnologia che consente un approccio mininvasivo con visione tridimensionale ad alta definizione e strumenti articolati in grado di riprodurre, con maggiore precisione, i movimenti della mano del chirurgo.

L’intervento ha permesso la completa asportazione della massa intrauterina salvaguardando l’organo e riducendo al minimo il trauma chirurgico. L’approccio robotico, spiegano dall’ospedale, rappresenta oggi una delle opzioni più avanzate per il trattamento di patologie ginecologiche complesse, grazie alla maggiore accuratezza nei gesti operatori, alla riduzione del sanguinamento intraoperatorio e ai tempi di recupero generalmente più rapidi rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto.

Le caratteristiche del mioma uterino

“Il mioma, noto anche come fibroma uterino, è una massa composta da cellule muscolari e tessuto fibroso - spiega il dottor Saverio Arena che ha eseguito l'intervento - Sebbene non sia maligno, può raggiungere dimensioni significative, causando sintomi e complicazioni in alcuni casi. Le cause specifiche dei miomi non sono del tutto note, ma si pensa che fattori genetici, ormonali e ambientali possano avere un ruolo”.

I miomi uterini rappresentano tra le patologie ginecologiche più frequenti nelle donne in età fertile. Nella maggior parte dei casi sono asintomatici, ma quando raggiungono dimensioni rilevanti possono causare dolore pelvico, sanguinamenti abbondanti o irregolari, senso di peso addominale e compressione degli organi vicini.

Nel caso specifico, la dimensione della massa e la sintomatologia riferita hanno reso necessario un intervento tempestivo per prevenire ulteriori complicanze e ripristinare una condizione di benessere per la paziente.

Il team multidisciplinare

L’operazione è stata condotta da un’équipe altamente specializzata composta, oltre che dal dottor Arena, dalle chirurghe ginecologhe Silvia Famiani e Michela Pazzaglia. Fondamentale anche il contributo dell’anestesista Angelo Giacomucci, che ha seguito la gestione perioperatoria, e degli infermieri ferristi Andrea Batani e Diego Carletti, impegnati nell’assistenza in sala operatoria.

Il lavoro di squadra e il coordinamento tra le diverse professionalità hanno consentito di affrontare un intervento complesso in condizioni di massima sicurezza, nel rispetto dei protocolli clinici e organizzativi previsti per la chirurgia robotica.

Decorso post-operatorio e recupero

Secondo quanto riferito dalla struttura sanitaria, il decorso post-operatorio è stato regolare e privo di complicanze. La paziente ha potuto beneficiare dei vantaggi della tecnica mininvasiva, con un recupero più rapido e una riduzione del dolore post-operatorio rispetto agli interventi tradizionali. Sono previsti controlli clinici periodici per monitorare l’andamento del recupero e verificare l’assenza di eventuali recidive.

Tecnologia e qualità dell'assistenza

L’episodio conferma il livello di specializzazione raggiunto dalla struttura perugina nel campo della chirurgia ginecologica robotica. L’investimento in tecnologie avanzate e nella formazione del personale consente di affrontare anche casi complessi con approcci innovativi e meno invasivi, migliorando gli standard assistenziali.

La chirurgia robotica rappresenta oggi uno dei fronti più avanzati della medicina operatoria, capace di coniugare precisione tecnica, sicurezza per il paziente e ottimizzazione dei tempi di degenza. Un modello organizzativo che mira a rafforzare l’offerta sanitaria territoriale e a garantire cure di alto livello, in linea con le più recenti evidenze scientifiche.

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Francesco Mastrodicasa
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