27 Jun, 2026 - 11:24

Perugia, arrestato 24enne: avrebbe urinato sull'auto di servizio dei Carabinieri durante un intervento, accuse di oltraggio e vilipendio

Perugia, arrestato 24enne: avrebbe urinato sull'auto di servizio dei Carabinieri durante un intervento, accuse di oltraggio e vilipendio

Un intervento richiesto per soccorrere una presunta vittima di aggressione si è trasformato, nel giro di pochi istanti, in un episodio che ha portato all'arresto di un giovane accusato di aver oltraggiato l'Arma dei Carabinieri e danneggiato un mezzo di servizio.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia hanno infatti arrestato in flagranza un 24enne, ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento aggravato di autoveicolo militare, oltraggio a pubblico ufficiale e vilipendio a Forza Armata dello Stato.

L'episodio si è verificato in piazza IV Novembre, nel cuore del centro storico del capoluogo umbro, dove i militari erano intervenuti insieme agli agenti della Questura a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112.

La segnalazione per una presunta aggressione

Secondo quanto ricostruito dall'Arma, tutto ha avuto origine da una richiesta di intervento relativa a una presunta aggressione ai danni di una donna.

Ricevuta la segnalazione, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia ha raggiunto rapidamente piazza IV Novembre, operando congiuntamente al personale della Questura per individuare la persona coinvolta e ricostruire l'accaduto.

Proprio durante le primissime fasi dell'intervento si sarebbe verificato l'episodio che ha dato origine all'arresto del giovane.

Urina sull'auto di servizio mentre i militari stanno intervenendo

Secondo la ricostruzione fornita dai Carabinieri, mentre gli operatori stavano scendendo dall'autovettura con i colori d'istituto per dirigersi verso il luogo della segnalazione, il 24enne si sarebbe avvicinato al mezzo di servizio iniziando a urinare contro la vettura militare.

Un gesto che, secondo quanto riferito dall'Arma, sarebbe stato compiuto deliberatamente e documentato dallo stesso giovane, che avrebbe ripreso la scena utilizzando il proprio telefono cellulare. L'episodio si sarebbe consumato sotto gli occhi degli stessi militari, che sono immediatamente intervenuti per bloccare l'uomo prima che potesse allontanarsi.

Determinanti le immagini della videosorveglianza comunale

A rafforzare il quadro degli elementi raccolti dagli investigatori hanno contribuito anche i sistemi di videosorveglianza presenti nell'area.

Le telecamere comunali installate in piazza IV Novembre avrebbero infatti ripreso integralmente quanto accaduto. Le immagini sono state visualizzate in tempo reale dagli operatori della Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia, fornendo un ulteriore riscontro alla ricostruzione dei fatti e agli elementi acquisiti durante l'intervento.

La disponibilità delle registrazioni ha consentito agli operanti di documentare l'accaduto nell'immediatezza, contribuendo agli accertamenti svolti nei confronti del giovane.

Il blocco e il trasferimento in caserma

Dopo aver assistito ai fatti, i militari hanno immediatamente immobilizzato il 24enne, impedendogli di allontanarsi. L'uomo è stato quindi accompagnato presso la caserma di via Giovanni Ruggia, sede del Comando provinciale, dove sono stati eseguiti tutti gli accertamenti previsti dalla procedura di polizia giudiziaria. 

Al termine delle formalità di rito, sulla base degli elementi raccolti durante l'intervento e degli accertamenti eseguiti, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto.

Le accuse contestate

Nei confronti del 24enne sono stati contestati tre distinti reati.

Il primo riguarda il danneggiamento aggravato dell'autovettura militare, in relazione al gesto compiuto ai danni del mezzo istituzionale utilizzato durante il servizio.

A questo si aggiunge l'ipotesi di oltraggio a pubblico ufficiale, contestata per la condotta tenuta nei confronti dei militari impegnati nello svolgimento delle proprie funzioni.

Il terzo reato contestato è quello di vilipendio a Forza Armata dello Stato, fattispecie prevista dall'ordinamento nei casi in cui vengano posti in essere comportamenti ritenuti offensivi nei confronti delle Forze Armate o delle istituzioni militari.

Naturalmente, come previsto dall'ordinamento, le contestazioni formulate nella fase delle indagini dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento giudiziario, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Arresti domiciliari e convalida del Tribunale

Informato dell'accaduto, il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Perugia ha disposto che il giovane fosse sottoposto agli arresti domiciliari, misura eseguita al termine delle formalità di rito. Successivamente il procedimento è approdato davanti al Tribunale di Perugia per la celebrazione del rito direttissimo.

Al termine dell'udienza, il giudice ha convalidato il provvedimento restrittivo disposto nei confronti del 24enne, confermando la legittimità dell'arresto eseguito in flagranza dai Carabinieri.

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Francesco Mastrodicasa
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