La Seconda Commissione del Comune di Perugia ha approvato con dieci voti favorevoli e due astensioni l’ordine del giorno sulla sicurezza e la rigenerazione di piazza del Bacio, nel quartiere di Fontivegge, sottoscritto dai capigruppo di Orchestra per la vittoria, Anima Perugia, Pd, M5s, Perugia per la sanità pubblica, Avs e Pensa Perugia. Il documento, illustrato dalla consigliera Lucia Maddoli, impegna la giunta della sindaca Vittoria Ferdinandi ad attivare strumenti di rigenerazione urbana e sicurezza partecipata, con particolare attenzione al riuso degli spazi commerciali inutilizzati e al consolidamento delle attività sociali e culturali già avviate.
Nel testo approvato, la Commissione chiede alla giunta di "valutare la possibilità di applicare anche all’area di piazza del Bacio il modello di concessione in comodato gratuito di locali commerciali inutilizzati a favore di associazioni, enti e gruppi sociali, per favorire la nascita di spazi di incontro, solidarietà e cultura".
Tra gli impegni indicati figurano anche la richiesta di "dare continuità e consolidamento alle attività e agli eventi già avviati su piazza del Bacio, valorizzando le esperienze realizzate e sostenendo, in collaborazione con le realtà territoriali, un programma stabile di iniziative culturali, sociali e sportive" e quella di "coordinare le politiche di sicurezza urbana partecipata e di rigenerazione sociale, garantendo coerenza con gli indirizzi del bilancio e con le risorse già stanziate". L'obiettivo, si legge nel documento, è quello di intervenire in modo strutturale su un’area storicamente complessa, facendo leva su presìdi civici stabili e su un utilizzo mirato delle risorse comunali.
L'ordine del giorno, viene spiegato, "muove dalla convinzione che la sicurezza sia un 'bene comune', realizzabile non solo attraverso il controllo e la repressione, ma soprattutto tramite la cura degli spazi pubblici e la partecipazione dei cittadini".
Nel testo si richiamano le iniziative promosse nell’estate 2025 - tra cui il Concerto del 1° Maggio, la festa inter-etnica “Finestra sulle culture” e l’evento benefico Parkinsound - come esempi di come "la piazza può trasformarsi in un polo di aggregazione inclusivo, migliorando la percezione di sicurezza dei residenti".
La proposta mira a rendere strutturale questa impostazione "replicando il modello via del Macello, dove dal 2018 i locali commerciali sfitti vengono concessi in comodato d’uso gratuito ad associazioni attive nel tessuto sociale". Per piazza del Bacio, la presenza di immobili privati inutilizzati viene indicata come "un’opportunità per creare un presidio civico stabile, supportato da risorse già accantonate nel bilancio triennale comunale".
A illustrare il documento è stata la consigliera Lucia Maddoli. "Ieri mattina, in Seconda Commissione, ho presentato a nome di tutta la maggioranza un ordine del giorno molto importante, che affronta un tema cruciale per la vita di ogni comunità: come costruire sicurezza sociale e partecipata nei quartieri attraverso azioni concrete di rigenerazione urbana e sostegno alla rivitalizzazione di spazi chiusi e abbandonati. L’atto prende in considerazione, in particolare, la situazione di Piazza del Bacio a Fontivegge", ha spiegato.
"Con questo ordine del giorno affermiamo un principio chiaro: la sicurezza, intesa come bene comune, si costruisce promuovendo la presenza e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita dei luoghi, sostenendo le relazioni, le attività sociali, culturali ed economiche. Spazi attraversati, abitati e riconosciuti come comuni sono spazi più sicuri, perché generano attenzione diffusa, responsabilità condivisa e senso di appartenenza".
Secondo Maddoli, uno dei punti qualificanti dell’atto riguarda il riutilizzo degli immobili inutilizzati che si affacciano sulla piazza: "Un punto centrale dell’atto riguarda infatti il recupero e il riuso dei numerosi locali privati che si affacciano sull’area di Piazza del Bacio e che sono chiusi e inutilizzati da tempo. Chiediamo quindi alla sindaca e alla giunta di impegnarsi in un dialogo con i proprietari per trovare un accordo che consenta, successivamente, di affidare in concessione gratuita questi spazi ad associazioni, gruppi o enti portatori di progettualità sociali, culturali o sportive, capaci di restituire al quartiere presìdi stabili di vita comunitaria, in coerenza con un modello già sperimentato in altre zone della città. Riempire i vuoti urbani significa contrastare concretamente degrado e marginalità, evitando che l’abbandono produca isolamento e insicurezza".
"È un approccio - ha aggiunto - che punta sulla prevenzione sociale, sulla cura dei luoghi e sul protagonismo delle comunità, superando una visione esclusivamente emergenziale della sicurezza".
L'ordine del giorno, evidenzia la consigliera di Orchestra per la Vittoria, "incoraggia inoltre l’amministrazione a continuare sulla strada giusta e coraggiosa intrapresa, consolidando e rafforzando il calendario di eventi e attività a Piazza del Bacio, che negli ultimi mesi ha contribuito a restituire un’immagine positiva a un’area storicamente critica della città e ad attuare un coordinamento sempre più forte e permanente delle politiche di rigenerazione sociale e sicurezza partecipata, che sono per noi un asse strategico delle linee di mandato di questa amministrazione".
Maddoli precisa che l’impostazione non è alternativa agli strumenti tradizionali: "Questo approccio alla sicurezza urbana non si contrappone ad altri strumenti di tutela e controllo del territorio: al contrario, si integra perfettamente con essi, li rafforza e spesso ne previene la necessità grazie al ruolo attivo della comunità e alla cura quotidiana dei luoghi".
La scelta di incardinare il provvedimento in Seconda Commissione, competente anche in materia di bilancio, è stata motivata dalla volontà della maggioranza di ribadire il carattere operativo e non meramente programmatico dell’atto. Come ha spiegato la relatrice Lucia Maddoli, "Abbiamo scelto di discutere questo atto nella II Commissione, competente in materia di bilancio, proprio per sottolineare la concretezza che vogliamo dare a questo indirizzo politico, anche attraverso l’impegno diretto di risorse comunali".
L'ordine del giorno proseguirà ora il proprio iter istituzionale con il passaggio in Consiglio comunale, chiamato a esprimersi sull’adozione definitiva dell’atto di indirizzo. Un passaggio che consentirà di tradurre le linee programmatiche in azioni amministrative coordinate, in coerenza con le risorse già previste nel bilancio triennale dell’ente.
Nel delineare le prospettive future, Maddoli ha richiamato la complessità del tema sicurezza, inquadrandolo come un processo di medio-lungo periodo. "Sappiamo che questa iniziativa è solo una tessera di un più grande e complesso mosaico che è la costruzione della sicurezza in città; al tempo stesso siamo convinti che, procedendo con coerenza e determinazione in un’azione di rigenerazione dal basso e coinvolgendo attivamente associazioni e attori del territorio, nel tempo potremo vederne i frutti", ha concluso la consigliera.