11 Aug, 2026 - 09:40

A luglio nuovo record di passeggeri per l'aeroporto di Perugia

A luglio nuovo record di passeggeri per l'aeroporto di Perugia

È un nuovo record "storico assoluto" quello registrato nel mese di luglio 2026 all'aeroporto internazionale dell'Umbria - Perugia 'San Francesco d'Assisi'. I passeggeri transitati nello scalo sono stati 82.222, superando gli 81.267 di agosto 2025 che aveva fatto segnare il primato precedente. L'incremento è stato dell1',2% diventando il "primo mese nella storia dell'Aeroporto dell'Umbria a superare la soglia degli 82.000" sottolineando dalla Direzione.

Molto bene per i voli internazionali

I numeri mostrano un traffico in crescita confermando che con la bella stagione l'Umbria può legittimamente dire la sua. Positivo tutto l'andamento del 2026 con i primi sette mesi che hanno movimentato complessivamente 376.312 passeggeri, in aumento del 5,3% rispetto ai 357.488 dello stesso periodo del 2025.

Una crescita trainata dai voli internazionali, che a luglio hanno rappresentato il 67,2% del traffico complessivo, con 55.279 passeggeri. "Un dato che conferma il ruolo sempre più centrale dei collegamenti internazionali e la crescente capacità del San Francesco d'Assisi - questo si legge in una nota aziendale - di intercettare la domanda di mobilità e di sostenere l'incoming turistico verso l'Umbria".

Un 2026 in crescita per lo scalo perugino

Il primo semestre del 2026 è stato caratterizzato da risultati particolarmente positivi in generale: giugno aveva fatto registrare il migliore di sempre, con circa 76.000 passeggeri, mentre maggio aveva superato per la prima volta nella storia dello scalo la soglia dei 70.000 passeggeri.

"I risultati dei primi sette mesi confermano quindi il positivo andamento del 2026 e rafforzano le prospettive per la seconda parte dell'anno, in un contesto caratterizzato da una domanda di viaggio sostenuta e da un network di collegamenti sempre più consolidato" spiegano dalla società di gestione.

Umbria, una meta sempre più apprezzata anche dal turismo internazionale

Mettendo a confronto i dati di cui sopra con le più recenti analisi sui flussi turistici, emerge come il cuore verde d'Italia stia valorizzando la sua attrattività. Tra aprile e giugno 2026, il territorio regionale ha messo a segno 936.294 arrivi e 2.304.030 presenze, con un incremento rispettivo dello 0,7% e del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un turismo che si sta marcatamente orientando lontano dal "mordi e fuggi" con una permanenza media di circa 2,5 giorni (+1,9% su base annua). Chi sceglie l'Umbria lo fa "consapevolmente", in cerca di esperienze autentiche e a contatto diretto con lo spirito dei luoghi.

Se i turisti italiani rappresentano da soli quasi il 59% dei pernottamenti totali registrati nel secondo trimestre 2026, è altrettanto vero che le presenze internazionali hanno registrato un più 0,3%, portando i visitatori da oltralpe a incidere per il 34% sugli arrivi complessivi e per oltre il 41% sulle presenze totali. Gli Stati Uniti mantengono il primato come primo mercato di riferimento seguiti da GermaniaGran BretagnaPaesi BassiFrancia e Polonia.

Tanti gli appuntamenti di richiamo nel cuore verde d'Italia

L'Umbria con la bella stagione ha certamente molto da offrire. Il 2026 del resto è un anno particolarmente significativo, in primis per l'Ottavo Centenario dalla morte di San Francesco che sta richiamando pellegrini da ogni parte del mondo. Saldi si mantengono i grandi eventi culturali dal respiro internazionale come Umbria Jazz a Perugia e il Festival dei Due Mondi a Spoleto cui si aggiunge una sempre più vasta costellazione di manifestazione diffuse che genera grande movimento. In tutto ciò si è inserita la campagna primavera-estate promossa dalla Regione, 'Vivere l’Umbria è vivere davvero' nata per valorizzare l'offerta delle mete più note accanto a quella dei piccoli Comuni, delle aree interne, dei borghi, del paesaggio, delle eccellenze locali e delle esperienze legate alla natura e al benessere che meritano di essere scoperte e vissute fino in fondo.

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Sara Costanzi
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