29 Aug, 2026 - 16:00

Aeroporto di Perugia, positivo l'incontro tra Sase e sindacati. Cgil e Uil: "Ritrovata serenità"

Aeroporto di Perugia, positivo l'incontro tra Sase e sindacati. Cgil e Uil: "Ritrovata serenità"

Ha avuto esito positivo il confronto fra i sindacati e Andrea Ragnetti, nuovo presidente - la nomina è di maggio - di Sase Spa, società che gestisce l'aeroporto 'San Francesco di Assisi' di Perugia. Soddisfazione è stata espressa da parte di Filt-Cgil e Uiltrasporti che hanno parlato di un clima di "ritrovata serenità" in cui "ci si avvia verso il recupero di corrette relazioni industriali".

Via libera al responsabile delle risorse umane

Sul tavolo questioni economiche relative alle buste paga dei dipendenti e di carattere organizzativo, in particolare rispetto alla "necessità di colmare una mancanza ormai non più procrastinabile ai fini di una sana e corretta gestione del personale: la figura del Responsabile delle risorse umane che metta ordine rispetto alla situazione attuale molto scomposta".

Da parte di Ragnetti e del CdA c'è stata la disponibilità a "sanare le questioni rimaste in sospeso, dando riscontro positivo alle richieste sindacali poste la scorsa volta". All'orizzonte c'è una più ampia strategia di rilancio e crescita per lo scalo perugino grazie a "nuovi importanti investimenti strutturali, in parte finanziati con capitali pubblici e in parte dalla stessa Sase attraverso un possibile aumento di capitale da parte di tutti i Soci, che auspichiamo possa avvenire quanto prima" proseguono le due sigle sindacali.

In questo scenario, riferiscono i sindacati, Ragnetti ha spiegato che il CdA "si è pronunciato favorevole sulla possibilità di inserimento della figura del Responsabile delle risorse umane, inserito nel progetto teso ad una maggiore ottimizzazione delle attività lavorative e finalizzato a rivedere tutti i capitoli di spesa dell’Aeroporto, con la volontà di procedere ad una loro razionalizzazione". È evidente il cambio di passo, hanno sottolineato Filt-Cgil e Uiltrasporti, rispetto al precedente CdA con le richieste su questo punto che erano rimaste "senza mai risposta alcuna".

I sindacati hanno espresso "vero apprezzamento per il riscontro ottenuto che significa un nuovo capitolo di relazioni industriali corrette, tese a creare le migliori condizioni di rapporti costruttivi, in un momento storico e delicato per lo Scalo umbro. In particolar modo ci soddisfa che venga posta l’attenzione sul benessere lavorativo dei dipendenti, oggi molto compromesso".

I sindacati alla Regione: "Chiediamo impegno finanziario assiduo e crescente"

L'aeroporto si avvia dunque verso una nuova fase sulla quale i sindacati chiedono alla Regione Umbria "un assiduo e crescente impegno finanziario"  "visto l’importante ruolo che svolge per la nostra Regione l’incoming, che attraverso questo impianto aeroportuale si sta registrando in modo crescente". Lo scenario, hanno spiegato, è quello di un'economia che sta subendo profonde trasformazioni e che "non può basarsi più solo su politiche industriali, quando l’industria è inferiore rispetto al passato. Come abbiamo sempre sostenuto - affermano -, investire sul Trasporto Aereo significa avere un ritorno importante utile al PIL regionale, che non possiamo permetterci di trascurare".

Su questo ribadiscono il proprio impegno, a partire dalle istituzioni locali affinché "ci siano sempre importanti risorse destinate al Trasporto Aereo" e con Sase "perché salvaguardi e riconosca le competenze e l’impegno delle proprie maestranze e la loro dignità, oltre a riuscire ad incrementare le rotte da e verso importanti realtà europee e legate alla continuità territoriale". Lo scalo umbro, sottolineano Filt-Cgil e Uiltrasporti, riveste importanza strategica sia per l'aspetto economico che a livello occupazionale, "diretto e indotto". Qui la partita ancora aperta, hanno evidenziato, è quella delle "fasi esternalizzate" su cui hanno sollecitato un "recupero" al fine di garantire "giustizia salariale e sociale a parità di mansioni svolta in aeroporto".

"Si auspica - concludono - che la ritrovata 'serenità' dei rapporti industriali possa essere duratura e traguardi Sase verso una azienda nuova, capace su tutti i fronti, al corretto servizio degli utenti, attenta agli sprechi e alla dignità del personale".

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Sara Costanzi
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