20 Jun, 2026 - 10:45

Perugia accelera sulla rinascita di Fontivegge: immobile gratuito alle associazioni per presidiare piazza del Bacio e rilanciare il quartiere

Perugia accelera sulla rinascita di Fontivegge: immobile gratuito alle associazioni per presidiare piazza del Bacio e rilanciare il quartiere

Un nuovo presidio sociale e civico nel cuore di Fontivegge per contribuire alla rigenerazione di una delle aree più strategiche e delicate della città.

È questo l’obiettivo della procedura di evidenza pubblica avviata dal Comune di Perugia per raccogliere manifestazioni di interesse da parte di associazioni ed enti del Terzo settore interessati alla gestione di un immobile situato a ridosso di piazza del Bacio, nell’ambito del più ampio programma di rilancio urbano, economico e sociale del quartiere.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello della strategia di riqualificazione che l’amministrazione comunale sta portando avanti nell’area della stazione ferroviaria, con l’intento di favorire nuove forme di presidio territoriale, rafforzare la coesione sociale e promuovere attività in grado di restituire vitalità e attrattività a una zona da anni al centro del dibattito cittadino.

Un immobile per costruire comunità

L’avviso - come riportato da Desyrè Baldacci sulle pagine di Perugia Today - riguarda un locale situato in via Mario Angeloni 117, con ingresso nell’area di piazza del Bacio. L’immobile, di proprietà privata ma acquisito nella disponibilità del Comune fino al 2030, ha una superficie di circa 102 metri quadrati ed è collocato al primo piano dell’edificio.

La concessione avverrà a titolo gratuito attraverso la formula del subcomodato e sarà destinata esclusivamente a soggetti del Terzo settore in possesso dei requisiti richiesti dal bando.

L’obiettivo non è semplicemente assegnare uno spazio fisico, ma favorire la presenza stabile di realtà associative capaci di generare un impatto concreto sul territorio, promuovendo attività sociali, culturali, educative e aggregative rivolte ai residenti e all’intera cittadinanza.

L’iniziativa si inserisce infatti in un percorso più ampio che punta a trasformare gli immobili presenti nell’area in veri e propri luoghi di partecipazione e inclusione, capaci di contribuire alla ricostruzione del tessuto sociale ed economico del quartiere.

Un presidio permanente per la riqualificazione dell’area

Nella determina comunale viene specificato che l’assegnazione sarà riservata a enti in grado di garantire una presenza effettiva e continuativa sul territorio.

“L’immobile verrà affidato in sub comodato agli enti del terzo settore aventi caratteristiche, capacità organizzative, ambiti e programmi di attività tali da rendere la loro presenza effettivo presidio della zona. Detti enti dovranno altresì intraprendere, iniziative finalizzate alla rivitalizzazione e alla riqualificazione del contesto insediativo organizzando presso gli immobili e le relative pertinenze eventi e iniziative a carattere pubblico e inclusivo”.

Un passaggio che evidenzia chiaramente la filosofia alla base del progetto: utilizzare gli spazi disponibili non soltanto come sedi operative, ma come strumenti di animazione territoriale e partecipazione collettiva. La presenza di associazioni attive viene infatti considerata un elemento fondamentale per favorire nuove occasioni di incontro, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e incrementare la frequentazione positiva dell’area.

Attività anche nei momenti più delicati della giornata

Tra gli aspetti più significativi del bando emerge la richiesta di garantire iniziative e attività anche nelle fasce orarie generalmente meno presidiate.

Nella documentazione comunale si precisa infatti che i soggetti assegnatari dovranno:

“Promuovere attività di riqualificazione e rivitalizzazione anche in giorni e/o orari diversi e ulteriori rispetto a quelli tipici delle attività commerciali (pomeriggio e sera, sabato e domenica)”. Una scelta che punta a rafforzare la vivibilità dell’area durante tutto l’arco della settimana, favorendo una presenza costante di cittadini, volontari e utenti anche nelle ore tradizionalmente considerate più sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana e della socialità.

L’idea è quella di generare un utilizzo continuativo degli spazi, trasformandoli in punti di riferimento permanenti per il quartiere.

Chi può partecipare

La partecipazione è riservata agli enti iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), requisito considerato indispensabile in ragione della natura dell’iniziativa e della gratuità della concessione. L’avviso prevede inoltre una preferenza per i soggetti iscritti ai registri nazionali o regionali delle Associazioni di Promozione Sociale (APS), realtà tradizionalmente impegnate nello sviluppo di attività culturali, educative, sociali e di inclusione.

Le organizzazioni interessate dovranno presentare un progetto dettagliato in grado di dimostrare la propria capacità operativa, la sostenibilità delle attività proposte e il contributo concreto che intendono offrire al percorso di rigenerazione dell’area.

Domande entro il 7 agosto

Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro il 7 agosto 2026, termine fissato dal Comune per consentire l’avvio della procedura di selezione. L’obiettivo dell’amministrazione è individuare soggetti capaci di trasformare lo spazio assegnato in un punto di riferimento stabile per la comunità locale, contribuendo concretamente al percorso di rinascita di Fontivegge.

Un intervento che va oltre la semplice concessione di un immobile e che punta, piuttosto, a investire sul capitale sociale del territorio, affidando alle associazioni il compito di diventare protagoniste di una nuova stagione di partecipazione, inclusione e rigenerazione urbana nel cuore di Perugia.

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Francesco Mastrodicasa
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