Un’operazione costruita attraverso settimane di accertamenti si è conclusa con un arresto, il sequestro di oltre 1,2 chili di eroina e il recupero di 50mila euro in contanti. Proseguono le ricerche del secondo uomo riuscito a far perdere le proprie tracce dopo un lungo inseguimento tra il Trasimeno e la cintura di Perugia.
Il blitz è arrivato al termine di un’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Perugia, che aveva concentrato l’attenzione su un appartamento situato nella frazione di Tavernelle, nel comune di Panicale. Da giorni gli investigatori stavano monitorando gli spostamenti di alcune persone ritenute coinvolte in un presunto giro di spaccio. Il quadro emerso dai servizi di osservazione ha trovato conferma nel momento in cui gli agenti hanno deciso di intervenire, dando origine a una complessa operazione che si è sviluppata lungo diverse strade della provincia.
L’intervento si è concluso con l’arresto di un cittadino straniero di 21 anni, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre un secondo soggetto è riuscito ad allontanarsi ed è tuttora ricercato.
L’indagine non è nata casualmente. Gli uomini della Squadra Mobile avevano raccolto elementi che lasciavano ipotizzare l’esistenza di una base operativa utilizzata per la gestione dello stupefacente all’interno di un’abitazione di Tavernelle.
Nel corso dei controlli è emerso un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli investigatori. Il giovane che occupava l’appartamento trascorreva gran parte del tempo all’interno dell’immobile, mentre un’altra persona raggiungeva frequentemente la casa a bordo di un’automobile, fermandosi per diverse ore prima di ripartire.
Una dinamica ripetuta nel tempo che ha convinto gli agenti a intensificare i servizi di osservazione, fino alla serata decisiva.
Quando la vettura già monitorata è tornata davanti all’abitazione, il giovane è uscito per incontrare il conducente. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, dal finestrino dell’auto gli sarebbe stata consegnata una busta.
L’intervento degli investigatori è stato immediato. Alla vista degli agenti il 21enne avrebbe cercato di disfarsi dell’involucro, lanciandolo nuovamente all’interno dell’autovettura, per poi tentare di scappare a piedi. Nello stesso momento il conducente ha reagito accelerando improvvisamente. Prima avrebbe inserito la retromarcia, rischiando di travolgere uno dei poliziotti impegnati nell’operazione, quindi si è allontanato a forte velocità imboccando le strade dell’area del Trasimeno. È così iniziato un inseguimento che si è protratto per diversi chilometri.
La corsa dell’automobile si è sviluppata inizialmente lungo le arterie che collegano Tavernelle a Spina di Marsciano, per poi dirigersi verso Perugia attraverso via Settevalli e successivamente in direzione di Torgiano. Nel frattempo alle pattuglie della Squadra Mobile si sono aggiunti anche gli equipaggi della Squadra Volante, impegnati nel tentativo di bloccare il veicolo.
Durante la fuga il conducente ha aperto il finestrino e ha lanciato all’esterno una busta, probabilmente nel tentativo di eliminare la prova più compromettente. La manovra, però, non è bastata. Gli investigatori sono riusciti infatti a recuperare immediatamente l’involucro, al cui interno era custodito un panetto di eroina del peso complessivo di 1.236,1 grammi, successivamente sottoposto a sequestro.
L’inseguimento è proseguito ancora per alcuni chilometri fino a quando il conducente ha arrestato la marcia. A quel punto ha abbandonato il mezzo ed è fuggito a piedi, riuscendo a sottrarsi alla cattura. Le indagini sono ora concentrate sull’identificazione del secondo uomo, ritenuto dagli investigatori parte integrante dell’attività illecita. Diversa la sorte del giovane rimasto nei pressi dell’abitazione.
Fermato dagli agenti dopo il tentativo di allontanarsi a piedi, è stato sottoposto a perquisizione personale. Addosso aveva le chiavi dell’appartamento già oggetto dell’attività investigativa.
La successiva perquisizione domiciliare ha fornito ulteriori riscontri alle ipotesi investigative. All’interno dell’abitazione, nascosti sotto il cuscino di una poltrona, gli agenti hanno trovato cinque mazzette di denaro contante, ciascuna composta da 10mila euro in banconote da 20 e 50 euro. In totale sono stati sequestrati 50mila euro, una somma che gli investigatori ritengono possa rappresentare il ricavato dell’attività di spaccio.
Nel corso dei controlli sono stati inoltre rinvenuti una bilancia con residui riconducibili a sostanze stupefacenti e diverso materiale normalmente utilizzato per il confezionamento delle dosi destinate alla vendita. Tutti gli oggetti trovati nell’appartamento, insieme allo stupefacente recuperato durante l’inseguimento, sono stati posti sotto sequestro nell’ambito dell’indagine.
Per il giovane fermato è quindi scattato l’arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Su disposizione della Procura della Repubblica di Perugia è stato accompagnato nel carcere di Capanne, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.