22 Apr, 2026 - 21:30

“Percorsi dentro la terra”, successo per l’escursione speleologica a Gualdo Tadino tra natura e storia

 “Percorsi dentro la terra”, successo per l’escursione speleologica a Gualdo Tadino tra natura e storia

Si è svolta domenica 19 aprile una giornata all’insegna della scoperta e dell’esplorazione con “Percorsi dentro la terra”, iniziativa organizzata dal Gruppo Speleologico Gualdo Tadino nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantenario dell’associazione.

L’evento ha richiamato numerosi partecipanti, accompagnati lungo un itinerario guidato tra alcune delle cavità più suggestive della montagna gualdese, in un’esperienza capace di unire natura, geologia e memoria storica.

Il percorso tra Fosso della Bastia e Passaiola Alta

L’escursione ha preso avvio lungo il Fosso della Bastia, uno degli ambienti naturali più caratteristici della zona, per poi proseguire verso la Passaiola Alta, tratto particolarmente scenografico che ha condotto il gruppo in quota.

Il percorso, guidato dagli esperti del Gruppo Speleologico, ha permesso ai partecipanti di osservare da vicino le peculiarità del territorio, approfondendo le caratteristiche geologiche e morfologiche della montagna.

Un’esperienza che ha messo in evidenza la ricchezza di un ambiente spesso poco conosciuto, ma di grande valore naturalistico.

Il Buco della Neve: tra geologia e tradizione

Una delle tappe più significative è stata il Buco della Neve, cavità carsica situata in località L’Impero. Un luogo che unisce interesse scientifico e memoria storica.

In epoca preindustriale, infatti, la neve che si accumulava al suo interno veniva raccolta e conservata per essere utilizzata durante i mesi estivi. Un sistema ingegnoso, che consentiva di disporre di ghiaccio anche nelle stagioni più calde, a servizio della comunità e persino dell’ospedale.

Un esempio concreto di come le risorse naturali venissero utilizzate in modo sostenibile e intelligente.

Verso le Balze di Monte Maggio

L’itinerario è poi proseguito verso la Cima delle Balze di Monte Maggio, offrendo ai partecipanti panorami ampi e suggestivi sulla dorsale appenninica.

Da qui il gruppo ha iniziato la discesa lungo la cengia Fra’ Mauro, un passaggio che ha aggiunto ulteriore fascino all’escursione, conducendo verso una delle mete finali del percorso.

Un tratto che ha richiesto attenzione e concentrazione, ma che ha ripagato con scorci di grande impatto visivo.

La Grotta delle Balze e le tracce della preistoria

A quota 1.303 metri, i partecipanti hanno raggiunto la Grotta delle Balze, uno dei siti più interessanti dal punto di vista scientifico.

All’interno della cavità, infatti, sono stati rinvenuti in passato resti ossei risalenti a circa 10mila anni fa, testimonianza della fauna che popolava l’Appennino in epoca preistorica.

Un dato che conferisce alla grotta un valore che va oltre l’aspetto naturalistico, trasformandola in un luogo di grande importanza per la ricostruzione della storia ambientale del territorio.

La speleologia come conoscenza del territorio

L’iniziativa ha rappresentato anche un’occasione per avvicinare il pubblico alla speleologia, disciplina che consente di esplorare e studiare gli ambienti sotterranei.

Attraverso il racconto degli esperti, i partecipanti hanno potuto comprendere l’importanza della ricerca speleologica, non solo per la conoscenza delle cavità, ma anche per lo studio dei cambiamenti climatici e delle trasformazioni del paesaggio.

Il ruolo del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino

Il Gruppo Speleologico Gualdo Tadino, attivo da cinquant’anni, continua a svolgere un ruolo fondamentale nella valorizzazione del territorio.

Le iniziative organizzate testimoniano un impegno costante nella divulgazione scientifica e nella promozione di una cultura della conoscenza e del rispetto dell’ambiente.

Il cinquantenario rappresenta un traguardo importante, ma anche un punto di partenza per nuove attività e progetti.

Un momento di condivisione finale

Al termine della giornata, i partecipanti si sono ritrovati presso la sede del gruppo, nella torretta dell’ex Tiro a Segno in via della Rocchetta, per un momento conviviale.

Un’occasione per condividere impressioni ed esperienze, accompagnata da una riunione tecnica che ha permesso di approfondire ulteriormente i temi affrontati durante l’escursione.

Un’esperienza tra passato e presente

“Percorsi dentro la terra” si è confermata un’iniziativa capace di unire diversi livelli di lettura del territorio: quello naturalistico, quello storico e quello scientifico.

Un viaggio che ha attraversato il tempo, dalle tracce della preistoria fino alle testimonianze delle pratiche tradizionali legate alla vita quotidiana delle comunità locali.

Valorizzare la montagna gualdese

Eventi come questo contribuiscono a valorizzare la montagna gualdese, mettendone in luce le potenzialità e le caratteristiche uniche.

La partecipazione numerosa dimostra l’interesse crescente verso attività che permettono di vivere il territorio in modo consapevole e approfondito.

Guardare al futuro partendo dalla conoscenza

La giornata del 19 aprile lascia un messaggio chiaro: conoscere il territorio è il primo passo per valorizzarlo e proteggerlo.

Il lavoro del Gruppo Speleologico Gualdo Tadino va proprio in questa direzione, promuovendo un approccio basato sulla ricerca, la divulgazione e il rispetto dell’ambiente.

Un impegno che, a cinquant’anni dalla fondazione, continua a rappresentare un punto di riferimento per la comunità e per tutti coloro che vogliono scoprire ciò che si nasconde sotto la superficie.

 

(Foto: Gualdo News)

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Mario Farneti
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