12 Mar, 2026 - 18:00

Pediatria, arriva un nuovo tiralatte: l'impegno di A&S per l'Ospedale di Castello

Pediatria, arriva un nuovo tiralatte: l'impegno di A&S per l'Ospedale di Castello

In un’epoca in cui la collaborazione tra il tessuto produttivo e le istituzioni pubbliche diventa sempre più determinante per il benessere della collettività, l’ospedale di Città di Castello celebra un nuovo, significativo traguardo di solidarietà. L’associazione A&S (Affari & Solidarietà), realtà dinamica che raggruppa imprenditori e artigiani locali con l’obiettivo di coniugare crescita professionale e impegno civile, ha formalizzato la donazione di un tiralatte professionale di ultima generazione al reparto di Pediatria. L’apparecchiatura, il cui valore commerciale si aggira intorno ai 1.650 euro, non rappresenta soltanto un potenziamento tecnologico per la struttura, ma si configura come un investimento diretto sulla salute dei cittadini più piccoli e sul sostegno concreto alle loro famiglie in un momento di estrema vulnerabilità.

Un supporto tecnologico per la medicina della fragilità

L’introduzione di questo nuovo dispositivo permetterà al personale sanitario del presidio dell’Alto Tevere di offrire un’assistenza ancora più qualificata e personalizzata. Il tiralatte professionale è, infatti, uno strumento indispensabile nei casi in cui l’allattamento diretto al seno risulti momentaneamente impedito da complicazioni cliniche, dalla necessità di cure intensive o dalla fragilità del neonato. È ormai ampiamente dimostrato dalla letteratura scientifica che il latte materno non sia solo un alimento, ma una vera e propria risorsa terapeutica, ricca di anticorpi e nutrienti essenziali per lo sviluppo neurologico e immunologico dei bambini, specialmente nei loro primissimi giorni di vita. Facilitare la raccolta del latte in ambiente ospedaliero significa dunque garantire continuità a un legame biologico e affettivo fondamentale, riducendo lo stress per le neo-mamme.

La cerimonia: voci di gratitudine e collaborazione

L’evento di consegna ufficiale si è svolt ieri, mercoledì 11 marzo, all’interno dei locali della Pediatria, in un clima di forte partecipazione e commozione. All'incontro hanno preso parte figure chiave della sanità locale, tra cui la dottoressa Marina Cecci, dirigente medico della direzione di Presidio Alto Tevere, e il dottor Guido Pennoni, direttore del dipartimento Materno-Infantile dell'Usl Umbria 1. Per l’associazione A&S erano presenti il presidente Bruno Bianchi e la vice presidente Paola Baldicchi.

La dottoressa Cecci ha voluto sottolineare come la generosità dei privati rappresenti un valore aggiunto inestimabile per il servizio pubblico: “Questa donazione è un aiuto tangibile che incide direttamente sulla qualità del nostro lavoro quotidiano. Ringraziamo Affari & Solidarietà per aver scelto di stare al fianco dei nostri pazienti più piccoli, confermando che l’alleanza tra territorio e ospedale è il motore del miglioramento continuo”.

Sulla stessa linea il dottor Guido Pennoni, che ha evidenziato la delicatezza della missione del reparto: “Accompagnare una madre e il suo bambino durante il ricovero richiede non solo competenza medica, ma anche gli strumenti giusti per favorire i processi naturali come l’allattamento. Questo gesto dimostra una sensibilità non comune verso i bisogni reali delle famiglie”.

L’impegno di A&S: oltre il business, il bene comune

L’iniziativa nasce da una deviazione virtuosa rispetto alla missione principale dell’associazione A&S, solitamente focalizzata sul sostegno alla ricerca medico-scientifica di respiro nazionale. In questa occasione, come spiegato dal presidente Bruno Bianchi, l’associazione ha deciso di rispondere a una chiamata diretta del territorio, nata dal successo di un evento sportivo giovanile promosso dalla vice presidente Paola Baldicchi. “Quando lo sport incontra la solidarietà a favore dei giovani della nostra comunità, non possiamo tirarci indietro”, ha dichiarato Bianchi. “Abbiamo accettato con entusiasmo di trasformare l’energia di quell’evento in un dono concreto per la nostra città, scegliendo uno strumento di altissima qualità che restasse a disposizione di tutti”.

La donazione del tiralatte professionale chiude così un cerchio virtuoso tra sport, impresa e salute, riaffermando l'ospedale di Città di Castello come un punto di riferimento umano e professionale, sostenuto con orgoglio dal cuore produttivo dell'Alto Tevere.

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Emanuele Giacometti
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