29 Aug, 2025 - 10:45

Prenderà il via da Passignano sul Trasimeno la missione italiana di sei sindaci palestinesi

Prenderà il via da Passignano sul Trasimeno la missione italiana di sei sindaci palestinesi

L'Umbria e la Palestina sono più vicine. Sarà infatti Passignano sul Trasimeno ad accogliere la prima tappa della missione italiana di sei sindaci palestinesi che saranno ospitati nella città umbra dal 7 al 12 settembre. Un gesto significativo di cooperazione internazionale che vede coinvolti una pluralità di soggetti istituzionali. L'annuncio è arrivato direttamente dal sindaco di Passignano e presidente dell'Unione dei Comuni del Trasimeno, Sandro Pasquali.

Sindaco Pasquali: "Li accoglieremo con onore e responsabilità"

"Avuta la conferma dal presidente dell'Associazione nazionale delle autorità locali palestinesi, sindaco della città di Salfit - ha dichiarato Pasquali - posso annunciare che proprio a Passignano è previsto l'inizio ufficiale di questa importante missione istituzionale". 

Sarà dunque l’Unione dei Comuni del Trasimeno ad accogliere la delegazione composta da sei sindaci di alcune delle principali città della Cisgiordania. "Lo faremo con grande onore e responsabilità - ha detto ancora Pasquali -, considerato che si tratta della prima missione ufficiale in Italia di rappresentanti di istituzioni palestinesi, dopo l’inizio della drammatica crisi che sta colpendo le popolazioni della Striscia di Gaza e gran parte delle comunità palestinesi in Cisgiordania".

La visita umbra si inserisce nell'ambito del progetto di cooperazione internazionale con la Palestina, Local authorities network for sustainable development (Land), finanziato da Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics) con l’Unione dei Comuni del Trasimeno come capofila, in partenariato con l’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, Anci Umbria, il Comune di Assisi e i partner tecnici Trasimeno servizi ambientali (Tsa) e Auri, progetto realizzato con Felcos Umbria, associazione di Comuni umbri dedicata allo sviluppo sostenibile.

"In questi  anni – ha sottolineato Pasquali –, in una situazione già difficile e diventata drammatica, abbiamo costruito un percorso di collaborazioni tra istituzioni e comunità locali italiane e palestinesi che ha prodotto risultati davvero importanti. L’arrivo dei colleghi palestinesi a Passignano sarà un’occasione importante per approfondire questa collaborazione e per testimoniare la vicinanza e la solidarietà della comunità del Trasimeno ad un popolo che sta vivendo sofferenze indicibili".

In previsione, fra le altre cose, c'è un incontro pubblico nella sala del Consiglio comunale di Passignano a cui parteciperanno, oltre ai sindaci provenienti dalla Palestina, tutti i partner del progetto Land e le istituzioni locali.

La presidente Proietti partecipa al digiuno per Gaza

Dall'inizio del conflitto israelo-palestinese numerose isitituzioni umbre hanno voluto esprimere vicinanza e solidarietà alla popolazione civile palestinese, sia con atti formali che con gesti concreti. Da poco, ad esempio, è arrivato a Perugia un bambino proveniente da Gaza che è stato sottoposto ad un delicato intervento neurochirurgico presso l'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, era fra quanti hanno accolto il bimbo e i suoi familiari all'aeroporto di Ciampino, nell'ambito dell'operazione di supporto e assistenza alla popolazione palestinese promossa dallo Stato italiano.

Nella giornata di ieri, giovedì 28 agosto, la governatrice si è inoltre unita alla giornata di digiuno per Gaza, promossa in tutta Italia dal personale sanitario. "Personalmente e come Presidente della Regione Umbria - ha dichiarato Proietti in un nota -, non smetterò mai di dire che tutto ciò non può lasciarci indifferenti, lo ripeto con gesti emblematici come l’esposizione della bandiera Palestinese fuori dalla nostra sede o con azioni umanitarie concrete, come l’accoglienza di bambini e famiglie provenienti da Gaza. E con il digiuno, il gesto silenzioso che oggi è anche un modo per sostenere chi, pur tra enormi difficoltà, continua a restare accanto alle persone: penso alle ONG mediche e ai professionisti che non abbandonano il campo, che curano con le poche cose che hanno a disposizione e che con la loro presenza testimoniano ciò che sta accadendo a Gaza, ricordandoci quanto sarebbe disumano voltarsi dall’altra parte".

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Sara Costanzi
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