08 Jan, 2026 - 14:42

Passignano sul Trasimeno, si cambia gestione allo stabilimento sul lago: pubblicato il bando per la concessione fino al 2037

Passignano sul Trasimeno, si cambia gestione allo stabilimento sul lago: pubblicato il bando per la concessione fino al 2037

Cambio di gestione in vista per uno degli stabilimenti balneari più noti del Lago Trasimeno. L’Unione dei Comuni del Trasimeno ha pubblicato il bando di pubblico incanto per l’affidamento in concessione della struttura demaniale situata in via Lungolago Giappesi, a Passignano sul Trasimeno, la cui gestione è giunta a scadenza il 31 dicembre 2025. La nuova concessione avrà una durata di dodici anni, con termine fissato al 31 dicembre 2037.

Una concessione strategica per il turismo lacustre

L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di valorizzazione delle aree demaniali lacustri e rappresenta un passaggio strategico per l’offerta turistica dell’area del Trasimeno. Lo stabilimento, infatti, è collocato in una posizione di particolare pregio paesaggistico, direttamente affacciata sul lago, e costituisce da anni un punto di riferimento per residenti e visitatori durante la stagione estiva.

Caratteristiche e dotazioni della struttura

La concessione interessa un complesso demaniale che si estende su una superficie complessiva di 5.825 metri quadrati. Fulcro della struttura è il manufatto principale di 77 metri quadrati, destinato alle attività di bar e ristorazione, cui si affiancano una veranda, un gazebo e un pergolato in legno. A servizio dell’area balneare sono presenti cabine in muratura per i bagnanti, due locali adibiti a magazzino e una piscina con annesso solarium, per una superficie complessiva di 580 metri quadrati.

Un asset articolato e polifunzionale che consente una fruizione integrata dello stabilimento, non limitata alla sola balneazione, ma estesa ai servizi di ristorazione e accoglienza, con potenziali ricadute positive in termini di attrattività e sviluppo dell’offerta turistica locale.

I criteri di aggiudicazione: pesa la qualità del progetto

La procedura di gara, pur richiamandosi formalmente a un regio decreto del 1895, è stata adeguata alle normative e alle linee guida regionali più recenti. L’aggiudicazione non avverrà sulla base del solo criterio economico, ma secondo il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Il punteggio complessivo, pari a 100 punti, sarà così articolato: 70 punti attribuiti alla qualità del progetto tecnico di valorizzazione e gestione della struttura e 30 punti legati all’offerta economica. Il canone annuo base è fissato in 11.900 euro, cifra che potrà essere soltanto aumentata, poiché il bando ammette esclusivamente rialzi.

Interventi di miglioramento obbligatori

Il futuro concessionario non sarà chiamato a svolgere un ruolo meramente gestionale. Il bando prevede infatti l’obbligo di realizzare interventi di miglioramento della struttura, interamente a carico del gestore. Un progetto preliminare degli interventi dovrà essere presentato già in sede di offerta.

I lavori dovranno prendere avvio entro 12 mesi dalla firma del contratto e concludersi entro 36 mesi. Il mancato rispetto di tali termini è espressamente indicato come causa di decadenza della concessione, a tutela dell’interesse pubblico e della qualità dell’offerta.

Prescrizioni e vincoli a tutela dell’interesse pubblico

Tra le condizioni vincolanti previste dal bando figura l’obbligo di garantire il libero passaggio pedonale lungo la sponda del lago per un tratto di 50 metri, che resterà destinato a spiaggia libera e accessibile a tutti.

È inoltre vietata qualsiasi forma di sub-concessione della gestione a terzi. Si tratta di prescrizioni che mirano a bilanciare l’attività economica con il diritto alla fruizione pubblica del demanio lacustre, in linea con i principi di tutela ambientale e accessibilità.

Requisiti, garanzie e modalità di partecipazione

Possono partecipare alla procedura operatori economici con un oggetto sociale coerente con la gestione di stabilimenti balneari e attività di ristorazione. È richiesto il versamento di una cauzione provvisoria di 2.856 euro, pari al 2% del valore complessivo stimato della concessione. In caso di aggiudicazione, il concessionario dovrà costituire una cauzione definitiva pari a due annualità del canone offerto.

Le offerte dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, tramite la piattaforma Net4Market, entro le ore 12 del 10 febbraio 2026. L’apertura delle buste e l’eventuale fase di asta si svolgeranno in seduta pubblica il 17 febbraio 2026.

Ampia discrezionalità dell’ente concedente

Il bando prevede che l’Unione dei Comuni del Trasimeno si riservi la facoltà di non procedere all’aggiudicazione, o di non dare seguito alla gara, anche in presenza di una sola offerta, qualora questa non sia ritenuta congrua o conveniente sotto il profilo dell’interesse pubblico.

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Francesco Mastrodicasa
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