20 Feb, 2026 - 21:30

Parchi eolici a Gubbio, progetto archiviato e ordine del giorno in Consiglio per dire no agli impianti

Parchi eolici a Gubbio, progetto archiviato e ordine del giorno in Consiglio per dire no agli impianti

Il tema dei parchi eolici a Gubbio torna al centro del dibattito politico e amministrativo cittadino.

Il progetto presentato da una Società Internazionale, che prevedeva la realizzazione di due impianti eolici nel territorio comunale, è stato infatti archiviato dalla Regione Umbria per difformità procedurali, con conseguente stop dell’iter autorizzativo. Una decisione che, almeno per ora, congela l’ipotesi di installazione, ma che non chiude il confronto sul futuro energetico e ambientale dell’area eugubina.

Nel frattempo, la maggioranza che sostiene il sindaco Vittorio Fiorucci ha annunciato la presentazione di un Ordine del Giorno in Consiglio comunale per impegnare la Giunta a opporsi formalmente alla realizzazione dei due impianti. L’iniziativa sarà portata in Aula dal Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, che cercherà il più ampio consenso possibile all’interno dell’Assise cittadina.

I dettagli dei due impianti previsti

I progetti messi sul tavolo dalla Società Internazionale prevedevano la costruzione di due parchi eolici distinti, uno a Gubbio nord e uno a Gubbio sud, per un totale di quattro pale eoliche. Nel dettaglio, l’impianto a nord avrebbe avuto una potenza di 64,8 megawatt, accompagnata da un sistema di accumulo da 63 megawatt, mentre quello a sud sarebbe stato da 36 megawatt con un sistema di accumulo da 12 megawatt.

Si tratta, dunque, di interventi di dimensioni rilevanti, non solo per la potenza complessiva prevista, ma anche per l’impatto che infrastrutture di questo tipo avrebbero sul paesaggio, sull’assetto del territorio e sulla percezione ambientale di un’area che storicamente è legata a un equilibrio delicato tra natura, storia e attività umane.

L’iniziativa della maggioranza in Consiglio comunale

L’Ordine del Giorno che verrà presentato in Consiglio comunale nasce con l’obiettivo di dare un indirizzo politico chiaro alla Giunta e di esprimere in modo ufficiale la contrarietà dell’amministrazione alla realizzazione dei due impianti eolici. I consiglieri di Fratelli d’Italia hanno annunciato l’intenzione di coinvolgere l’intera Assise per arrivare a un documento il più possibile condiviso, capace di rappresentare una posizione unitaria della città su un tema considerato strategico.

Il prossimo Consiglio comunale è stato convocato per il 10 marzo 2026, proprio per consentire all’ente di esprimersi entro i termini previsti dalla normativa. La legge, infatti, stabilisce che il Comune interessato da una richiesta di installazione di parchi eolici può presentare obiezioni e osservazioni entro una data precisa, che in questo caso è fissata al 14 marzo 2026. Anche se l’iter è stato momentaneamente bloccato dalla Regione, l’iniziativa politica vuole comunque mettere nero su bianco la posizione del Comune.

Lo stop della Regione Umbria

Nel frattempo, la Regione Umbria, attraverso la Direzione regionale governo del territorio, ambiente e protezione civile, ha comunicato l’improcedibilità e l’archiviazione delle domande presentate dalla Società Internazionale. La motivazione è legata a difformità procedurali, che hanno portato allo stop dell’iter autorizzativo.

Questo passaggio è importante perché chiarisce che, allo stato attuale, i progetti non possono andare avanti così come erano stati presentati. Tuttavia, non esclude in assoluto che in futuro possano essere riproposti in una forma diversa o con una documentazione ritenuta conforme. Proprio per questo, la scelta della maggioranza di muoversi con un atto politico formale viene letta come un modo per rafforzare la posizione del Comune e per prepararsi a eventuali sviluppi futuri.

Energia rinnovabile e tutela del territorio: un equilibrio complesso

Il caso dei parchi eolici a Gubbio si inserisce in un contesto più ampio, quello della transizione energetica e della necessità di aumentare la produzione da fonti rinnovabili. L’eolico è una delle tecnologie centrali in questo processo, ma la sua diffusione solleva spesso questioni legate all’impatto paesaggistico, ambientale e sociale.

A Gubbio, come in molte altre aree interne e collinari dell’Italia centrale, il tema è particolarmente sensibile. Il territorio eugubino è caratterizzato da un patrimonio storico, culturale e naturalistico di grande valore, e ogni intervento infrastrutturale di grandi dimensioni viene inevitabilmente valutato anche alla luce di questi elementi. Da qui nasce la richiesta, da parte di una parte significativa della politica locale, di mettere dei paletti chiari e di difendere un certo modello di sviluppo del territorio.

Il ruolo del Comune e le prossime tappe

Con l’Ordine del Giorno, il Consiglio comunale punta a esercitare pienamente il proprio ruolo istituzionale, utilizzando gli strumenti previsti dalla legge per far valere le proprie osservazioni e la propria visione. Anche se la Regione ha già disposto l’archiviazione delle domande, il passaggio in Aula servirà a formalizzare una posizione politica che potrà avere peso in eventuali procedimenti futuri.

Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quale indirizzo verrà adottato ufficialmente dalla città. Il tema dei parchi eolici, infatti, non riguarda solo un singolo progetto, ma chiama in causa la strategia complessiva di sviluppo, la tutela del paesaggio e il rapporto tra innovazione energetica e identità territoriale.

Una partita ancora aperta

Lo stop regionale rappresenta senza dubbio una battuta d’arresto per i proponenti, ma non chiude definitivamente la partita. Allo stesso tempo, l’iniziativa del Consiglio comunale mostra la volontà di non subire le decisioni dall’alto, ma di rivendicare un ruolo attivo nelle scelte che riguardano il futuro del territorio.

Tra esigenze di sostenibilità energetica e difesa del paesaggio, Gubbio si trova davanti a un bivio che non è solo tecnico, ma profondamente politico e culturale. Il confronto è destinato a proseguire, e l’Ordine del Giorno in arrivo in Consiglio comunale sarà il primo, importante, passaggio di una discussione che promette di restare al centro dell’agenda cittadina.

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Mario Farneti
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