È ancora Porta San Martino a iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro del Palio di Primavera, la manifestazione dedicata ai più giovani che sabato 6 giugno ha animato il centro storico di Gualdo Tadino con una giornata all'insegna della tradizione, della competizione e della passione per i colori delle Porte.
Al termine di una serie di prove combattute fino all'ultimo, i giallorossi guidati dai priori Christian Marcantoni e Camilla Di Loreto hanno conquistato il successo grazie a una prestazione complessiva di grande livello e, soprattutto, grazie al contributo determinante di Nerino, il piccolo somaro che si è confermato ancora una volta il vero protagonista della manifestazione.
Come già accaduto nella passata edizione, infatti, è stato proprio Nerino a fare la differenza nei momenti decisivi della giornata, trascinando Porta San Martino verso una vittoria che ha fatto esplodere la festa tra i sostenitori giallorossi.

La giornata si è aperta con una delle prove più attese dal pubblico: la tradizionale corsa a carretto.
Fin dalle prime battute Nerino ha mostrato una marcia in più rispetto agli avversari. Condotto dall'auriga Andrea Ingrosso e dal frenatore Michelangelo Morettoni, il somaro di Porta San Martino ha fermato il cronometro sul tempo di 21"13, conquistando una vittoria netta e preziosa per la classifica generale.
Alle sue spalle si è piazzato Flip di Porta San Donato, guidato da Lorenzo Calderini e Alessandro Cambiotti, mentre il terzo posto è andato a Brivido di Porta San Benedetto. Quarta posizione per Zumba di Porta San Facondino.
Il successo nella prova inaugurale ha subito lanciato un segnale chiaro agli avversari: San Martino era intenzionata a difendere il titolo conquistato un anno fa.
La seconda prova di giornata, il tiro con la fionda, ha però contribuito a rimescolare le carte.
Grande protagonista è stato Loris Cani di Porta San Facondino, autore di una prova impeccabile. Dopo aver chiuso la serie regolamentare con cinque centri su cinque, esattamente come Andrea Rondelli di Porta San Donato, il portacolori rossoblù si è imposto allo spareggio conquistando il primo posto.
San Martino ha comunque limitato i danni grazie alla buona prestazione di Francesco Anderlini, terzo classificato.
La classifica è così rimasta apertissima, mantenendo vive le speranze di tutte le Porte.
Anche la prova di tiro con l'arco ha confermato il grande equilibrio della manifestazione.
A prevalere è stato Lorenzo Cardoni di Porta San Benedetto, già vincitore della stessa gara nell'edizione precedente. Con 45 punti il giovane arciere ha preceduto Filippo Teodori di San Martino, Mattia Allegrucci di San Donato e Lorenzo Sannipoli di San Facondino.

Un risultato che ha consentito ai rossoblù di rilanciare le proprie ambizioni e di mantenere aperta la lotta per il Palio.
Alla vigilia dell'ultima prova la situazione restava infatti estremamente incerta. Porta San Martino guidava con 27 punti, seguita da San Donato con 24, San Benedetto con 21 e San Facondino con 18.
Tutto era ancora possibile.
La prova decisiva è stata, come da tradizione, la spettacolare corsa a pelo.
Ancora una volta il protagonista assoluto è stato Nerino.
Montato dal fantino Andrea Ingrosso, il piccolo somaro giallorosso è scattato immediatamente in testa prendendo il comando della gara e imponendo un ritmo impossibile da sostenere per gli avversari.
Alle sue spalle si è classificata Porta San Facondino con Zumba e il fantino Filippo Gioia, mentre il terzo posto è andato a Porta San Benedetto con Brivido e Jacopo Barberini. Quarta Porta San Donato con Flip e Lorenzo Calderini.
La vittoria nella corsa più importante della giornata ha definitivamente consegnato il Palio nelle mani di Porta San Martino.

Al termine delle gare la classifica finale ha premiato i giallorossi con 39 punti, frutto di una straordinaria regolarità e della capacità di essere protagonisti nei momenti decisivi.
Alle loro spalle si è verificato un curioso arrivo a pari merito: Porta San Facondino, Porta San Benedetto e Porta San Donato hanno infatti concluso tutte con 27 punti. A determinare l'ordine finale sono stati i piazzamenti ottenuti nelle singole prove, che hanno assegnato il secondo posto a San Facondino, il terzo a San Benedetto e il quarto a San Donato.
Quando la vittoria è diventata ufficiale, la gioia dei sostenitori di San Martino è esplosa in tutta la sua intensità.
Come vuole la tradizione, in piazza è stata bruciata l'effige della Bastola, mentre il presidente dell'Ente Giochi Christian Severini ha consegnato il Palio ai vincitori.
L'opera, realizzata dall'artista Walter Tomassoli sulla base del bozzetto ideato da Teresa Parlanti, è diventata così il simbolo di una giornata indimenticabile per Porta San Martino.
Una festa che conferma la vitalità del Palio di Primavera e la sua capacità di coinvolgere le nuove generazioni, trasmettendo passione, senso di appartenenza e amore per le tradizioni che da sempre caratterizzano Gualdo Tadino.
(Foto da FB)