27 May, 2026 - 12:05

Palio della Balestra 2026, Gubbio rinnova la tradizione tra arte, corteo storico e nuove tecnologie

 Palio della Balestra 2026, Gubbio rinnova la tradizione tra arte, corteo storico e nuove tecnologie

Maggio a Gubbio continua a raccontare l’identità più profonda della città attraverso le sue tradizioni storiche.

Dopo l’intensità emotiva della Festa dei Ceri, il calendario eugubino si proietta ora verso un altro degli appuntamenti simbolo della memoria cittadina: il Palio della Balestra.

È stata la Sala Consiliare di Palazzo Pretorio a ospitare la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026, momento nel quale sono state illustrate le principali novità di una manifestazione che continua a intrecciare storia, arte, ricerca culturale e partecipazione popolare.

All’incontro hanno preso parte il presidente della Società Balestrieri di Gubbio Marcello Cerbella, il vicesindaco Francesco Gagliardi, l’assessore alla Cultura Paola Salciarini, il costumista Daniele Gelsi, l’artista Claudia Grilli e Lorenzo Minciotti della web agency “Novanta”.

Il nuovo Palio firmato dal maestro Leo Grilli

Tra gli elementi di maggiore rilievo presentati durante la conferenza figura il nuovo Palio 2026, realizzato dal maestro eugubino Leo Grilli, figura storica dell’arte cittadina, nato nel 1937 e conosciuto anche a livello internazionale.

Ceramista, pittore e scultore, Grilli rappresenta uno dei nomi più autorevoli della tradizione artistica eugubina. La sua formazione affonda le radici nelle antiche botteghe cittadine della ceramica, sviluppandosi poi attraverso una lunga esperienza professionale culminata anche nell’insegnamento all’Indiana University of Pennsylvania, dove per dodici anni ha contribuito a diffondere nel mondo la cultura artistica di Gubbio.

Durante la presentazione, la figlia Claudia Grilli, anche lei apprezzata artista, ha illustrato le caratteristiche dell’opera, soffermandosi sulle scelte cromatiche e stilistiche che accompagneranno il Palio di quest’anno.

Il nuovo abito di Battista Sforza

Uno dei momenti più significativi della presentazione ha riguardato anche il corteo storico, da sempre elemento centrale della manifestazione.

È stato infatti mostrato il nuovo abito di Battista Sforza, realizzato grazie al sostegno della Fondazione Perugia e alla collaborazione con il costumista Daniele Gelsi.

Il costume trae ispirazione dal celebre “Doppio ritratto dei duchi di Urbino” di Piero della Francesca e nasce da un articolato lavoro di ricerca storica e iconografica.

Il progetto si inserisce nel percorso di studio avviato già nel 2003 dall’allora Istituto Statale d’Arte di Gubbio sui costumi storici del corteo della Balestra.

L’obiettivo è quello di coniugare rigore filologico, qualità sartoriale e impatto scenico, contribuendo a rendere il corteo sempre più suggestivo e coerente con la grande tradizione rinascimentale che rappresenta.

Un nuovo sito internet per raccontare la tradizione

Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche il completo rinnovamento del sito internet della Società Balestrieri di Gubbio.

La nuova piattaforma digitale è stata sviluppata dalla web agency “Novanta” di Lorenzo Minciotti insieme a Caterina ed Elena Venerucci.

Il sito nasce con l’obiettivo di offrire uno strumento moderno e accessibile per raccontare il Palio, la storia della Società Balestrieri, il museo, la costruzione delle balestre e tutte le informazioni legate alla manifestazione.

Un investimento sulla comunicazione che punta a valorizzare ulteriormente il patrimonio storico e culturale eugubino anche verso il pubblico esterno e i visitatori.

Il Concerto del Palio tra musica e memoria

Nel corso della conferenza è stato presentato anche il tradizionale Concerto del Palio, in programma venerdì 29 maggio alle ore 21.15 nella Chiesa di Santa Maria al Corso, organizzato insieme alla Banda Comunale di Gubbio.

Ad aprire la serata sarà l’Ikuvium Brass, quintetto formato da Simone Vagnarelli, Sergio Cippiciani, Lara Morotti, Andrea Angeloni e Leonardo Ceccarelli, che proporrà musiche di Gershwin, Copland, Dvorak, Bernstein e Berlin.

Uno dei momenti più intensi sarà dedicato al ricordo dei balestrieri scomparsi, con l’esecuzione della composizione originale “Pavane Pour Une Arbalétrier Defunte” firmata da Simone Vagnarelli.

La parte finale vedrà invece protagonista l’Ikuvium Brass Ensemble, formato dai musicisti della Banda Comunale e dagli allievi del corso musicale della scuola Mastro Giorgio-Nelli, con un repertorio dedicato a Puccini, Morricone e Verdi.

Salciarini: “Il Palio custodisce l’identità della città”

Nel corso della presentazione, l’assessore alla Cultura Paola Salciarini ha sottolineato il valore culturale e identitario della manifestazione.

“Il Palio della Balestra rappresenta uno dei patrimoni più preziosi della nostra identità cittadina” ha dichiarato, evidenziando come ogni investimento sulla qualità della manifestazione costituisca anche un investimento sulla capacità di Gubbio di raccontare sé stessa e le proprie radici.

Sulla stessa linea anche il vicesindaco Francesco Gagliardi, che ha definito maggio “un mese speciale per la comunità eugubina”, ringraziando i balestrieri per il lavoro svolto nella tutela della tradizione cittadina.

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Mario Farneti
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