11 Mar, 2026 - 16:02

Otorinolaringoiatria in Umbria, rete regionale in crescita: quasi 100 mila prestazioni tra ospedali, territorio e ricerca

Otorinolaringoiatria in Umbria, rete regionale in crescita: quasi 100 mila prestazioni tra ospedali, territorio e ricerca

L'otorinolaringoiatria umbra si conferma una realtà sanitaria solida e strutturata, capace di garantire ogni anno un volume di attività che sfiora le centomila prestazioni specialistiche. Un sistema articolato che poggia sull’integrazione tra i principali poli ospedalieri regionali e una rete territoriale diffusa, in grado di rispondere a una domanda di assistenza sempre più ampia, che spazia dalla diagnostica alla chirurgia specialistica.

È questo il quadro emerso nel corso del I Summit ORL Perugia & Terni - Novità in Otorinolaringoiatria, svoltosi il 7 marzo al BV Grand Hotel Assisi. L’incontro ha riunito specialisti, medici e professionisti sanitari provenienti da diverse realtà ospedaliere e universitarie italiane, offrendo un’importante occasione di aggiornamento scientifico e di confronto sulle principali patologie del distretto testa-collo, dalle ipoacusie alle vertigini, dai disturbi respiratori del sonno alle patologie oncologiche.

L'iniziativa è stata promossa dal dottor Antonio Giunta, direttore facente funzione della Struttura Complessa di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, e dal professor Giampietro Ricci, direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e docente dell’Università degli Studi di Perugia.

La collaborazione tra i principali poli ospedalieri regionali

Uno degli elementi centrali emersi durante l’incontro è stato il valore della collaborazione tra le principali strutture ospedaliere dell’Umbria, che rappresentano il motore clinico e scientifico dell’intera rete regionale.

"Il Summit Perugia-Terni nasce per sottolineare la collaborazione tra le due maggiori strutture di otorinolaringoiatria dell’Umbria nell’interesse dei nostri pazienti", ha spiegato il professor Giampietro Ricci. "Nel 2025 nell’ospedale di Perugia sono state effettuate circa 18.000 prestazioni specialistiche in tutti gli ambiti dell’otorinolaringoiatria, con particolare riferimento alla diagnosi e al trattamento delle ipoacusie dell’infanzia e dell’adulto. Nello stesso anno sono stati eseguiti circa 800 interventi chirurgici, di cui circa 150 dedicati alla terapia della sordità. Secondo i dati AGENAS, nel 2024 Perugia si collocava al 15° posto in Italia per volume di chirurgia dell’orecchio".

Il dato evidenzia il ruolo della struttura perugina come centro di riferimento non solo regionale ma anche nazionale per alcune specifiche attività chirurgiche, in particolare nel campo della chirurgia dell’orecchio e delle tecniche avanzate per il trattamento delle ipoacusie.

L’attività della struttura di Terni

Numeri importanti arrivano anche dall’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, dove negli ultimi anni si registra una crescita costante delle attività chirurgiche e ambulatoriali. "Nel 2025 abbiamo effettuato 916 interventi chirurgici, che comprendono sia patologia oncologica sia patologia funzionale", ha spiegato il dottor Antonio Giunta. "Per quanto riguarda l’attività specialistica, due anni fa si registravano circa 11.000 prestazioni, mentre oggi possiamo stimare una crescita fino a circa 12.000 prestazioni, segno di una richiesta assistenziale sempre più elevata".

L'attività ternana copre l’intero spettro delle patologie otorinolaringoiatriche, con particolare attenzione ai tumori del distretto testa-collo, alle patologie respiratorie e ai disturbi funzionali che interessano naso, orecchio e gola.

I temi scientifici al centro del Summit

Durante i lavori del Summit sono stati affrontati alcuni dei principali ambiti della disciplina, con sessioni dedicate alle patologie più diffuse e con maggiore impatto sulla qualità della vita dei pazienti. In particolare si è discusso di sordità infantile e dell’adulto, di vertigini e disturbi dell’equilibrio, dei disturbi respiratori del sonno - tra cui la sindrome delle apnee ostruttive - e dei tumori del distretto testa-collo.

Il confronto tra specialisti ha consentito di approfondire le più recenti innovazioni in ambito diagnostico e terapeutico, dalle nuove tecniche di imaging alle metodologie chirurgiche mini-invasive, fino alle prospettive di sviluppo della medicina personalizzata nel trattamento delle patologie otorinolaringoiatriche.

Quasi centomila prestazioni l’anno in Umbria

Il Summit ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sull’attività complessiva dell’otorinolaringoiatria regionale. I dati più recenti sull’attività specialistica ambulatoriale evidenziano un volume di prestazioni particolarmente significativo.

Nel 2025 in Umbria sono state erogate complessivamente 92.967 prestazioni, in aumento rispetto alle 88.608 del 2024, con un incremento di 4.359 prestazioni nell’arco di un anno.

Le due aziende ospedaliere rappresentano il cuore dell’attività specialistica: l’Azienda Ospedaliera di Perugia ha effettuato 17.632 prestazioni nel 2025, mentre l’Azienda Ospedaliera di Terni ne ha registrate 8.279, entrambe in crescita rispetto all’anno precedente.

A queste si aggiunge l’attività territoriale delle aziende sanitarie regionali: 39.874 prestazioni nella USL Umbria 1 e 27.182 nella USL Umbria 2, che svolgono un ruolo fondamentale nel garantire l’accesso alle cure e la presa in carico dei pazienti sul territorio.

Una rete sanitaria integrata

Oltre ai grandi poli ospedalieri di Perugia e Terni, la rete otorinolaringoiatrica regionale si completa con il contributo delle strutture ospedaliere di Foligno e Città di Castello e con l’attività dei distretti territoriali. Questo modello organizzativo consente di garantire un sistema assistenziale capillare, capace di integrare attività ambulatoriale, chirurgia specialistica e percorsi diagnostico-terapeutici multidisciplinari.

Nel complesso emerge quindi il quadro di una rete otorinolaringoiatrica regionale solida e articolata, capace di garantire quasi centomila prestazioni ogni anno e di rispondere con efficacia a una domanda sanitaria sempre più ampia e complessa.

Perugia e Terni rappresentano il principale motore clinico, chirurgico e scientifico del sistema, ma il contributo delle strutture territoriali resta fondamentale per assicurare continuità assistenziale, accessibilità ai servizi e presa in carico dei pazienti lungo l’intero percorso di cura.

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Francesco Mastrodicasa
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