"Celebrare l'Eucaristia all'inizio della Quaresima e venerare l'ostensione del corpo di San Francesco d'Assisi rappresenta una grazia particolare per la Chiesa": lo ha sottolineato il cardinale Ángel Fernández Artime durante l’omelia pronunciata nella Basilica superiore di Assisi, nel cuore delle celebrazioni per l’ottocentesimo anniversario della morte del Santo.
La celebrazione eucaristica si è svolta in un clima di intensa partecipazione, alla presenza di religiosi, pellegrini e fedeli giunti da diverse regioni italiane e dall’estero per l’ostensione del corpo del Poverello, evento centrale dell’anno giubilare francescano.
Nel corso dell’omelia, Artime ha tracciato il profilo spirituale di San Francesco d'Assisi, indicandolo come esempio attuale e concreto per la Chiesa contemporanea. "Francesco - ha affermato il cardinale - ha preso sul serio il Vangelo fino a conformarsi a Cristo. Ha scelto la minorità contro l'orgoglio, la povertà contro l'accumulo, l'obbedienza contro l'autosufficienza. Non ha cercato il potere né il prestigio, ma si è affidato totalmente a Dio".
Un passaggio che ha richiamato la radicalità evangelica del Santo di Assisi, la sua scelta di vita improntata alla semplicità e alla totale fiducia nella Provvidenza, in netta contrapposizione alle logiche mondane del potere e del successo.
Il cardinale ha poi fatto riferimento al tempo liturgico della Quaresima, ricordando le tentazioni di Gesù nel deserto - trasformare le pietre in pane, gettarsi dal tempio, ricevere tutti i regni del mondo - come paradigma delle prove che attraversano ogni epoca.
L’invito rivolto ai fedeli è stato quello di riconoscere il proprio “deserto” interiore, fatto di fragilità, dubbi e seduzioni quotidiane, e di affrontarlo con lo stesso spirito di affidamento e coerenza evangelica che ha caratterizzato la vita di Francesco.
Nel corso dell'omelia è stato sottolineato come l’ostensione non rappresenti un semplice atto devozionale o commemorativo, ma un’occasione di rinnovamento spirituale. Venerare il corpo del Santo significa lasciarsi interrogare dalla sua testimonianza.
"Francesco - ha affermato Ángel Fernández Artime - ci mostra che la santità nasce da chi si lascia salvare da Dio. La sua vita ci ricorda che la santità non è riservata a pochi eroi, ma fiorisce in chi si fida di Cristo". Parole che hanno posto l’accento su una dimensione inclusiva e universale della vocazione alla santità, non come privilegio di pochi, ma come cammino possibile per ogni credente.
La figura del Santo di Assisi, secondo il cardinale, continua a parlare al mondo contemporaneo proprio per la sua capacità di incarnare il Vangelo nella concretezza della vita quotidiana, nella scelta della pace, della fraternità come stile ecclesiale.
La celebrazione si inserisce nel calendario degli appuntamenti previsti per l’ostensione legata all’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, ricorrenza che sta richiamando nella città serafica un significativo afflusso di pellegrini.
L’evento, considerato uno dei momenti centrali delle commemorazioni, si svolge nella Basilica superiore del Sacro Convento, luogo simbolo della spiritualità francescana e meta costante di visitatori da tutto il mondo.
Nel passaggio conclusivo dell’omelia, il cardinale Artime ha rivolto una precisa esortazione: "Chiediamo la grazia di scegliere, ogni giorno, Cristo nuovo Adamo, e di respingere le seduzioni che ci allontanano dal Padre. Che San Francesco interceda per noi, perché questa Quaresima sia vera conversione e perché anche noi possiamo essere trovati conformi a Cristo". Un appello che ha riassunto il senso della celebrazione: vivere la Quaresima come tempo di conversione autentica, alla luce dell’esempio di Francesco e della sua adesione totale al Vangelo.
L’ostensione, in questo senso, si configura non solo come evento di straordinaria rilevanza storica e religiosa, ma come opportunità concreta di rinnovamento per la Chiesa e per i singoli fedeli, chiamati a confrontarsi con una testimonianza che, a ottocento anni di distanza, conserva intatta la propria forza spirituale.