La sanità dell'Umbria sud è tra le questioni più complesse del dibattito regionale. Da un lato l'ospedale di Narni-Amelia, opera attesa da decenni e che è ancora ferma al palo con l'Inail che a maggio aveva chiesto più tempo per ulteriori verifiche. Dall'altro il nuovo ospedale di Terni su cui, dopo la presentazione del Docfap da parte della presidente Proietti con l'individuazione dell'area nella zona di Sabbione, si è scatenato un vespaio di polemiche e forti perplessità. Nel mezzo, alla fine di luglio, poco prima dell'ormai ben noto Docfap, c'era stata l'uscita del sindaco di Narni, Lorenzo Lucarelli, che sulla sanità all'amministrazione regionale chiedeva "serietà e responsabilità", trovando pienamente d'accordo anche l'assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Terni, Sergio Anibaldi. All'inizio di agosto - lunedì 3 - Lucarelli e il sindaco di Amelia, Avio Proietti Scorsoni, sono stati ricevuti dall'assessore regionale Francesco De Rebotti per fare il punto della situazione sull'iter relativo al presidio di Narni-Amelia. Un incontro da cui è emerso che diverse modifiche stanno intervenendo in corso d'opera, cosa del resto inevitabile visti i tempi dilatati. Su questo è intervenuto anche Claudio Batini, consigliere di Alternativa Popolare al Comune di Terni, che nel vertice ha visto "l'ennesimo teatrino politico sulla pelle dei cittadini".
Dell'incontro con De Rebotti hanno riferito Lucarelli e Proietti Scorsoni in una nota congiunta. "L’Assessore - scrivono i due sindaci - ci ha aggiornati sullo stato delle verifiche, ormai in fase conclusiva, che INAIL sta svolgendo insieme ai tecnici della Regione sul progetto dell’Ospedale. È evidente che le eventuali osservazioni che emergeranno, siano esse poche o numerose, comporteranno la necessità di procedere a un aggiornamento del progetto esecutivo, con un conseguente allungamento dei tempi".
Tra le criticità rilevate, spiegano i due primi cittadini, c'è "la viabilità esterna al cantiere, per la quale il costo previsto è passato dagli iniziali 2,5 milioni di euro a circa 8 milioni. Anche questo aspetto è attualmente oggetto di approfondimento e verifica da parte dei tecnici regionali e provinciali".
De Rebotti, riferiscono i sindaci, ha "ribadito ancora una volta la strategicità dell’Ospedale di Narni-Amelia" e poi c'è stato un distinguo preciso. "Un chiarimento importante - aggiungono - riguarda inoltre il nuovo Ospedale di Terni: l’Assessore ha precisato che quando si parla della sua 'priorità', questa non deve essere intesa rispetto all’Ospedale di Narni-Amelia. Il nuovo Ospedale di Narni-Amelia, infatti, prosegue il proprio percorso in maniera autonoma e indipendente rispetto a quello di Terni".
"Promesse da campagna elettorale" che arrivano sulla scia di "una catena di rinvii e scuse", questo sostiene della Regione il consigliere comunale del gruppo di maggiornaza, Claudio Batini.

"Mentre la sanità del nostro territorio soffre quotidiane criticità - afferma -, assistiamo all'ennesimo teatrino politico sulla pelle dei cittadini. Le ultime notizie riguardanti l'Ospedale Unico di Narni-Amelia e i continui aggiustamenti di tiro sull'Ospedale di Terni delineano una catena di rinvii che parte dai vertici regionali e arriva dritta ai territori".
Secondo il consigliere comunale dalla Regione non si starebbero concentrando sulle questioni più stringenti. "Il quadro che emerge dagli ultimi incontri e dalle note ufficiali appare chiaramente orientato a gestire il malcontento piuttosto che a risolvere i problemi strutturali. Da un lato - dice - si assiste al tentativo dei Sindaci di Narni e Amelia di rassicurare i propri bacini elettorali con vertici di facciata, mentre l'apertura dei cantieri continua a slittare; dall'altro si utilizzano i soliti cavilli burocratici e l'esplosione dei costi per la viabilità – passati da 2,5 a ben 8 milioni di euro – per prendere tempo e rinviare sine die i lavori. L'Assessore regionale De Rebotti e la Governatrice Proietti cercano di tenere insieme la narrativa dichiarando che c'è spazio e priorità per ogni intervento, ma la realtà dei fatti dice che oggi non c'è un solo cantiere operativo".
Batini qui si rivolge direttamente ai sindaci di Narni e Amelia chiedendo se "hanno intenzione di continuare a prestarsi a questo gioco a cascata facendo da scudo alla Regione, o intendono finalmente alzare la testa e pretendere fatti concreti per le loro comunità?".
"Come amministratori e come cittadini - conclude - non possiamo accettare che la tutela della salute venga subordinata agli equilibri politici o alle esigenze di partito. Il nostro territorio ha bisogno di strutture sanitarie reali, tempi certi e risposte trasparenti, non di un'interminabile fabbrica delle scuse".